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Casino Royale, “sempre più vicini” da trent’anni

Luigi Maffei 2 mesi fa

C’è un suono che, più di ogni altro, ha saputo raccontare la Milano degli anni Novanta: quella delle tensioni metropolitane, dei club fumosi e delle contaminazioni tra Londra e i Navigli.

Quel suono appartiene ai Casino Royale, che oggi annunciano il loro ritorno “a casa” con il tour Sempre Più Vicini RELOADED. L’appuntamento per il pubblico milanese è fissato per il 10 luglio al Rugby Sound di Legnano, una delle tappe più attese del loro viaggio estivo.

Trent’anni di un mito urbano

Era il 1995 quando Sempre più vicini, prodotto dalla visione di Ben Young, ridefinì l’identità musicale della città e dell’Italia intera. Non era solo un disco: era un progetto estetico, cinematografico e letterario capace di fondere il dub con il pop d’autore. A tre decenni di distanza, e dopo il successo delle recenti ristampe, Alioscia Bisceglia e soci hanno deciso di rimettere mano a quel materiale incandescente.

«Non siamo avvezzi a operazioni nostalgiche o celebrative», chiarisce subito la band. «Per noi rimane fondamentale il qui e ora». La data milanese non sarà dunque un museo di ricordi, ma una scarica di energia attuale.

Suono di ieri, suono di oggi

I brani che hanno segnato una generazione sono stati completamente riarrangiati per questa occasione. «Li abbiamo contestualizzati nell’oggi», racconta Alioscia, «mantenendone l’anima e l’intensità ma dedicando loro uno spazio preciso nel live che vedrete girare da nord a sud».

La tappa del 10 luglio a Legnano rappresenta il culmine di questo percorso di riscoperta per la “family” milanese. Il palco del Rugby Sound diventerà il teatro di una connessione emotiva che non si è mai spezzata, dimostrando come quella “forza inquieta” nata trent’anni fa sia ancora sorprendentemente capace di leggere il presente.

Oltre alla grande festa milanese, i Casino Royale toccheranno piazze storiche come Siena (3 maggio), Roma (28 maggio) e Bologna (29 maggio), per poi scendere verso Cagliari e Napoli. Ma è sotto il cielo della Lombardia che il grido “Siamo ancora noi. E ci ritroveremo sempre più vicini” assumerà il suo significato più profondo.