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Le Giornate FAI di Primavera tornano sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 con una nuova occasione per entrare in luoghi spesso chiusi, poco conosciuti o normalmente non visitabili. In Lombardia saranno aperti 146 beni in 59 comuni. A Milano il programma attraversa la città con un racconto che unisce palazzi storici, sedi istituzionali, spazi della creatività, architetture contemporanee e luoghi della ricerca.
Un weekend perfetto per guardare Milano e la regione con occhi diversi, tra affreschi, cortili nascosti, caveau, giardini, laboratori, campus e dimore private.
Giornate FAI di Primavera: come partecipare
I posti per partecipare alle visite guidate sono a numero chiuso: al fine di garantire l’accesso è consigliata la prenotazione; alcune aperture richiedono la prenotazione obbligatoria. Sul sito ufficiale del FAI è possibile prenotare l’ingresso agli eventi su fascia oraria. In caso di chiusura delle prenotazioni online è possibile presentarsi sul posto e accedere fino alla chiusura per capienza massima.
Alcuni eventi sono riservati agli iscritti FAI. L’iscrizione si può effettuare dal sito web o direttamente sul luogo dell’evento prima dell’ingresso.
I luoghi aperti a Milano
Palazzo Turati, la nuova casa di Istituto Marangoni Milano
Via Meravigli 7, Milano
Visite: sabato e domenica dalle 10 alle 17.30. Ultimo ingresso alle 17:30
Da settembre 2025 Palazzo Turati è la nuova sede Moda di Istituto Marangoni Milano, ma resta anche uno dei palazzi più affascinanti del centro storico. Affacciato su via Meravigli, fu voluto dal conte Francesco Antonio Turati e costruito tra il 1873 e il 1876 in stile neorinascimentale. Al piano nobile conserva tre sale decorate da alcuni dei grandi nomi dell’arte milanese del secondo Ottocento, tra cui Lodovico Pogliaghi, Mosè Bianchi e Giuseppe Bertini.
Durante le Giornate FAI la visita mette insieme architettura, arti decorative e moda contemporanea. Si parte dal Cortile d’Onore e dalla mostra “Future Archives”, che rilegge nove decenni di moda italiana, per poi salire allo scalone monumentale e attraversare il Laboratorio Moda. Il percorso culmina nelle sale storiche del palazzo, tra affreschi, miti classici e decorazioni raffinate, in un dialogo continuo tra memoria e creatività.
Torre Libeskind, sede milanese di PwC Italia
Piazza Tre Torri, Milano
Visite: sabato e domenica dalle 10 alle 17. Ultimo ingresso alle 16.30
Tra i simboli più riconoscibili della Milano contemporanea, la Torre Libeskind completa il disegno di CityLife insieme alle torri Isozaki e Hadid. Soprannominata “il Curvo”, prende ispirazione dalla Pietà Rondanini di Michelangelo e si distingue per la sua silhouette fluida, pensata come una sezione di sfera che avvolge la piazza delle Tre Torri.
L’apertura FAI permette di salire fino all’ultimo piano dell’edificio, normalmente destinato agli uffici, per una vista che spazia dalla città fino alle Alpi e alle Prealpi. È una di quelle visite che raccontano bene il volto nuovo di Milano: verticale, internazionale, ma anche profondamente legato alla sua capacità di reinventarsi.
Durante i bombardamenti del 1943, gran parte dell’edificio subì danni considerevoli, in particolare lungo il lato di via Kramer, ma conservò intatta la sua anima architettonica. Proprio su questa eredità si è innestato il recente progetto di rigenerazione firmato da Dolce & Gabbana: un intervento ampio, che ha ridato vita a circa 3.000 metri quadrati di spazi distribuiti su quattro piani, con un chiostro interno e una corte che mantengono il fascino del passato, reinterpretato attraverso materiali contemporanei e soluzioni di grande eleganza.
La visita, della durata di circa mezz’ora, consente di esplorare alcuni ambienti aziendali normalmente non accessibili al pubblico, in cui si percepisce l’armonia tra la memoria del luogo e l’estetica del marchio. Particolarmente suggestivo è il corridoio centrale che culmina con la statua di Sant’Ignazio Martire, opera ottocentesca dello scultore Pietro Ferroni, oggi collocata qui grazie a un progetto condiviso con la Veneranda Fabbrica del Duomo e la Soprintendenza, nell’ambito dell’iniziativa “Adotta una Statua”.
Palazzo delle Finanze
Via della Moscova / Via Manin, Milano
Visite: sabato e domenica dalle 10 alle 17. Ultimo ingresso alle 17
All’angolo tra via Manin e via della Moscova, il Palazzo delle Finanze è uno degli edifici pubblici più imponenti del Novecento milanese. Fu costruito negli anni Trenta per riunire in un’unica sede gli uffici dedicati a tasse e imposte, fino ad allora dispersi in vari punti della città. Il suo ingresso monumentale in travertino e la torretta centrale ne fanno una presenza subito riconoscibile.
Questa apertura è particolarmente interessante perché il palazzo sarà visitabile per l’ultima volta prima di una grande ristrutturazione e del trasferimento degli uffici. Il percorso comprende il caveau, dove saranno esposti cimeli della storia finanziaria milanese, il rifugio antiaereo mai aperto prima, il cortile con la cosiddetta “loggia della fortuna” e il grande salone dell’ex Catasto. Una visita che intreccia architettura, memoria civile e storia urbana
Scuola Militare Teulié
Corso Italia 58, Milano
Visite: sabato dalle 14:00 alle 17:30. Domenica dalle 10:00 alle 17:30. Ultimo ingresso ore 17:30
La Scuola Militare Teulié occupa il sito dell’antico monastero di San Luca, poi trasformato in ospedale militare e infine in scuola all’inizio dell’Ottocento. È la più antica istituzione di epoca napoleonica ancora attiva e custodisce una storia lunga, passata anche attraverso figure come Silvio Pellico, Ugo Foscolo, Luigi Cadorna e Enrico Forlanini.
Durante la visita si potranno vedere il grande cortile d’onore, lo scenografico scalone monumentale a doppia rampa, il Corridoio del Comando e alcuni saloni con vista sul complesso di Santa Maria presso San Celso. Un luogo solitamente fuori dai percorsi abituali, che restituisce un pezzo importante della Milano istituzionale e ottocentesca.
Palazzo Beltrami – sede della Civica Ragioneria
Piazza della Scala, Milano
Visite: sabato e domenica dalle 10 alle 17.30. Ultimo ingresso alle 17:30
In Piazza della Scala, Palazzo Beltrami è uno dei tasselli meno raccontati di quel disegno urbano che ha definito il cuore istituzionale e finanziario di Milano nel primo Novecento. Costruito tra il 1923 e il 1927 su progetto di Luca Beltrami, richiama nelle forme il Manierismo del Cinquecento e porta nel centro della città un’eleganza misurata, fatta di cortili, scaloni e ambienti di rappresentanza.
Oggi ospita la Civica Ragioneria e gli uffici dell’Assessorato al Bilancio, e per questo resta normalmente chiuso al pubblico. Le Giornate FAI danno la possibilità di attraversare il cortile interno, l’atrio, il notevole scalone d’onore e alcuni uffici istituzionali ricchi di arredi, quadri e oggetti di epoche diverse, entrando in una Milano amministrativa quasi mai visibile da vicino.
Spazio Tadini
Via Jommelli 24, Milano
Visite: sabato e domenica dalle 10 alle 17.30. Ultimo ingresso alle 17.30
Tra Casoretto e Città Studi, Spazio Tadini è una casa museo e insieme un centro culturale vivo, nato attorno alla figura di Emilio Tadini e alla volontà di custodirne l’eredità artistica e intellettuale. L’edificio era in origine sede della Tipografia e Casa Editrice Grafiche Marucelli & Co., legata alla famiglia Tadini, e nel tempo si è trasformato in uno spazio aperto alla città, fatto di mostre, concerti, incontri e attività culturali.
La visita permette di scoprire una selezione della collezione di Emilio Tadini, documenti dell’antica casa editrice e una biblioteca composta da libri d’arte provenienti dal suo archivio. È una tappa perfetta per chi ama i luoghi in cui Milano mostra il suo lato più creativo e domestico, meno monumentale ma profondamente culturale.
Sede RAI di Corso Sempione
Corso Sempione 27, Milano
Visite: sabato e domenica dalle 9 alle 16. Ultimo ingresso ore 16
La storica sede RAI di Corso Sempione torna ad aprirsi al pubblico con un itinerario che tiene insieme passato, presente e futuro della televisione italiana. Il percorso parte dal cortile della torre di trasmissione, che dal 1956 segna lo skyline milanese, e prosegue tra studi, corridoi e spazi tecnici che hanno fatto la storia del servizio pubblico.
Tra i momenti più interessanti ci sono il racconto dello storico studio TV3, lo studio da cui partì la Domenica Sportiva, le sperimentazioni di Extended Reality e i contenuti dedicati alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina. In filigrana c’è anche l’architettura di Gio Ponti, capace ancora oggi di tenere insieme bellezza, funzione e innovazione.
Dolce&Gabbana Casa
Via Broggi 23, Milano
Visite: sabato e domenica dalle 10:00 alle 17.30. Ultimo ingresso alle 17:30
Nel cuore di Milano, l’headquarter di Dolce&Gabbana Casa racconta un incontro tra design, artigianato e architettura contemporanea. Nato nel 2021 come progetto dedicato all’arredo e agli oggetti per la casa, il marchio trova qui uno spazio che accosta un palazzo degli anni Venti, recuperato nel suo stile elegante, e un volume degli anni Sessanta trasformato in showroom luminoso e contemporaneo.
La visita offre l’occasione di entrare in un luogo che lavora sul confine tra rappresentanza e creatività, in una città dove moda e interior design continuano a essere parte della stessa storia. L’interesse non sta solo negli oggetti esposti, ma anche nel dialogo tra edificio storico e intervento recente, tra Milano classica e Milano del progetto.
Ippodromo Snai San Siro
Piazzale dello Sport 16, Milano
Visite: sabato e domenica dalle 10 alle 17. Ultimo ingresso alle 17
Più che un semplice ippodromo, quello di San Siro è uno dei grandi paesaggi urbani milanesi. Inaugurato nel 1920 e progettato da Paolo Vietti Violi, conserva ancora oggi il suo fascino liberty e la natura di grande polmone verde della città, tra piste, tribune, scuderie e giardino botanico.
Il percorso di visita comprende la Tribuna del Trotto restaurata nel 2024, la Tribuna Principale, la Palazzina del Peso con la Sala della Bilancia e la nuova GAMI, Galleria Archivio Multimediale Ippodromo. In più, all’ingresso della Tribuna del Trotto si incontra anche il celebre Cavallo di Leonardo, realizzato da Nina Akamu a partire dai disegni leonardeschi. Una tappa che mette insieme sport, architettura e memoria collettiva.
Sky Campus
Via Luigi Russolo 4, Milano
Visite: sabato e domenica dalle 10 alle 17. Ultimo ingresso alle 17
Rinnovato e inaugurato nel 2025, Sky Campus è il nuovo quartier generale di Sky Italia e racconta un altro volto della città: quello delle media company, delle tecnologie digitali e dei nuovi spazi di lavoro. La sede è pensata come hub di collaborazione e creatività, con ambienti progettati per favorire flessibilità, incontro e innovazione.
Durante la visita si attraversano la Hall Arena, l’auditorium The Room, il cinema interno, gli studi televisivi con ledwall ad alta risoluzione, lo studio green e le regie full HD, comprese quelle dedicate alla remote production di Formula 1 e MotoGP. È un backstage tecnologico che mostra come si costruisce oggi la narrazione audiovisiva, dentro una Milano sempre più produttiva e internazionale.
Galtrucco
Via San Gregorio, Milano
Visite: sabato e domenica dalle 10 alle 17. Ultimo ingresso alle 17
Galtrucco è uno di quei nomi che a Milano evocano subito eleganza, tessuti e vetrine memorabili. Nata 150 anni fa, l’azienda ha accompagnato la storia del gusto milanese e la ricostruzione della città dopo i bombardamenti del 1943. Oggi, nella storica sede di via San Gregorio, il Salone dei Tessuti è diventato uno spazio dedicato a eventi ed esposizioni.
Per il FAI sarà possibile ripercorrere questa vicenda tutta milanese attraverso fotografie d’epoca, bozzetti originali, campionari tessili, pubblicità e un racconto che tiene insieme moda, architettura commerciale e identità cittadina. Il salone, con i suoi arredi originali in rovere, ghisa e boiserie, resta uno dei dettagli più belli della visita.
Cortile d’onore e facciata di Palazzo Rocca Saporiti
Corso Venezia 40, Milano
Visite: sabato e domenica dalle 10 alle 17.30. Ultimo ingresso alle 17:30.
Palazzo Rocca Saporiti si affaccia su Corso Venezia con una delle facciate più scenografiche della Milano neoclassica. Progettato all’inizio dell’Ottocento da Innocenzo Giusti su disegno di Giovanni Perego, si distingue per il grande colonnato ionico e per un impianto pensato per stupire già dall’esterno.
Durante le Giornate FAI si visiteranno la facciata, l’androne, il cortile d’onore, il secondo cortile con le antiche scuderie e il giardino storico. Gli interni non sono accessibili, ma il racconto della visita ne restituisce comunque l’importanza, facendo emergere il ruolo del palazzo nella storia di Corso Venezia e della città.
Il Politecnico di Milano: dalla Ceretti e Tanfani al design
Via Don Giovanni Verità 25, Milano
Visite: sabato e domenica dalle 10:00 alle 17.30. Ultimo ingresso alle 17:30
Il Campus Bovisa del Politecnico di Milano è uno dei luoghi in cui la trasformazione urbana si vede meglio. Qui gli spazi dell’ex azienda metallurgica Ceretti e Tanfani sono stati progressivamente riconvertiti in aule, laboratori e aree universitarie, dando vita a un quartiere del sapere che tiene insieme archeologia industriale e architettura contemporanea.
La visita parte dalle aree esterne del campus e si chiude con una mostra dedicata all’evoluzione del complesso. È un itinerario interessante non solo per chi ama il design o l’architettura, ma anche per chi vuole leggere la città attraverso le sue metamorfosi, dove il passato produttivo diventa nuova energia culturale.
Officine Edison Milano
Via privata Simone Schiaffino 11, Milano
Visite: domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:00 (ultimo ingresso 17:00)
Nel quartiere Bovisa, le Officine Edison sono uno spazio dedicato a ricerca, sperimentazione e sviluppo di soluzioni digitali, nato in collaborazione con PoliHub. Qui Edison lavora su intelligenza artificiale applicata all’energia, smart home, robotica, mobilità elettrica ed esperienza utente, dentro un ambiente pensato per favorire contaminazione tra competenze e innovazione.
La visita consente di entrare nel cuore delle attività digital e di ricerca e sviluppo, con la possibilità di vedere anche alcuni prototipi di robot in azione. È una delle aperture più particolari di questa edizione, perché porta il pubblico dentro un luogo di lavoro contemporaneo che guarda al futuro ma resta pienamente inserito nel tessuto della Milano universitaria e produttiva.
Beni aperti in provincia di Milano
Attrezzeria Rancati
Strada Comunale della Ghisolfa 87, Cornaredo (MI)
Visite: sabato e domenica dalle 10 alle 18. Visita ore 17 solo su prenotazione riservata agli iscritti FAI. Ultima visita senza prenotazione ore 16.30
Fondata nel 1864, l’Attrezzeria Rancati è una vera istituzione per il mondo del teatro, del cinema e della televisione. Produce oggetti di scena di ogni tipo e nel tempo ha lavorato per il Teatro alla Scala, per grandi produzioni cinematografiche italiane e internazionali e persino per progetti firmati da architetti e registi come Philippe Starck e Franco Zeffirelli.
Durante le Giornate FAI si possono visitare laboratorio, uffici, archivio e magazzino: un incredibile universo fatto di disegni, calchi, progetti e migliaia di oggetti ordinati per epoca e tipologia. È una tappa perfetta per chi ama i luoghi dove si intrecciano artigianato, immaginazione e storia dello spettacolo.
Chiesetta di Santa Maria Nova al Pilastrello
Strada Padana Superiore ex SS11, km 5.1, Vimodrone (MI)
Visite: sabato e domenica dalle 10:00 alle 17:00 (ultimo ingresso 17:00). Gruppi di 25 persone ogni 30 minuti
Solitamente chiusa, la chiesetta di Santa Maria Nova al Pilastrello apre eccezionalmente al pubblico con un percorso che valorizza sia il contesto territoriale sia l’apparato decorativo interno. L’edificio fu costruito a partire dal 1524 grazie al contributo della comunità locale e conserva affreschi attribuiti alla scuola di Bernardino Luini e di Gaudenzio Ferrari.
La visita parte dall’esterno, con un racconto sulla storia del luogo e del territorio, e prosegue all’interno soffermandosi sulle caratteristiche architettoniche e decorative della chiesa. Un piccolo gioiello che restituisce bene l’idea dell’Italia come “museo diffuso”, fatta anche di luoghi minori ma densissimi di storia e immagini.
Santa Maria alla Fontana “Ad Fontem”
Via della Fontana 1, Locate di Triulzi (MI)
Visite: sabato dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00 (ultimo ingresso 17:00). Ultima visita al mattino ore 12:00. Domenica dalle 11:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 17:00 (ultimo ingresso 17:00). Ultima visita al mattino ore 12:30
Il santuario di Santa Maria della Fontana è uno di quei luoghi che uniscono spiritualità, architettura e leggenda. Al centro della visita c’è la sua struttura articolata su più livelli, ma anche il grande affresco della Madonna in trono con bambino, datato intorno al 1520 e considerato uno dei capolavori del Rinascimento italiano.
Il complesso comprende la chiesa inferiore, la chiesa superiore e gli ambienti sul retro con le vasche che raccolgono l’acqua della fonte ritenuta miracolosa. La stratificazione edilizia e il legame con la famiglia Trivulzio rendono questa apertura particolarmente suggestiva, tra devozione popolare e memoria nobiliare.
Chiesa di Sant’Ambrogio
Via XXV Aprile 4, Rozzano (MI)
Visite: sabato dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00 (ultimo ingresso ore 17:00). Ultima visita al mattino ore 12:00. Domenica dalle 14:00 alle 17:30 (ultimo ingresso 17:30)
È il più antico monumento religioso di Rozzano e si trova nel nucleo storico della città, nella frazione di Rozzano Vecchia. L’edificio, risalente all’XI secolo, fu ampliato e trasformato nei secoli, ma conserva ancora oggi il fascino raccolto di una chiesa di campagna che custodisce tesori inattesi.
La visita permette di ammirare da vicino affreschi attribuiti a maestri e scuole legati a Bergognone, Bernardino Luini, Morazzone e alla tradizione bramantesca, oltre all’organo ottocentesco firmato da Giuseppe Bernasconi. Un luogo poco noto che sorprende per qualità artistica e profondità storica.
Villa Rescalli Villoresi
Via Vincenzo Monti, 5, Busto Garolfo (MI)
Visite: sabato dalle 10 alle 18, ultimo ingresso alle 17; domenica dalle 10 alle 18, ultimo ingresso alle 17:30. Non è richiesta prenotazione, ma la visita di sabato alle 17 è riservata agli iscritti FAI con prenotazione obbligatoria; l’ultima visita senza prenotazione è alle 16:30.
A Busto Garolfo, nel nord-ovest milanese, Villa Rescalli Villoresi racconta il passato agricolo e nobiliare del territorio. Nata nel Seicento per volere di Pietro Antonio I Rescalli inglobando parte di un convento cinquecentesco soppresso, fu poi trasformata nel Settecento in villa di delizia e rimaneggiata nell’Ottocento da Luigi Canonica. Oggi appartiene alla famiglia Villoresi e ospita anche la Fondazione Dario Mellone.
Durante le Giornate FAI si visitano gli ambienti interni, le tracce dell’antico convento degli Umiliati, le opere di Dario Mellone, il giardino all’inglese con serra autoriscaldante ottocentesca, la corte rustica con torchio settecentesco e la cappella gentilizia della Beata Vergine, recentemente restaurata. Nella sala rustica è inoltre allestita una selezione di opere fotografiche di Mimmo Dabbrescia e Manlio Villoresi.
Villa La Valera
Via Salvador Allende, 7, Arese (MI)
Visite: solo sabato dalle 10 alle 18, ultimo ingresso alle 17:30. Non è richiesta prenotazione.
A pochi chilometri da Milano, Villa La Valera è una dimora settecentesca immersa in un paesaggio che conserva ancora il carattere della campagna storica di Arese. La villa, costruita nel 1720 per volontà di Giovan Battista Lattuada e poi passata alla famiglia Marietti, presenta una tipica struttura ad H, con giardino all’italiana e grande parco all’inglese.
Durante le Giornate FAI si attraversano il grande portale d’ingresso, i cortili, i porticati, il giardino formale e il viale di carpini, fino alla Kaffeehaus, il padiglione destinato un tempo al relax e alla conversazione. La visita permette di leggere bene la natura di villa di campagna lombarda, tra architettura, verde storico e memoria del paesaggio.
Palazzo Comunale di Rho
Piazza Visconti 23, Rho (MI)
Visite: sabato e domenica dalle 10:00 alle 18:00 (ultimo ingresso 17:30)
A circa 14 chilometri a nord-ovest di Milano, Rho è oggi conosciuta soprattutto per il polo fieristico di Fiera Milano, ma la sua storia affonda le radici nell’epoca romana e medievale. Nel 1928 l’accorpamento di diversi comuni al territorio rhodense rese necessario costruire un nuovo municipio, simbolo della città in crescita. Il palazzo comunale fu edificato tra il 1929 e il 1931 in appena diciotto mesi e rappresentava allora un esempio di modernità, con telefoni e termosifoni in ogni stanza.
L’edificio, ispirato alla tradizione lombarda e all’architettura dei palazzi viscontei, si distingue per l’uso del mattone a vista impreziosito da bifore, merlature e decorazioni a graffito. A dominare la struttura è la torre merlata alta trenta metri, decorata con una meridiana. Gli interni furono realizzati con materiali pregiati: mosaici veneziani e parquet di noce a spina di pesce per i pavimenti, vetri cattedrale per le finestre e lampade in ferro battuto. I soffitti raggiungono i sei metri di altezza e le stanze comunicano tra loro per garantire discrezione nelle attività amministrative.
Durante le Giornate FAI si accede al Salone dei Passi Perduti, illuminato da una grande vetrata centrale, e al corridoio decorato che conduce allo scenografico Scalone d’Onore in marmo Chiampo Rosa, arricchito da affreschi attribuiti ai Fiamminghini. Al primo piano si visita la Sala del Consiglio Comunale, con gli stemmi dei capoluoghi di regione e il gonfalone storico della città, e la Sala Riunioni, che conserva affreschi seicenteschi e un grande tavolo in noce ispirato a quello del Castello Sforzesco. Nel corridoio è custodito anche il mandala realizzato da monaci tibetani durante la visita del Dalai Lama alla Fiera di Rho nel 2016. Durante i recenti lavori di riqualificazione della piazza sono inoltre emerse tracce di un antico cardo e decumano romano, testimonianza delle origini più remote della città.
Istituto Barbara Melzi
Corso Sempione 102, Legnano (MI)
Nel quartiere storico di Legnarello, uno dei nuclei originari di Legnano, sorge il palazzo Melzi, oggi sede dell’Istituto Barbara Melzi. Il complesso affonda le sue radici nell’Ottocento quando Francesco Melzi concesse alla figlia Barbara la casa di famiglia perché potesse trasformarla in scuola e ospizio dopo essere entrata tra le Canossiane. Nel 1860 l’istituto contava già 180 studentesse e nel tempo si è ampliato diventando uno dei luoghi educativi più importanti della città.
L’edificio presenta un’elegante facciata neoclassica rifatta nel 1830 dal Bareggi-Moraglia: il piano terra è bugnato in granito rosa mentre il coronamento è dominato da un grande timpano sorretto da colonne ioniche. All’interno si conservano gli ambienti dell’antico palazzo, tra cui la suggestiva Sala delle Colonne, oggi biblioteca dell’istituto, accanto alla quale è custodita una quadreria con opere provenienti dalle famiglie Pusterla, Recalcati, Salazar e Melzi.
Durante le Giornate FAI si potranno ammirare preziosi documenti storici della Biblioteca del Conte Melzi, tra cui un atto di permuta del 1176 e i documenti ufficiali del Comune di Milano per i funerali di Alessandro Manzoni. Il percorso prosegue con la Quadreria di Legnano, che racconta la storia dell’istituto e della sua fondatrice, e con il curioso laboratorio storico di fisica, dove si conservano strumenti scientifici dal XIX secolo agli anni Sessanta del Novecento. La visita si conclude nella Chiesa della Purificazione, oggi dedicata anche a Santa Rita, che custodisce affreschi seicenteschi dei pittori legnanesi Francesco e Giovanni Battista Lampugnani.
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