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Piano City Milano 2026, gli eventi da non perdere

Redazione 4 settimane fa
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ph.: Creg Production, Andrea Esposito

Milano si prepara a riempirsi di note per la sedicesima edizione di Piano City Milano. Quest’anno l’appuntamento è dal 15 al 17 maggio, con un’anteprima giovedì 14 maggio all’Anfiteatro del Liberty. Diretto da Ricciarda Belgiojoso e Titti Santini, realizzato dall’Associazione Piano City Milano con il Comune e il sostegno del Ministero della Cultura, il festival promette un’edizione da non perdere.

Oltre 265 concerti sparsi in più di 140 location di ogni angolo della città, con più di 250 artisti italiani e internazionali. Dal centro storico alle periferie, dai cortili nascosti delle case di ringhiera ai musei, passando per spazi industriali, giardini pubblici e luoghi decisamente insoliti. E tutto, come da tradizione, gratuito e a ingresso libero fino a esaurimento posti.

L’edizione 2026 si struttura attorno a cinque aree tematiche: Liszt (con un focus per i 140 anni dalla morte del compositore), 100 (tre grandi compositori del Novecento di cui ricorre il centenario della nascita: György Kurtág, Hans Otte e Hans Werner Henze), Armonie di Comunità, New Projects e Rising Stars.

Piano City Milano 2026, gli appuntamenti da ricordare

Giovedì 14 maggio si parte con l’anteprima all’Anfiteatro del Liberty, dove per tutta la durata del festival risuonerà anche il soundscape originale di Thomas Umbaca, composto appositamente per questa edizione in collaborazione con Apple Music Classical e Today at Apple. Un’installazione sonora pensata per trasformare la piazza in un’esperienza d’ascolto immersiva e contemplativa.

L’inaugurazione ufficiale è venerdì 15 maggio alle 21:00 sul Main Stage della GAM – Galleria d’Arte Moderna, con il concerto di apertura affidato a Sofiane Pamart, pianista francese considerato tra gli artisti di musica per pianoforte più ascoltati al mondo. Un’entrata in scena con il botto, all’imbrunire tra i giardini di una delle ville più belle di Milano. Sempre venerdì, a partire dalle 12:00, la musica arriva anche all’Aeroporto di Milano Linate, dove Claudio Maviglia porta una selezione pianistica per i viaggiatori di passaggio.

Sabato 16 maggio è la giornata più intensa del festival, con decine di concerti che si moltiplicano in ogni quartiere. Al Milano Certosa District sono in programma tre appuntamenti con ingresso libero e gratuito: alle 12:00 nel nuovo cortile ex-Koelliker, Pietro Beltrani al pianoforte e Giacomo Sangiorgi come voce narrante portano in scena Il Piano di Agatha, un piano reading dedicato alla figura di Agatha Christie, non solo scrittrice di gialli ma anche musicista appassionata. Alle 17:00 e alle 18:00 alla Forgiatura di Via Varesina si esibiscono invece Domenico Balducci, con un omaggio a Joe Hisaishi, e Francesco Lettieri con musiche originali.

Sempre sabato, a Rho, torna per il terzo anno consecutivo il Piano Square: dalle 15:30 alle 19:00 Piazza Visconti ospita una maratona musicale con oltre 40 pianisti di tutte le età e livelli, dai bambini ai grandi talenti. L’evento è promosso dal Comune di Rho in collaborazione con Piano City Milano, con la direzione artistica del Maestro Martino Tosi, e l’ingresso è naturalmente libero.

Non mancano gli appuntamenti per gli amanti della musica d’autore: alle 10:30 Andrea Giovanni Pogliani presenta Maledetti Cantautori, un omaggio al grande cantautorato da Bob Dylan a De André, Guccini e Battisti alla Biblioteca di Calvairate; mentre alle 16:30 alla Fondazione Biffi – Residenza Villa Antonietta Luca Bombardi porta sul palco La canzone napoletana al pianoforte.

Domenica 17 maggio si inizia già all’alba, e non è una metafora: alle 6:00 del mattino il festival porta la musica al Velodromo Vigorelli, luogo carico di storia milanese (fu qui che i Beatles suonarono a Milano) riaperto per l’occasione grazie a Milanosport. Un concerto all’alba come rito collettivo, uno dei momenti più suggestivi e irripetibili dell’intera tre giorni.

Nel corso della domenica, l’ADI Design Museum ospita una giornata ricca di concerti e piano lesson con ingresso libero: alle 11:00 Carlo Boccadoro apre con un programma dedicato al dialogo tra Italia e Germania nella musica contemporanea; alle 12:30 va in scena l’omaggio a György Kurtág con i giovani talenti guidati da Mariagrazia Bellocchio; alle 16:00 il compositore Luca Mosca guida il pubblico attraverso il Clavicembalo ben temperato di Bach; e alle 18:00 Enrico Gabrielli esegue integralmente Music for Airports di Brian Eno in una versione per pianoforte e loop.

Domenica 17 maggio alle 17:30 alla Biblioteca del Grano si esibisce anche Thomas Umbaca in un concerto speciale, per presentare il suo nuovo progetto musicale.

Gli highlight dell’edizione 2026

Tra le curiosità più interessanti del programma spicca il concerto di Ji Liu, pianista cinese che porta in anteprima mondiale a Milano un progetto dedicato al dialogo artistico tra David Bowie e Philip Glass, per poi portarlo in giro per il mondo. Da segnalare anche l’esibizione di Alberto Bof — noto ai più per essere stato il pianista di Lady Gaga — in una location decisamente inedita: la Piscina Cozzi.

Il Grand Hotel et de Milan, lo storico albergo dove visse Giuseppe Verdi, diventa anch’esso scenario d’eccezione per alcune note d’autore nel cuore della città.

E per chi vuole iniziare dal principio, la musica arriva anche nelle scuole dell’infanzia di Milano, venerdì 15 maggio, con i pianisti Fabio Arisi, Mell Morcone, Francesca Signorini ed Elena Zuccotto, in collaborazione con l’Associazione Diamo il La.

Per il programma completo, orari, location e prenotazioni degli House Concert: pianocitymilano.it