
Per ricevere gli inviti omaggio scrivete a cinema@stage.milanoweekend.it entro mercoledì 2 aprile indicando nome, cognome e cinema prescelto. Gli inviti sono validi fino a esaurimento posti (sarete contattati per conferma). Ecco le cinque sale disponibili:
Milano– Cinema Mexico (1 disponibile)esauritoMilano– Cinema RosetumesauritoCarugate – CinemaDon BoscoesauritoCesano Boscone – Cinema CristalloesauritoSan Donato Milanese – Cinema Troisiesaurito
Gianfranco Corsi Zeffirelli, nasce nel 1923 a Firenze dove vive un’infanzia segnata dalla prematura perdita dell’amata madre e dal difficile rapporto con il padre, che lo riconoscerà figlio legittimo solo all’età di 18 anni. Saranno proprio le vicissitudini personali, unite agli studi e alla propensione naturale per le arti, ad alimentare il talento che lo condurrà a dirigere opere di prestigio, il cui pregio sarà riconosciuto in tutto il mondo.Il suo amore per la lirica nasce “Da sempre. Da bambino mi regalarono un teatrino di burattini e alla radio sentivo sempre le cantanti o i cantanti, e mi facevo dire, da mia zia e da mia mamma, chi eran questi. Fin da bambino ho visto, ho inventato le mie immagini che, stranamente, erano intuizioni giuste, anche come spettacolo”.
A quarant’anni realizzò il suo allestimento de La Bohème, messo in scena per la prima volta nel 1963; universalmente riconosciuta come una delle opere liriche più articolate dal punto di vista registico e scenografico, fu proprio questo a ispirare l’ideazione dell’intramontabile allestimento ideato dal maestro, in grado di valicare i confini spazio-temporali e generazionali.L’opera più rappresentata al MET narra la storia delle appassionate vite di quattro amici, trascorse in una fredda soffitta di un sobborgo di Parigi, in cui, mentre affrontano una dura e crescente povertà, i loro grandi sogni artistici incrociano piacevolmente il dolce e indimenticato amore giovanile.
La Bohème con regia e scenografia di Franco Zeffirelli fu rappresentata per la prima volta al Metropolitan Opera di New York nel 1964. Il maestro ricorda così quella prima messa in scena: “Generalmente, anzi sempre, io ricordo i miei spettacoli attraverso chi vi era come interprete. Quindi, allora, capitò una squadretta non male, ma la mia Bohème ha attratto sempre, era un’occasione per tutti, grandi e piccolini, perché metteva a posto le differenze”.
Autore: Giacomo Puccini Opera in quattro atti, Cantata in italiano, dal Metropolitan Opera di New York Durata: 3 ore e 25 minuti Direttore: Stefano Ranzani Regia e Scenografia: Franco Zeffirelli Cast: Anita Hartig, Susanna Phillips, Vittorio Grigolo
