
In Senza nessuna pietà Mimmo è un uomo chiuso e taciturno che vorrebbe fare solo il muratore, perché gli piace più costruire palazzi che rompere ossa. Invece recuperare crediti, con le cattive, è parte integrante del mestiere di questo gigante buono, almeno secondo il signor Santilli (Ninetto Davoli), suo zio e datore di lavoro, ma soprattutto strozzino della periferia romana. Mimmo vive in un mondo feroce dove si devono rispettare regole e ruoli, se si vuol tirare a campare senza problemi: giusto o sbagliato che sia, è l’unico mondo che conosce. Tutto cambia quando nella sua vita irrompe Tanya (Greta Scarano) una bellissima escort con la quale scoprirà presto di condividere la voglia di sfuggire a un destino già segnato. Nel cast anche Adriano Giannini che interpreta Manuel, il cugino violento e cocainomane di Mimmo, e Claudio Gioè, nei panni de Il Roscio, ambizioso “collega” di Mimmo.
Doppia sfida per Pierfrancesco Favino che è sia protagonista che produttore di Senza nessuna pietà; impossibile non affezionarsi al suo personaggio, un uomo paradossalmente mite che cerca di sfuggire alla violenza con la violenza, che agisce secondo un suo codice morale e per la prima volta spera intensamente in una vita nuova che sembra proprio lì, a portata di mano. Brava Greta Scarano che non fa fatica a interpretare un ruolo che le sembra cucito addosso: tanti gli intensi primi piani per lei, come quelli che la vedono in partenza nella luce morbida dell’alba da una piccola stazione di periferia. Alhaique gioca con i contrasti di luce, alterna fuoco e fuori fuoco, ricreando la magia del cinema d’autore grazie anche alla fotografia di Ivan Casalgrandi e alle musiche di Luca Novelli e Pierre-Alexandre Yuksek Busson.
Unico limite del film è a nostro parere lo script, che risente di scelte votate alla ricerca dell’autorialità, ma a volte illogiche. Un esempio è la giornata al mare che la coppia, braccata, si concede. O lo strano rapporto di Mimmo con le regole della malavita: le conosce, ci è cresciuto, fanno parte della sua quotidianità, eppure quando decide di infrangerle affronta le conseguenze con un misto di stupore e rimozione che ci appare stonare.
In definitiva, però -e ci teniamo a ripeterlo- Senza nessuna pietà è davvero un film coinvolgente, un noir ben studiato e con un cast assolutamente perfetto: da vedere.
Il nostro voto: 7
Una frase:
Mimmo: Come la riconosco?
Il Roscio: La più figa che vedi è lei. Si chiama Tanja.
Mimmo: In che senso figa?
Il Roscio: Mimmo, “figa” è un concetto universale.
Per chi: ama le opere prime e adora il talento di Pierfrancesco Favino.
