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BASE Milano compie 10 anni e festeggia con una festa-maratona di 16 ore

Beatrice Curti 3 settimane fa

Dieci anni. Non sono pochi, soprattutto per uno spazio culturale che nel 2016 ha scommesso tutto su un capannone industriale dismesso in zona Tortona — e ha vinto. BASE Milano taglia il traguardo del primo decennio e lo fa nel modo più in linea con il suo spirito: aprendo le porte a tutta la città, gratis, per 16 ore filate.

Si chiama FIESTAS e va in scena sabato 23 maggio 2026, dalle 12.00 fino alle 05.00 del mattino. Un giorno intero in cui tutti gli spazi di BASE diventano accessibili e pulsanti, con un programma diffuso di performance, workshop, installazioni, concerti, danza, cinema e club culture.

Non solo una festa: un rito di passaggio

Come spiegano da BASE stessi, FIESTAS non è semplicemente una celebrazione d’anniversario. È un passaggio simbolico: la chiusura di un primo ciclo e l’apertura di qualcosa di nuovo. La direttrice Giulia Cugnasca la definisce una “soglia” — un invito a immaginare insieme il futuro di BASE come spazio ancora più accessibile, accogliente e condiviso, da vivere ogni giorno.

Nicolò Bini, co-founder e amministratore delegato, racconta che dieci anni fa BASE nasceva come una scommessa: riattivare uno spazio industriale e trasformarlo in un luogo vivo, aperto, attraversabile. Oggi, dice, quella scommessa è diventata una comunità.

Il nome non è casuale: a ispirarlo è la filosofa Silvia Federici, secondo cui le fiestas sono strumento non solo di svago ma di costruzione della solidarietà e del reciproco affetto.

Il programma: c’è davvero di tutto

Il programma è disseminato in ogni angolo di BASE — il Courtyard, il Ground Hall, la Room 2100, la YESROOM, la Terrazza, la Project House, fino a CasaBASE e persino su Via Tortona — e copre ogni gusto e ogni ora del giorno.

Si parte a pranzo: alle 12.30 nel Courtyard apre MOMBAO con una performance che intreccia canzoni originali e canti popolari, e subito dopo parte il Pranzo Comunitario aperto a tutti.

Nel pomeriggio ci si divide tra:

  • Beyond Movement con La B. Fujiko (15.00–17.00, YESROOM): una pratica di corpo e consapevolezza
  • Pianosonic (15.00–20.00, Room 2100)
  • STELI di Stalker Teatro (14.30 e 18.00, Courtyard), in collaborazione con BRAVE KID
  • The sound of Living Things di Klaus / Paranoia Festival (15.00–05.00, Capsula): un’installazione sonora mutevole che dialoga con piante vive e sintetizzatori
  • UNKNOWN PLEASURES di Nazario Graziano (15.00–20.00, Project House – Burò)
  • Le classique c’est chic! di Anna Basti (17.00–18.00, Via Tortona): una lezione di danza classica all’aperto per chiunque voglia mettersi in gioco
  • Pleiadi442 (16.00–17.00, Ground Hall)
  • SOFÀ: Free Dance Training (17.30–20.30, Ground Hall)

Dalla sera in poi si alza il volume. Alle 18.00 parte Le Cannibale che prende possesso di Courtyard e Ground Hall per 12 ore consecutive di club culture. Allo YESROOM vanno in scena quattro repliche di goldroom, anteprima del gruppo nanou. Sulla Terrazza, Emergentissimi dal 19.30 a mezzanotte e mezza.

Alle 21.00, il Courtyard ospita HardKoro nella sua speciale Ten Special Edition — un coro aperto a chiunque voglia cantare, senza audizioni né iscrizioni. E alla mezzanotte e mezza, il Ground Hall accoglie Re Penelope – Cult of Magic.

Una mostra che invade la città

Insieme a FIESTAS, BASE lancia anche i 10 progetti vincitori di The Future is an Invisible Playground, una call for poster pensata per interrogarsi sul rapporto tra immaginazione, spazio urbano e futuro. I poster selezionati diventano una mostra diffusa che esce dai muri di BASE e si affigg per le strade di Milano: non decorazioni, ma dichiarazioni visive capaci di aprire domande su ciò che non ha ancora forma.

L’Estate di BASE: per la prima volta non si chiude

FIESTAS inaugura anche una novità storica per il centro culturale: l’Estate di BASE. Per la prima volta, BASE non chiuderà durante i mesi estivi. Una scelta che il team definisce un gesto politico dedicato alla città: investire nella prossimità, restare aperti quando gli spazi di incontro si riducono e le relazioni si frammentano.