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C’è qualcosa di quasi magico nell’idea di aggirarsi tra le rose in fiore di notte, con musica che emerge da angoli inaspettati, acrobati che volano nell’aria e la Reggia di Monza illuminata sullo sfondo. È esattamente quello che offrono i Notturni di Monza Visionaria, il format “site specific” ideato da Musicamorfosi che, giunto alla sua XIV edizione, chiude il festival il 16 e 17 maggio con una maratona di eventi dalle 18.30 a mezzanotte.
Il cuore pulsante della serata è il Roseto Niso Fumagalli, dove ci si abbandonerà a un flusso continuo di performance dalle 21.30. Qui non ci sono poltrone né programmi rigidi: ci si muove, si guarda, si balla, si ascolta. Si segue il suono. Si perde il senso del tempo.
Cosa succede al Roseto
Sabato e domenica sera, il giardino si anima con un intreccio di linguaggi artistici molto diversi tra loro. Gli acrobati Clelia Fumanelli, Davide Cioci ed Edoardo Schiaritura de La Clé de l’Art renderanno omaggio alla Dea Kalì con evoluzioni aeree su musiche del producer milanese Stefano Greco (distropical) e le percussioni di Gennaro Scarpato — un mix che unisce corpo, ritmo e spiritualità indù in modo inaspettato.
Non mancano la danza e la parata con il collettivo DanceHauspiù diretto da Matteo Bittante, né la travolgente Rusty Brass, banda di ottoni che porta con sé l’energia olimpica. E poi ci sarà Ken Ciro, voce dei Marley’s Legend, a fare rivivere il messaggio di Bob Marley tra No Woman No Cry e One Love — scelta non casuale in un’edizione del festival dedicata alla musica spirituale, nell’ambito del progetto europeo Spiritual Music.
Il tributo al re del reggae si moltiplica: anche il vibrafonista Gabriele Boggio Ferraris e la cantautrice Agnes Verano (arpa e voce) reinterpreteranno brani come Could You Be Loved, War e Redemption Song in arrangiamenti originali. Poi ci sono Março, il trio femminile composto da Marta Frigo, Sofia Zavaglia e Martina Campi, che porta un dialogo delicato tra jazz, pop e world music, e le danzatrici del collettivo guidato da Cristina Bucci, che chiudono la notte trasformando il ballo in momento collettivo.
All’Orangerie, alle 23, andrà in scena La tigre di Mompracem, monologo “a due voci e strumenti vari” con lo scrittore e critico musicale Michele Monina e la cantautrice Dada Sutra: un viaggio nel mondo esotico di Sandokan e di Emilio Salgari, in abbinamento alla mostra Sandokan — La tigre ruggisce ancora visitabile fino a mezzanotte.
La Villa Reale, aperta di notte
Uno dei privilegi dei Notturni è poter visitare la Villa Reale in orario straordinario, oltre l’apertura tradizionale. Le allieve della scuola monzese Studio Danza animeranno il Salone da Ballo con la performance Harmonía, pensata in dialogo con la mostra UR-RA Unity of Religions — Responsibility of Art di Michelangelo Pistoletto (visitabile fino alle 22). Nelle sale del secondo piano nobile, invece, il sassofonista jazz Raffaele Fiengo proporrà una serie di miniconcerti in solo.
Il Teatro di Corte: Strauss, Verdi e jazz post-rock
Il Teatro di Corte della Reggia di Monza, progettato dal Piermarini, ospita sabato 16 maggio — alle 18.30 e alle 20.30 — l’Orchestra da Camera Canova diretta da Enrico Pagano nelle Metamorfosi di Richard Strauss, capolavoro del compositore tedesco che prende vita in un percorso che trasforma lo spazio e il tempo in visioni sonore e luminose, impreziosito da uno spettacolo di video mapping generativo curato dall’artista Fabio Volpi: musica e immagini si intrecciano in tempo reale, ogni nota diventa esperienza immersiva. Monza Visionaria
Domenica 17, invece, il Teatro di Corte cambia completamente registro. Alle 11 e alle 16.30 il duo di violini Liù Pelliciari e Edoardo Zosi propone Traviata e altre fantasie, con le celebri arie di Verdi trascritte da Antonio Melchiori, che fu primo violino della Scala ai tempi verdiani. Poi, alle 18.30 e 20.30, arriva il trio Mopoke con il suo jazz post-rock: Michele Bonifati (chitarra), Giacomo Papetti (basso) e Filippo Sala (batteria) in un set che oscilla tra potenza e delicatezza — anche qui con il video mapping di Fabio Volpi come compagno visivo.
Un biglietto per tutto
La formula è semplice e generosa: con un unico biglietto (15 o 20 euro) si accede a tutto — Notturni al Roseto, apertura straordinaria della Villa Reale, mostra di Pistoletto e mostra di Sandokan all’Orangerie. I concerti al Teatro di Corte hanno biglietteria separata, ma quelli di Mopoke domenica sera sono inclusi nel biglietto unico.
In caso di pioggia, gli eventi al Roseto si spostano negli spazi interni della Reggia.
Info e biglietti: www.monzavisionaria.it
