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Nel Quartiere Adriano, area periferica a nord-est di Milano, è in corso una mobilitazione cittadina contro quelle che i residenti definiscono “multe ingiuste” comminate agli abbonati Atm. Il nodo del problema è il bus 53, una linea segnalata come urbana sul sito ufficiale dell’Azienda Trasporti Milanesi (ATM), ma che attraversa brevemente il territorio di Sesto San Giovanni, in prossimità della fermata Sesto Marelli, anch’essa classificata come urbana.
Il paradosso del bus urbano che genera multe
Chi utilizza il bus 53 dal Quartiere Adriano per raggiungere la stazione Sesto Marelli della metropolitana rossa – ufficialmente una fermata urbana – si ritrova spesso con una sanzione per irregolarità del titolo di viaggio. Questo accade anche a chi non scende a Sesto, ma solo vi transita. Lo stesso problema si verifica nel percorso inverso.

La contraddizione è evidente: l’abbonamento urbano ATM – mensile (39 euro) o annuale (330 euro) – copre la tratta fino a Sesto Marelli in metropolitana, ma non sembrerebbe valido se lo stesso tragitto viene effettuato con il bus 53, nonostante quest’ultimo sia indicato come linea urbana.
Le alternative inefficaci e il disagio quotidiano
Le altre opzioni per raggiungere la linea M1 sono tutt’altro che ideali:
- La linea 56, che percorre via Padova, risulta spesso congestionata nelle ore di punta.
- L’autobus 86 richiede di raggiungere via Adriano, ma è soggetto a ritardi frequenti, in particolare nel tratto di Largo Costantino, condividendo gli stessi problemi di traffico della 56.
Molti residenti si trovano così costretti a lunghi tratti a piedi o a scegliere mezzi meno comodi, nonostante abbiano una fermata del 53 sotto casa.
Multati gli abbonati: “Siamo trattati come chi viaggia senza biglietto”
La situazione ha sollevato forte malcontento tra i residenti. Alcuni abbonati riferiscono di essere stati sanzionati più volte, nonostante il titolo urbano regolarmente attivo. Tra gli abitanti del quartiere sono in molti ad aver fatto ricorso alle multe ricevute e la notizia sta circolando da giorni sui gruppi Facebook di quartiere, prendendo alla sprovvista diversi cittadini che ritenevano di essere in regola con un titolo di viaggio urbano.
La raccolta firme: già 500 adesioni
La questione ha portato alla nascita di una raccolta firme, che ha già superato le 500 adesioni. L’iniziativa, condivisa in diversi gruppi Facebook del Quartiere Adriano, punta a chiedere ad ATM e al Comune di Milano una revisione della classificazione della linea 53 e un chiarimento sulla validità degli abbonamenti urbani su questa tratta.
I firmatari sottolineano che:
- Molti utenti non sono a conoscenza della possibile sanzione, convinti di essere in regola con un abbonamento urbano.
- La linea 53 soffre di gravi ritardi (20-25 minuti in media durante il giorno), rendendo il quartiere ancor più isolato. Su questo punto è inoltre in corso un’altra raccolta firme.
- Esiste una discrepanza evidente tra i criteri applicati alle linee metropolitane (dove Sesto Marelli è urbana) e quelli usati per i mezzi di superficie.
- Sul sito ATM non sono spiegati chiaramente i confini delle linee urbane di superficie.
- Questa situazione scoraggia l’uso del trasporto pubblico in una zona abitata da circa 17mila persone.
- Gli abbonati sostengono economicamente il servizio ATM, ma non sentono di essere trattati con equità.
Infine, i promotori della campagna ricordano l’articolo 1, comma 2 del D.Lgs. 285/2005 (Codice della Strada), secondo cui il servizio di trasporto pubblico locale deve essere “accessibile, equo e coerente con le esigenze della collettività”.
Il link alla petizione
Per chi volesse approfondire o aderire alla raccolta firme, è disponibile la petizione online su Change.org a questo link.
Il caso del bus 53 solleva interrogativi più ampi sull’accessibilità dei quartieri periferici e sull’efficacia del sistema tariffario integrato urbano.
