
Veronica (Ambra Angiolini) è una donna insicura: ossessionata dalla paura di invecchiare, combatte le zampe di gallina a colpi di crema per le emorroidi mentre, fra uno sbalzo d’umore e l’altro, pensa a una seconda gravidanza per convincersi di essere ancora una ragazzina. Marco (Luca Zingaretti), suo marito, non è molto diverso: in piena crisi di mezza età, è un Don Giovanni impenitente che placa l’ansia per la routine matrimoniale passando da una Lolita all’altra, senza nessun tipo di senso di colpa. Sandra e Paolo, (Luisa Ranieri e Alessio Boni) invece, un figlio proprio non riescono ad averlo: sembrano tanto diversi, musicista e creativo lui, ingessata revisore dei conti lei, eppure non riescono a rinunciare l’uno all’altra.
La storia prende il via da una banale distrazione: durante una cena in famiglia, una radiolina per bambini viene lasciata accesa per sbaglio, mentre in una stanza i due cognati stanno confessando le proprie infedeltà. Intanto, sedute al tavolo della cucina, le rispettive mogli li stanno ascoltando, incredule. Risultato? Due matrimoni buttati all’aria e un’unica domanda: “Che fare adesso?”
Lento in alcuni passaggi e giocato sui cliché, ma comunque godibile, Maldamore insegna che il tempo toglie all’amore la passione e gli slanci, ma gli regala un’incredibile capacità di essere solido e di perdonare; lo fa grazie a dialoghi brillanti e a un cast ben assortito cui si aggiungono le apparizioni di Maria Grazia Cucinotta, Claudia Gerini e, soprattutto, Ettore Bassi, spassosissimo nei panni di un manager maniacale e controllato, travolto dalla passione.
Il nostro voto: 6-
Una frase:
Marco: “Anche Gesù ha perdonato l’adultera!”
Paolo: “Sì, ma non era sua moglie!”
Per chi: per traditori seriali
