
Si tratta di una giornata per conoscere il mondo del lavoro dalle carceri, dentro e fuori dalle mura della prigione, prima e dopo il periodo detentivo: un momento non solo per la vendita di prodotti, gli incontri, gli assaggi, le presentazioni, ma anche di informazione.
Attraverso I frutti del carcere scoprirete dove, come e perché acquistare prodotti e servizi provenienti dal mondo carcerario: il lavoro è lo strumento più efficace di reinserimento nella società, di formazione e di professionalizzazione e offre certamente una grande opportunità di scambio con la città e le persone.
Artigiani creano mobili, gioielli, accessori, abiti, pane, focacce, fiori e piante; giardinieri, falegnami, sarti lavorano per aziende e a domicilio: parteciperanno all’iniziativa oltre trenta fra laboratori di produzione e cooperative di servizi che ambiscono a confrontarsi – sul mercato – alla pari con i concorrenti “di fuori”.
La Libreria Tadino di Milano e l’Associazione Cuminetti proporranno una selezione di libri di scrittori detenuti invitandone alcuni a presentarli, presentarsi e leggerne qualche passo.
