C’è una Milano che corre, che fattura e che brilla sotto le luci dei grattacieli, e poi c’è una Milano che non dimentica chi resta indietro. L’ultima conferma del proverbiale “coeur in man” meneghino arriva dal testamento di un cittadino, scomparso il 31 agosto 2025, che ha scelto di legare il proprio nome – pur restando nell’ombra – alla solidarietà cittadina.
Il Comune di Milano ha ufficialmente accettato, tramite una delibera di giunta, una donazione di ben 910.000 euro. Non si tratta di immobili, ma di liquidità pura: un tesoretto composto da risparmi sul conto corrente, titoli di credito e obbligazioni, che l’amministrazione destinerà interamente al sostegno delle persone in condizioni di indigenza.
Sebbene l’identità del donatore rimanga protetta dal massimo riserbo per ragioni di privacy, i dettagli tecnici della delibera permettono di delineare il profilo di un uomo metodico e generoso.
La cifra donata rappresenta esattamente il 20% del suo patrimonio liquido totale, stimabile quindi in circa 4,55 milioni di euro (escludendo eventuali proprietà immobiliari). Il restante 80% è stato regolarmente distribuito tra gli eredi.
Scelta meditata con cura
Non è stato un impulso dell’ultimo momento. Il testamento, un documento olografo scritto di suo pugno, risale all’8 agosto 2023. L’uomo aveva dunque pianificato il suo gesto con due anni di anticipo rispetto alla scomparsa, cristallizzando la sua volontà di restituire parte della propria fortuna alla comunità.
Le risorse passeranno ora sotto la gestione dell’Assessorato al Welfare, guidato da Lamberto Bertolé. Il compito sarà quello di trasformare questi titoli e risparmi in aiuti concreti: mense, assistenza domiciliare, progetti di inclusione e supporto per chi vive ai margini.
