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5 album da non perdere a maggio 2026

Luigi Maffei 1 mese fa
album uscita novembre

Maggio fa rima con di grandi ritorni e uscite discografiche di peso, capace di ridisegnare gli equilibri tra rock internazionale e nuovo cantautorato italiano. Il filo conduttore di queste settimane sembra essere la ricerca di autenticità, con artisti che scelgono di abbandonare le strade più battute per esplorare territori sonori più viscerali e riflessivi.

Si parte con l’energia del blues-rock de The Black Keys, che aprono il mese puntando su un sound sporco e immediato. Successivamente, la scena italiana si riprende i suoi spazi grazie a penne ispirate come quella di Dimartino, che torna da solista a una dimensione solista più intima e legata alle proprie radici geografiche, e di Willie Peyote, pronto a offrire una nuova lucida analisi della società contemporanea attraverso il suo stile tagliente ma allo stesso tempo introspettivo.

Ecco, dunque, i 5 album da non perdere in uscita a maggio 2026.

The Black Keys

Peaches!

Peaches! è il nuovo attesissimo progetto dei The Black Keys, in uscita proprio il 1 maggio. Dopo la parentesi collaborativa di Ohio Players, Dan Auerbach e Patrick Carney sembrano voler tornare a un sound più essenziale e graffiante.

Stando alle anticipazioni, l’album è stato registrato in tempi record, quasi interamente in presa diretta, per catturare quell’energia grezza che ha reso celebre il duo di Akron. In attesa del live milanese del prossimo 11 settembre, il nuovo album è pronto per l’ascolto.

Nu Genea

People of the Moon

I Nu Genea, il duo formato dai musicisti e DJ napoletani Massimo Di Lena e Lucio Aquilina, continuano a ridefinire i confini del “Napoli Segreta” sound con il loro nuovo attesissimo lavoro, People of the Moon, in uscita il 1 maggio.

Questo album segna un’evoluzione rispetto alle sonorità solari di Bar Mediterraneo, spostando la bussola verso atmosfere più notturne, oniriche e spaziali, pur mantenendo salde le radici nel funk partenopeo e nella disco degli anni ’70. Il disco è una celebrazione della “notte mediterranea”, dove sintetizzatori analogici e percussioni organiche si intrecciano a testi che mescolano il dialetto napoletano con lingue immaginarie.

People of the Moon è un viaggio cosmico che conferma la capacità del duo di rendere universale la cultura locale, trasformando il dancefloor in un luogo di incontro tra culture, epoche e mondi lontani.

Dimartino

L’improbabile piena dell’Oreto

L’improbabile piena dell’Oreto è il nuovo capitolo solista di Dimartino, in uscita l’8 maggio. Dopo ben sette anni, contando anche la parentesi in coppia con il collega Colapesce, il musicista e cantautore palermitano ritorna con un proprio album.

Il titolo evoca una metafora potente legata al fiume dimenticato di Palermo, l’Oreto, rappresentando un’improvvisa esplosione di vita in un contesto di apparente stasi. Le sonorità del disco spaziano dal cantautorato classico degli anni ’70 a sperimentazioni folk-psichedeliche, con testi che scavano nelle contraddizioni della Sicilia e dell’animo umano.

The Lemon Twigs

Look for Your Mind!

I The Lemon Twigs, il talentuoso duo formato dai fratelli Brian e Michael D’Addario, tornano sulle scene l’8 maggio con il nuovo attesissimo album Look for Your Mind!. Dopo il successo dei lavori precedenti, questo disco sembra voler spingere ancora più in là la loro ricerca sonora, radicandosi profondamente nel power-pop e nel rock psichedelico degli anni ’60 e ’70.

Le prime indiscrezioni descrivono un’opera ricca di armonie vocali complesse e una produzione curatissima che richiama l’epoca d’oro dei Beach Boys e dei Beatles, pur mantenendo una freschezza contemporanea. I testi promettono di esplorare la consapevolezza interiore e il disorientamento della società moderna con la consueta ironia e sensibilità poetica del duo.

Willie Peyote

Anatomia di uno schianto prolungato

Manca ormai pochissimo all’arrivo di Anatomia di uno schianto prolungato, il nuovo progetto discografico di Willie Peyote in uscita il prossimo 15 maggio.

Il rapper e cantautore torinese torna sulle scene con un concept album che promette di essere una lucida analisi dei tempi moderni, fedele al suo stile tagliente e ironico ma con molti punti di introspezione ed emotività. È un lavoro che punta a confermare Willie Peyote come una delle voci più intelligenti e necessarie della musica italiana attuale.