Pubblicato in: News

WOW Spazio Fumetto rischia lo sfratto. Supereroi e fumettisti contro la chiusura

wow spazio fumetto chiusura
Ph Daniele Valtorta

Il Signor Rossi, La Linea, Spider-Man e tanti altri personaggi animati del fumetto protestano contro la chiusura di WOW Spazio Fumetto, museo, spazio espositivo e casa dei fumetti a Milano da 14 anni. Dopo la vicenda del museo Leonardo3 si aggiunge l’appello al Comune di Milano per un altro spazio culturale a rischio sfratto.

Dal 1° aprile è scaduto il contratto per il rinnovo della concessione degli spazi e ora lo spazio rischia di rimanere senza una casa, dopo un lungo percorso fatto di mostre, presentazioni, eventi didattici e promozione di artisti emergenti del fumetto. Sono tantissimi i fumettisti che hanno dato voce ai diritti dello spazio attraverso i loro personaggi: dai Ronfi di Adriano Carnevali a Natangelo agli Scarabocchi di Maicol&Mirco, fino al Signor Rossi di Bruno Bozzetto e alla Linea di Cavandoli.

WOW Spazio Fumetto: la cultura lasciata sola

WOW Spazio Fumetto apre proprio il 1° aprile, nel 2011, in un’area, quella di viale Campania, che può finalmente vantare un luogo di aggregazione culturale di grande richiamo. E così è per i successivi 14 anni, con più di 200 mostre organizzate dallo spazio, oltre alle presentazioni di libri, alla biblioteca del fumetto, con un archivio con più di mezzo milione di pezzi, e alle attività didattiche pensate per i bambini.

L’edificio messo a disposizione dal Comune di Milano non è esente da problematiche: si tratta di un ex deposito di tram e parte degli stabilimenti Motta, con grossi problemi di infiltrazioni, allagamenti, condizioni climatiche proibitive in estate e in inverno, oltre a spese di manutenzione esose a cui lo spazio ha sempre fatto fronte in totale autonomia.

Ad oggi il museo ha un debito con il Comune di circa 180.000 euro di spese arretrate, dovute soprattutto al periodo Covid e a spese di manutenzione straordinaria, di cui pretende il pagamento immediato senza però dare garanzie di continuità all’interno degli stabili di viale Campania. Questo lascia il museo in uno stallo, perché impedisce loro di partecipare a bandi o finanziamenti pubblici che permetterebbero di coprire il debito e continuare con le loro attività.

Il Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata di Milano è un luogo importantissimo per la storia della città. Il fumetto italiano nasce a Milano, la città in cui nel 1908 si è pubblicato per la prima volta il Corriere dei Piccoli, dove è nato il Diabolik delle sorelle Giussani, dove è nata la Bonelli Editore di Tex, Zagor e Dylan Dog.

Lasciare Milano senza un museo del fumetto è impensabile, come è impensabile ridurre al lumicino le speranze e le finanze di un polo culturale in un quartiere periferico, spesso tagliato fuori dalle attività patinate con cui si fregia Milano.

Sentire la storia di un ennesimo museo a rischio chiusura deve indignare e spaventare, soprattutto se le prospettive di nuovi luoghi di aggregazione cittadini sono quelle di centri commerciali fintamente sostenibili o di pop-up store che spuntano come funghi (da qui il loro nome onomatopeico), dove mettersi in coda per gadget gratuiti, mangiare finger food stantii e farsi selfie imbarazzanti.

La risposta di WOW Spazio Fumetto

musei-a-tema-Milano-Fumetto-min

In risposta alle pressioni del Comune, WOW Spazio Fumetto ha attivato una petizione, disponibile sia in loco (così da poter andare a visitare uno spazio speciale per gli amanti della Nona Arte) sia online. Questa raccolta firme verrà poi consegnata all’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi e al Sindaco Giuseppe Sala, per dare una possibilità al museo. È possibile anche fare una donazione libera al museo tramite PayPal a: fondazione@fumetto.org (modalità parenti e amici).

Le mostre in corso a WOW Spazio Fumetto

Nonostante lo sfratto che pende sul collo, gli organizzatori dello spazio non si sono persi d’animo e all’interno delle sale del museo sono previste mostre e attività didattiche per tutta la famiglia.

Giochi sul tavolo (fino al 19 aprile. Seconda parte aperta dal 3 maggio al 15 giugno)

Una mostra alla scoperta del gioco e del giocattolo organizzata in collaborazione con AssogiocattoliDal Negro, azienda simbolo del Made in Italy, metterà in mostra alcuni tra i suoi giochi più iconici. Tra i pezzi più pregiati in mostra, ci saranno mazzi storici, esemplari in edizione limitata e riproduzioni di carte dal design inconfondibile che hanno segnato l’immaginario ludico italiano.

L’esposizione sarà suddivisa in due atti: la prima parte, aperta fino al 19 aprile, accompagna i visitatori in un’esperienza in prima persona attraverso la storia del gioco da tavolo, dalle sue origini ai titoli più celebri, passando per classici intramontabili fino alle moderne carte collezionabili, evidenziando il legame con il cinema e le serie TV. La seconda parte, visitabile dal 3 maggio al 15 giugno, è pensata per rendere omaggio al giocattolo tradizionale, sia dal punto di vista storico e sia moderno, nella sua connessione con il mondo dell’illustrazione e del fumetto.

Sabato 12 aprile si terrà l’evento speciale Una giornata con Dal Negro. Nel corso dell’evento si potrà partecipare a giochi da tavolo con il moderatore Spartaco Albertarelli, uno dei curatori della mostra e tra i massimi esperti italiani del settore, tornei di Burraco e live painting creativi con il coinvolgimento delle artiste e illustratrici Serena GianoliFederica Monzio Compagnoni ed Elettra Deganello. Per l’iscrizione alle attività è possibile inviare una mail a edu@museowow.it.