Sommario di questo articolo:
Esattamente settant’anni fa, dopo un lungo peregrinare tra Palazzo Marino, il Castello Sforzesco e persino il Museo di Storia Naturale, la Biblioteca Civica di Milano trovava finalmente la sua dimora definitiva.
Era il 10 marzo 1956 quando Palazzo Sormani apriva le porte ai cittadini, guadagnandosi in breve tempo il titolo di “biblioteca più bella d’Europa”. Oggi, quella stessa istituzione si prepara a spegnere 70 candeline con Sormani70, un palinsesto di eventi che per tutto il 2026 trasformerà il palazzo in un cantiere aperto di memoria e innovazione.
Viaggio in tre atti
Il programma, presentato ufficialmente proprio il 10 marzo, si snoda lungo tre direttrici tematiche che riflettono l’anima poliedrica della Sormani.
Ci sarà Sormani70 Svelata, un tuffo nel passato per riscoprire le rarità e le collezioni preziose che hanno attraversato i secoli.
Sormani70 Prossima, invece, svela il volto sociale della biblioteca, con un focus sull’inclusione e l’attenzione alle fragilità.
Uno spazio dedicato ai lettori di domani, invece, è Sormani70 Kids con laboratori e percorsi storici sulla letteratura per l’infanzia.
Sormani, le mostre in programma
Il calendario espositivo è ricchissimo. Si parte il 28 marzo con “Dal Castello al Palazzo”, il racconto della ricostruzione post-bellica e della rinascita di una Milano che voleva tornare a leggere.
Dal 6 giugno, il testimone passa a “Dal beat al bit”, una rassegna che ripercorre i cambiamenti tecnologici e sociali dagli anni ’60 a oggi: dalla nascita del Centro Stendhaliano al passaggio epocale dai cataloghi cartacei al digitale.
A chiudere l’anno sarà un’esposizione dedicata alle legature di pregio (16 novembre – 20 dicembre), curata da Federico Macchi, che mostrerà volumi dal XVI al XIX secolo come vere e proprie opere d’arte artigianale.
“Fuori dagli scaffali”
Non solo carta e inchiostro: la celebrazione vivrà anche di musica e impegno civile. A settembre, la splendida Corte d’Onore ospiterà la rassegna “Musica senza confini”, dove si esibiranno il Coro di rifugiati di Progetto Arca, gli Amici della Nave di San Vittore e la Piccola Orchestra dei Popoli.
Per i più curiosi, sono previste aperture straordinarie domenicali (29 marzo e 11 ottobre) con visite guidate ai fondi antichi e laboratori creativi per ragazzi, come quello dedicato ai libri pop-up che chiuderà la rassegna a dicembre.
Il compleanno della Sormani è l’occasione per ribadire il ruolo della biblioteca come “presidio di democrazia e libertà”. Dalla fotografia sociale di Sofia Loffredo ai film sulle biblioteche “di strada” in programma l’11 ottobre, il 2026 sarà l’anno in cui Milano torna a specchiarsi nella sua istituzione culturale più amata. Come recita il titolo di una delle mostre in programma: “Nel dubbio, vai in biblioteca”. Mai consiglio fu più attuale.
Il calendario degli eventi è in costante aggiornamento. Per seguirli basta consultare la pagina dedicata del Sistema Bibliotecario di Milano.
