Come ogni anno il 2 novembre, giorno della Commemorazione dei defunti, al Cimitero Monumentale di Milano saranno inscritti 14 nuovi nomi all’interno del Famedio, la cappella dove riposano i più importanti milanesi della storia, al centro della quale si trova la tomba di Alessandro Manzoni.
Alla presenza del sindaco Giuseppe Sala e di una delegazione di parenti e amici, verranno incisi sulle pareti del Famedio i nomi di 14 milanesi di nascita o di adozione che hanno dato lustro alla città.
Tra i più noti quelli del fotografo Oliviero Toscani, dello stilista Giorgio Armani e dell’artista Arnaldo Pomodoro, tutti scomparsi durante quest’anno.
I 14 nomi inscritti al Famedio nel 2025
- Giuseppina Antognini (m. 2025), mecenate dell’arte, collezionista e compagna dell’industriale Francesco Pasquinelli
- Giorgio Armani (m. 2025), stilista dell’omonimo gruppo di moda
- Adriana Asti (m. 2025), attrice e doppiatrice
- Gianni Berengo Gardin (m. 2025), fotografo e fotoreporter
- Cesare Cavalleri (m. 2022), giornalista, fondatore della casa editrice Ares
- Rosita Missoni (m. 2025), stilista dell’omonimo gruppo di moda
- Zita Mosca Baldessari (m. 2021), architetta, collaboratrice e compagna di Luciano Baldessarri
- Ernesto Pellegrini (m. 2025), presidente dell’Inter dal 1984 al 1995 e fondatore di Pellegrini S.p.A.
- Paolo Pillitteri (m. 2024), sindaco di Milano dal 1986 al 1992, deputato socialista e docente di storia del cinema
- Arnaldo Pomodoro (m. 2025), artista
- Nicoletta Ramorino (m. 2025), attrice e docente teatrale. Fondatrice del Centro Teatro Attivo di Milano
- Fausta Squatriti (m. 2024), artista ed editore
- Augusto Tognasso (m. 1973), fondatore dell’Unione Lombarda Ufficiali in congedo. Parte della commissione che scelse le undici salme di soldati tra i quali venne scelto il Milite Ignoto
- Oliviero Toscani (m. 2025), fotografo
Famedio del Monumentale: che cos’è

All’ingresso del Cimitero Monumentale si affaccia il Famedio, la chiesa dove sono tradizionalmente sepolti i milanesi illustri dal XIX secolo a oggi. Progettata, come tutto il cimitero, dall’architetto Carlo Maciachini, la cappella e la cripta del Famedio rappresentano la memoria storica di tutti i milanesi illustri.
Il nome deriva dalla parola famae aedes, cioè “tempio della fama”. Nel 1883, mentre veniva ultimato, presero posto al suo interno le tombe di due grandi milanesi dell’epoca, morti già da alcuni anni: Carlo Cattaneo e Alessandro Manzoni. All’interno della chiesa nel corso degli anni hanno preso posto altri cinque personalità illustri della città: Luca Beltrami, Bruno Munari, Carlo Forlanini, Salvatore Quasimodo e Leo Valiani.
Ogni anno sulle lastre di marmo poste sulle pareti vengono incisi i nomi dei milanesi di nascita o d’adozione che hanno donato “lustro e fama alla città”. Molti di loro hanno scelto di riposare nelle grandi cripte del tempio della fama: da Enzo Jannacci a Dario Fo e la sua compagna Franca Rame, fino a Hayez e Giorgio Gaber per citarne alcuni. Una visita al Famedio è insomma una visita a chi ha reso grande Milano attraverso la sua arte.
