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Caldo record, ordinanza di Regione Lombardia: stop al lavoro nelle ore più calde. Chi si ferma e quando

Redazione 11 mesi fa
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In tutta Italia l’ondata di caldo record sta mettendo in seria difficoltà i lavoratori di ogni categoria, in particolar modo chi lavora all’aperto con attività faticose e logoranti. Arriva così l’ordinanza di Regione Lombardia e di altre 12 regioni italiane (Abruzzo, Emilia-Romagna, Sardegna, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia e Toscana) emanata con urgenza questa mattina: stop al lavoro dalle 12.30 alle 16 per le attività che comportano rischi per la salute nelle ore più calde. Il divieto sarà valido fino al 12 settembre 2025.

I lavoratori coinvolti

L’ordinanza nasce dalle richieste pressanti dei sindacati di quelle categorie fortemente a rischio durante le ore più cocenti delle giornate estive, dove si raggiungono punte di 35° gradi e l’asfalto può arrivare anche a 60 gradi.

I lavoratori interessati, annuncia l’assessore al Welfare Guido Bertolaso, sono coloro che operano in “aree edili, cave, aziende agricole e florovivaistiche”, salvo situazioni di interesse pubblico o di urgenza. L’ordinanza comprende i giorni in cui la mappa, pubblicata ogni giorno sui canali istituzionali della Regione, segnalerà un livello di rischio alto, quindi il famoso “bollino rosso”.

Caldo record in tutta Europa

Le temperature di questi giorni sono fuori scala non solo per il mese di giugno, ma dell’estate in generale. Se in Italia si è arrivati a picchi di 36/38°, è la Spagna a soffrire maggiormente. Sabato scorso a El Granado a Huelva, in Andalusia, si sono toccati i 46 gradi, superando anche il record precedente dei 45 registrati a Siviglia nel 1965.

Anche la Francia è nella morsa del caldo, con temperature stazionarie intorno ai 40 gradi, e secondo le previsioni non è ancora stato raggiunto il picco massimo delle temperature, che dovrebbe toccarsi durante questa settimana in tutta Europa.