
Una nuova area pedonale di 2.500 metri quadri, verde e pavimentazione in pietra disegnata rispettando la fisionomia storica della zona: questi gli ingredienti che hanno riguardato il rifacimento di quello che prima era un non luogo e oggi, ha sottolineato l’assessore ai Lavori pubblici e Arredo urbano, Carmela Rozza, “compie un salto di qualità estetica, garantisce una piena fruizione ai milanesi e migliora la visibilità della zona“.
I lavori, che hanno richiesto un investimento di 600mila euro e 8 mesi di intervento, hanno sostituito la pavimentazione in asfalto colato sui marciapiedi con i materiali della tradizione milanese (recuperati dai depositi del Comune), in primis in masselli di recupero in Cuasso applicati nelle parti carrabili e negli spazi pedonali.
La parte centrale della Piazza, realizzata con lastre in granito, rievoca la presenza dell’antica Basilica di San Giovanni in Conca e del suo sagrato: la chiesa rimasta in piedi fino all’800, fu sconsacrata nel 1872 per ordine dell’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe e trasformata in magazzino della Ferreria Vobarno A. Migliavacca e C.
Quindi, tra il 1948 e il 1952, fu demolita definitivamente per realizzare l’asse viario di via Albricci-piazza Missori.
Al centro della piazza è stata ricavata un’area verde di 300 metri quadri, realizzata con essenze arbustive tra cui graminacee, piante perenni e tappeto erboso in zolla.
I lavori prevedono anche, in un secondo momento, l’installazione di proiettori per l’illuminazione del monumento a Giuseppe Missori e la sistemazione di sedute in pietra come quelle di via Marconi.







