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Sport e inclusione, la Fiamma Paralimpica a Milano

Redazione 3 mesi fa
Torcia Olimpica davanti al Duomo
da Olympics.com/Milano Cortina 2026

Archiviate solo quattro giorni fa le Olimpiadi invernali, Milano non smette di correre. Il cuore della metropoli lombarda, infatti, batte per la Fiamma Paralimpica di Milano-Cortina 2026, arrivata mercoledì 25 febbraio in città per una tappa cruciale del suo viaggio verso l’apertura dei Giochi.

Dopo l’accensione simbolica a Stoke Mandeville e il tributo a Torino, la torcia “Essential” ha illuminato Piazza Duomo, portando con sé un messaggio che va ben oltre la competizione agonistica.

La Fiamma in Piazza Duomo

Piazza Duomo si è trasformata in un “Flame Festival” a cielo aperto, tra intrattenimento e momenti istituzionali alla presenza del Governatore Attilio Fontana.

Successivamente la staffetta urbana è partita da via Dante, con i tedofori che hanno percorso le vie del centro fino al sagrato della Cattedrale, dove è stato acceso il braciere cittadino.

Leggende in staffetta

Ogni tedoforo ha percorso circa 50 metri, un breve tratto che però racchiude anni di sacrifici e passioni. A guidare la staffetta milanese è stata una vera leggenda: Paolo Cecchetto. Il pluricampione di handbike, orgoglio di Legnano e Como, ha portato la fiamma forte dei suoi due ori olimpici (Rio e Tokyo) e di sette titoli mondiali.

Accanto a lui, un’altra figura chiave dell’inclusione lombarda: Mariangela Volpati, storica anima dell’Osha Como, associazione che da decenni abbatte le barriere nello sport per disabili.

“Essential”, la torcia sostenibile

Ad accompagnare gli atleti è la torcia Essential, un gioiello di design minimale dalla finitura bronzo cangiante. Coerentemente con i valori di sostenibilità di questi Giochi, l’oggetto è realizzato in lega di alluminio e ottone riciclati.

Leggera e resistente, la torcia simboleggia la resilienza degli atleti che, dal prossimo 6 marzo, si sfideranno sui campi di gara.

Quella di Milano è stata una delle 13 tappe italiane che vedranno impegnati complessivamente 501 tedofori. Già domani la fiamma ripartirà verso Roma, proseguendo poi per Bolzano, Bari, Trento e Napoli. Il percorso culminerà il 3 marzo a Cortina con la “Cerimonia di Unione”, dove le diverse fiamme dei festival locali si fonderanno in un unico fuoco.

L’atto finale si terrà il 6 marzo all’Arena di Verona per la Cerimonia d’Apertura: sarà lì che il sogno paralimpico inizierà ufficialmente la sua corsa verso la storia.