Il Teatro Menotti è pronto a rendere omaggio a un genio della canzone autorale italiana: l’11 dicembre, infatti, debutta in prima nazionale Ahi Maria! Un teatro canzone per Rino Gaetano, un omaggio che trascende la semplice celebrazione per diventare un vero e proprio atto di reinvenzione artistica.
Lo spettacolo, con la drammaturgia curata da Emilio Russo e la direzione artistica e arrangiamenti musicali affidati ad Alessandro Nidi, sarà in scena fino al 31 dicembre, con una speciale replica per la notte di Capodanno.
Ahi Maria!, un cast tutto al femminile
L’opera non si propone come un concerto tributo né come una fedele biografia, ma come un autentico teatro-canzone, un genere che fonde l’intensità della recitazione con la potenza evocativa della musica.
Al centro della narrazione, un cast interamente al femminile composto da attrici, cantanti e musiciste, tra cui Andrea Miró, Camilla Barbarito e Laura Frascari, che daranno corpo e voce alle figure femminili che popolano l’universo lirico di Gaetano: Berta, Aida, Gianna, Lucia, Maria e molte altre.
Lo spazio scenico è immaginato come un grottesco e visionario cabaret degli anni Ottanta, un luogo di libertà che incarna l’essenza anarchica e dissacrante del cantautore. Da questo pulpito alternativo, si levano canti e monologhi che toccano temi universali e ancora attuali: la lotta, la rabbia, l’amore, il disincanto e il desiderio di cambiamento.
Il titolo riprende uno dei brani più celebri e teatrali di Rino Gaetano, Ahi Maria!, un’invocazione surreale e poetica che fa da bussola a questo viaggio appassionato e dissacrante.
Canzoni come atti teatrali
L’allestimento, poi, mette in luce le radici artistiche del cantautore, che, calabrese d’origine ma romano d’adozione, si formò nel fermento del teatro cantina capitolino negli anni Settanta. Un’influenza che lo legò a maestri “scomodi” come Petrolini, Ionesco e Beckett, capaci di raccontare la società dal margine con l’ironia obliqua del grottesco.
Lo spettacolo al Menotti celebra la capacità unica di Gaetano di trasformare il disincanto in un linguaggio popolare, penetrando nelle case degli italiani con canzoni apparentemente semplici ma cariche di significati, utopie e acute contraddizioni. Brani come Mio fratello è figlio unico, Nuntereggae più e Gianna vengono restituiti non solo come successi musicali, ma come veri e propri atti teatrali, sketch sociali e paradossi in musica.
Ahi Maria! è, infine, una messa laica per un clown tragico e visionario, un modo per restituire la sua voce teatrale non attraverso l’imitazione, ma attraverso l’evocazione. La sua figura, sempre in bilico tra successo e rifiuto, tra provocazione e poesia, rivive oggi in uno spazio scenico dove il teatro si fa smorfia, ballata e memoria.
Per chi desidera celebrare l’arrivo del 2026 con un mix di poesia e anarchia, il Teatro Menotti propone una replica speciale di Capodanno alle ore 22.30, che include a mezzanotte un brindisi con rinfresco aperto a tutto il pubblico (biglietto a €60).
Per la vendita online dei biglietti è possibile consultare la pagina dedicata del Teatro Menotti.
