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Gli adolescenti di oggi, spesso descritti come “alieni” dai genitori e dagli adulti che li circondano, si muovono in un universo fatto di nuovi linguaggi, fragilità profonde e sfide digitali.
Per accorciare le distanze tra questi due mondi, nasce il progetto Adolescenti: questi alieni, un programma itinerante di 36 incontri che, da gennaio a maggio 2026, abiterà le biblioteche di Milano per offrire ascolto, strumenti pratici e confronto.
Spazio di ascolto e competenza
L’iniziativa, promossa da Fondazione Hapax con il sostegno di Fondazione Alia Falck e Fondazione di Comunità Milano, non si configura come una serie di lezioni accademiche, ma come uno spazio partecipato.
L’obiettivo è fornire risposte concrete a chi si sente confuso o preoccupato di fronte a temi caldi come l’isolamento sociale, i disturbi alimentari, le dipendenze e il difficile rapporto con l’autorità e la scuola.
Ad accompagnare il pubblico in questo percorso sarà un parterre di specialisti di altissimo profilo, tra cui psicoterapeuti e nomi noti della cultura italiana come Jonathan Bazzi, Michela Marzano, Marco Rovelli e Laura Pigozzi.
Ogni incontro, moderato da professioniste come Melania Villa, Annalisa Di Coste, Beatrice Vanni e Anna Stefi, vedrà i relatori trattare i temi con un linguaggio semplice e accessibile, lasciando ampio spazio alle domande dei presenti.
Dal ritiro sociale alla “prigione delle aspettative”
Il calendario è fitto e tocca le ferite più aperte della “Generazione Z“. Si parlerà della scuola vissuta come anacronistica con Marco Rovelli, del fenomeno dei “nuovi eremiti” e del ritiro sociale con lo scrittore Jonathan Bazzi, e dei disturbi del comportamento alimentare con la filosofa Michela Marzano.
Non mancheranno riflessioni sulla violenza e le baby gang (con Alfio Maggiolini e Virginia Suigo), sull’abuso dei social media (Elena Buday) e sulla “prigione delle aspettative” (Carla Weber e Concetta Elena Ferrante), quel peso invisibile che molti giovani sentono di dover portare per compiacere il mondo adulto.
Info utili
Gli appuntamenti si terranno con cadenza bisettimanale in diverse biblioteche della rete, garantendo una copertura capillare sul territorio.
L’ingresso è libero e aperto a tutti: genitori, insegnanti, educatori o semplici curiosi che vogliano provare a guardare il mondo attraverso gli occhi di quegli “alieni” che abitano le nostre case.
Il progetto è realizzato in collaborazione con la rivista culturale doppiozero. Per il programma completo e ulteriori approfondimenti, è possibile consultare il sito ufficiale di Fondazione Hapax.
