
Prima di esordire nella letteratura con “Viaggio col padre” (1958) grazie a Elio Vittorini che lesse il manoscritto e lo propose a Mondadori, Carlo Castellaneta lavorò in una galleria d’arte e fu correttore di bozze nella casa editrice. Dal suo “Notti e nebbie” (1975) è stata tratta una miniserie televisiva prodotta dalla Rai, con regia di Marco Tullio Giordana.
“Non solo era milanese, ma ha raccontato nei suoi libri e nei suoi scritti l’amore per Milano” ha detto il sindaco Giuliano Pisapia, “ne ha raccontato luoghi e caratteristiche che ancora oggi possiamo riconoscere”. Per l’assessore alla Cultura, Filippo Del Corno, i suoi titoli “tradotti in diverse lingue, hanno fatto conoscere la nostra città al mondo. Castellaneta è stato molto più che ‘un buon cronista del suo tempo’, come lui diceva di essere, perché ha dedicato oltre mezzo secolo della sua esistenza a sondare il senso e l’arte della realtà che stava vivendo, sapendo cogliere e trasmettere, e in qualche caso amare, l’essenza di ciò che lo circondava. Come è successo per Milano, che oggi, riconoscente, lo piange”.
