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Olimpiadi Milano Cortina, Brignone e Lollobrigida: che capolavOri!

Luigi Maffei 4 mesi fa
brignone e lollobrigida
dai profili facebook delle atlete

Il 12 febbraio resterà scolpito nella storia dello sport italiano. In una giornata baciata dal sole sulle Dolomiti e dal calore del pubblico a Milano, l’Italia ha conquistato due medaglie d’oro leggendarie che proiettano la delegazione azzurra ai vertici del medagliere.

La spedizione azzurra, infatti, ha festeggiato due medaglie d’oro capolavoro, tutte al femminile con Federica Brignone e, per la seconda volta in questi Giochi, Francesca Lollobrigida.

Federica Brignone, l’oro del riscatto

Al Tofane Alpine Skiing Centre, la valdostana ha compiuto un’impresa che va oltre il dato tecnico: è l’oro della tenacia. Dopo essere stata ferma per quasi un anno, lottando contro un infortunio che sembrava averne spento le ambizioni, Federica si è ripresa tutto con gli interessi.

Ha domato le curve di Cortina con una grinta feroce, lasciandosi alle spalle la francese Romane Miradoli e l’austriaca Cornelia Hütter, che completano un podio di altissimo livello. Per Brignone è il riscatto perfetto, il sigillo definitivo su una carriera che non finisce di stupire.

Francesca Lollobrigida, doppietta dorata

A Milano, l’atmosfera è stata altrettanto magica grazie a Francesca Lollobrigida. L’azzurra ha trasformato i 5.000 metri in una marcia trionfale, piegando la resistenza delle avversarie in un finale da brividi. Il podio ha visto la nostra “Lollo” trionfare davanti all’olandese Merel Conijn, che si è arresa per soli dieci centesimi di secondo al termine di un duello mozzafiato, mentre la medaglia di bronzo è andata alla norvegese Ragne Wiklund.

Per Francesca, tornata ai vertici dopo la maternità, questo successo conferma una condizione straripante che potrebbe regalarci altre gioie: sabato 14 febbraio sarà infatti attesa nella Mass Start, gara dove parte nuovamente con i favori del pronostico.

Due medaglie che arricchiscono ancora di più il medagliere della spedizione azzurra, arrivato adesso a 15 medaglie (6 ori, 2 argenti e 7 bronzi).

Il trionfo azzurro porta la firma di Andrea Vötter e Marion Oberhofer, che hanno dominato il debutto olimpico del doppio femminile, e di Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner, protagonisti di una rimonta leggendaria nel doppio maschile. Terzi dopo la prima manche, i due hanno sfidato i millesimi, beffando l’Austria per soli 8 centesimi in un finale da brividi.

Meno fortuna, invece, per le stelle del ghiaccio e della neve. A Milano, la coppia della danza Charlène Guignard e Marco Fabbri ha sfiorato il podio con un programma libero intenso sulle note di Giorgia. Nonostante la rimonta, gli azzurri si fermano al quarto posto, la “medaglia di legno” che lascia l’amaro in bocca ma conferma la loro classe mondiale alla vigilia del ritiro.

Sulla Stelvio di Bormio, la sfortuna ha colpito Dominik Paris, fuori dopo poche porte per il distacco di un attacco, mentre Giovanni Franzoni ha chiuso con un discreto sesto posto.

Nel biathlon, Dorothea Wierer ha lottato con i denti nell’individuale 15 km di Anterselva, chiudendo quinta (un solo errore al poligono le è costato il bronzo), mentre Lisa Vittozzi è incappata in una giornata no al tiro. Sorrisi, infine, dal curling maschile: Retornaz e compagni hanno piegato la Svezia campione in carica per 7-6 agli extra-end.