Dopo il suo debutto a New York nel dicembre 2015 (ultima apparizione pubblica di Bowie), “Lazarus”, il “regalo d’addio“ che David Bowie ha lasciato al mondo, ritorna a teatro. Due anni dopo il debutto italiano del 2023, lo spettacolo arriva al Teatro Arcimboldi di Milano tra il 28 maggio e il 1° giugno, per la regia di Valter Malosti.
La produzione italiana vanta un ricco cast di 11 performer e 8 musicisti, tra cui spiccano Manuel Agnelli nel ruolo di Newton e la cantautrice Casadilego.
Lazarus è il saluto artistico definitivo che David Bowie ha lasciato al mondo. Scritto dal cantautore e musicista britannico scomparso nel 2016 insieme al drammaturgo irlandese Enda Walsh, Lazarus è descritto come un testamento creativo, al pari del suo ultimo album Blackstar. È un’opera nata da uno sforzo creativo straordinario e commovente, affrontato da Bowie nonostante la malattia.
Lazarus, la trama
Lo spettacolo riprende e prosegue la storia di Thomas Jerome Newton, l’alieno protagonista del romanzo “L’uomo che cadde sulla Terra” e dell’omonimo film in cui Bowie stesso recitò. In questa nuova narrazione, ambientata decenni dopo, Newton si trova ancora prigioniero sulla Terra, sempre più isolato nel suo appartamento, tormentato dalla depressione, dai suoi fantasmi e dalla dipendenza dal gin.
È dipinto come “un moribondo che non riesce a morire”, la cui percezione della realtà si confonde con visioni del futuro e ricordi del passato, popolando il suo spazio claustrofobico (o la sua mente) con personaggi ambigui tra realtà e proiezione.
Il testo sottolinea come l’opera affronti temi profondi legati alla morte, al tempo e alla confusione che si crea in un uomo che sta morendo, dove tutto (sublime o insignificante) diventa presente. Bowie viene ricordato come un’artista capace di percepire e sintetizzare genialemente lo spirito dei tempi.
Lazarus nella versione di Malosti è definita un’esperienza di “teatro totale”, dove musica, arte visiva, teatro, danza e video-arte si fondono. Lo spettacolo include molti dei brani più celebri di Bowie e quattro canzoni scritte appositamente per questo lavoro, creando una drammaturgia frammentata ma affascinante.
L’opera è vista come sofisticata ma popolare, capace di parlare al pubblico del nostro viaggio come “migranti sulla terra”, lasciando come eredità la qualità dei testi e l’energia salvifica della musica di Bowie.
Info e biglietti
Biglietteria: da lunedì a venerdì dalle 14 alle 18
Orari: Dal 28 maggio al 1 giugno 2025, da mercoledì a sabato ore 21.00. Domenica ore 16.
Prezzi biglietti
- Platea Bassa Gold € 53,00 + prevendita
- Platea Bassa € 48,00 + prevendita
- Platea Alta € 45,00 + prevendita
- I Galleria € 38,00 + prevendita
- II Galleria € 30,00 + prevendita
