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Cosa c’è di meglio, nei momenti di relax, leggere un libro o godersi un film? Sicuramente poco e non di Milano Weekend lo sappiamo bene.
Quest’estate abbiamo stilato settimanalmente una piccola lista di libri da leggere sotto l’ombrellone o al fresco di una veranda. Per i periodi dell’anno più rigidi, invece, la nostra redazione propone un altro vademecum per i nostri lettori, i 4 film consigliati ogni weekend.
Dopo i consigli di lettura, dunque, abbiamo deciso di spostare il focus sul cinema (tanto, per le letture da fare nei prossimi tempi, avrete già segnato le nostre opere consigliate, no?). Così, abbiamo pensato che in un momento in cui le sale si rianimano di spettatori dopo le vacanze estive, un elenco di film da vedere è una buona idea per trascorrere un fine settimana diverso.
Di seguito, dunque, i 4 film da vedere questo weekend.
Agata Christian – Delitto sulle nevi
di Eros Puglielli, con Christian De Sica, Lillo e Paolo Calabresi, 109 min.
Agata Christian – Delitto sulle nevi è la nuova commedia gialla diretta da Eros Puglielli che gioca con i tropi del whodunit alla Agatha Christie, rileggendoli con l’ironia tipica del cinema nostrano.
Il film vede Christian De Sica nei panni di Christian Agata, un celebre criminologo dall’intuito infallibile e dal sarcasmo pungente. Invitato in una lussuosa villa in montagna dalla potente famiglia Gulmar per fare da testimonial a un gioco da tavolo, Christian si ritrova bloccato da una valanga insieme a un bizzarro gruppo di sospettati. Quando il patriarca (Giorgio Colangeli) viene trovato morto, la vacanza si trasforma in un’indagine serrata.
Al fianco di De Sica brilla un cast corale d’eccezione: Lillo Petrolo interpreta il maldestro ma volenteroso brigadiere Cuozzo, mentre completano il quadro Paolo Calabresi, Maccio Capatonda, Chiara Francini e persino il rapper Tony Effe. Tra segreti di famiglia, false piste e nevrosi d’alta quota, quasi due ore di puro intrattenimento.
Franco Battiato. Il lungo viaggio
di Renato De Maria, con Dario Aita, Simona Malato e Elena Radonicich, 115 min.
Il film di Renato De Maria, interpretato da Dario Aita, ripercorre l’esistenza di Franco Battiato partendo dalle sue profonde radici siciliane. Qui, tra l’Etna e il mare, si forma il suo spirito curioso, segnato dal legame viscerale con la madre e da un rapporto complesso con la figura paterna.
Trasferitosi nella Milano degli anni Settanta, il giovane artista si immerge nel fermento culturale cittadino, stringendo amicizie decisive come quella con la musa Fleur Jaeggy.
La pellicola narra l’evoluzione di un genio che, dopo la sperimentazione d’avanguardia, conquista il grande pubblico con brani iconici e lo storico album La Voce del Padrone. Tuttavia, dietro il successo commerciale si cela una profonda crisi mistica, che lo spinge a esplorare la filosofia di Gurdjieff e nuovi orizzonti spirituali.
Nonostante la fama internazionale, Battiato sceglie sempre la Sicilia come eterno rifugio, trasformando la propria arte in un incessante viaggio interiore verso l’assoluto.
Marty Supreme
di Josh Safdie, con Timothée Chalamet, Gwyneth Paltrow, 149 min
In un vivace ritratto della New York degli anni ’50, Marty Supreme racconta la storia di Marty Mauser, un giovane venditore di scarpe con una passione travolgente per il tennis da tavolo. Dotato di carisma e ambizione fuori dal comune, Marty sogna di trasformare la sua ossessione in una carriera sportiva, spingendosi oltre i limiti, tra truffe, scommesse e relazioni che ne mettono continuamente in discussione i valori.
Mentre lotta per affermarsi in un mondo che non gli concede facilmente spazio, la sua corsa diventa più di una semplice gara: è una sfida personale contro aspettative, tradimenti e il desiderio di lasciare un segno indelebile.
Sirat
di Oliver Laxe, con Sergi López, Bruno Núñez,120 min
In un paesaggio desertico sospeso tra realtà e immaginazione, un uomo e suo figlio partono per un viaggio incerto alla ricerca di una ragazza scomparsa dopo aver partecipato a un rave nel Sahara marocchino. Lungo il tragitto, tra dune immense e feste elettroniche che emergono come miraggi, padre e figlio si confrontano con situazioni estreme, suoni ipnotici e relazioni umane imprevedibili, mettendo alla prova la propria resistenza e il senso stesso di speranza. Un film che fonde avventura, introspezione e senso di sopravvivenza, in cui la ricerca esteriore diventa anche un percorso di scoperta interiore.
