”Dopo oltre 10 anni di attività il locale milanese Spirit de Milan è obbligato a chiudere i battenti” è con queste parole lapidarie che si apre il comunicato che annuncia la fine di un’istituzione di Milano, lo Spirit de Milan. Una ennesima vittima della cultura milanese, caduta sotto un contratto di affitto che non si rinnova.
La spiegazione arriva dalla proprietà, che nonostante stagioni di successi, concerti, serate danzanti, incontri e il tentativo di mantenere culturalmente viva la zona della Bovisasca si è vista negare la proroga di affitto dalla proprietà dello stabile, gli ex stabilimenti delle Cristallerie Livellara, con i loro iconici lampadari tubolari e le grandi sale lasciate grezze, a rivelare ai commensali la loro antica funzione.
”Abbiamo fatto tutto il possibile per trovare una soluzione condivisa vantaggiosa per tutte le parti coinvolte, portato un progetto convincente e al contempo in questi anni riqualificato uno spazio che a oggi sembra destinato a scomparire sotto le macerie” ha dichiarato Luca Locatelli, fondatore dello Spirit de Milan.
Gli acquirenti
Stando a quanto dichiarato nel comunicato diffuso dal locale, la società di Spirit de Milan si è più volte difesa da intenzioni di sfratto da parte della proprietà, prima nel 2020 e poi al termine del contratto di sei anni.
Spirit de Milan ha nel tempo presentato due possibili acquirenti per lo spazio, con i quali la proprietà ha scelto di non concludere le trattative. Ad aprile 2026 dopo lunghe trattative si era arrivati a un preliminare di acquisto, sfumato quando la proprietà ha smesso di rispondere.
Solo allora è venuta fuori la presenza di un altro interlocutore, con il quale la proprietà aveva accordi arrivati in fase avanzata.
Lo Spirit de Milan non lascerà solo un grande vuoto per tutti coloro che hanno amato la sua realtà unica nel panorama milanese, con le sue serate di musica dialettale, i sabati swing e le domeniche con il Wunder Mrkt.
Lascia a casa 60 dipendenti, lascia un luogo storico della storia industriale di Milano in preda a progetti fumosi e incerti e soprattutto lascia un enorme amaro in bocca a tutti.
