Allarme rosso per il futuro dei fioristi a Milano. Secondo un’indagine dell’Associazione Fioristi Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, la professione rischia l’estinzione a causa della mancanza di ricambio generazionale.
L’età media degli operatori è alta e, se la tendenza non si inverte, entro il 2035 rimarranno attive solo una decina di attività commerciali su più di 250 presenti oggi nel capoluogo lombardo.Il presidente dell’Associazione, Roberto Rossi, ha lanciato un appello accorato: “Non possiamo permettere che questa tradizione si perda. La figura del fiorista, con la sua creatività e manualità, è fondamentale per la nostra comunità”. L’allarme è stato ulteriormente sottolineato dal direttore dell’associazione, Paolo Uniti, che ha invitato i giovani a “riscoprire questa professione, ricca di creatività e opportunità”.
L’Associazione Fioristi ha evidenziato come la professione si sia evoluta, trasformando il fiorista in un vero e proprio “floreal manager”, un consulente del verde a 360 gradi capace di offrire servizi per la casa, le cerimonie e gli allestimenti di luoghi di lavoro. Un ruolo, quindi, con grandi prospettive di crescita e innovazione.
L’appello è rivolto soprattutto ai giovani, affinché colgano le opportunità di un settore in trasformazione e contribuiscano a mantenere viva una tradizione artigianale e culturale importante per la città di Milano.
