



Un trionfo del colore che ha fatto rivivere il genio italiano, tra lirica e pop, sullo sfondo di tre giganteschi “tubetti” da pittura sospesi nel vuoto e di un San Siro al “canto del cigno”.
I solisti della Scala, Antonella Albano e Claudio Coviello con un corpo di 70 ballerini, hanno dato vita al mito di Amore e Psiche e aperto il tema della serata, “Armonia”. Tre grandi teste per raffigurare i giganti Verdi, Puccini, Rossini. Matilda De Angelis splendida “direttrice d’orchestra”.
Mattarella mentre arriva allo stadio nel tram arancione simbolo di Milano, guidato da Valentino Rossi in apposita divisa. Mariah Carey, sostanzialmente immobile, si è cimentata con più d’una esitazione “Nel blu (dipinto di blu)”, le note immortali di Modugno.
L’inno nazionale cantato da Laura Pausini – numerose le critiche sui social, a onor del vero – e l’Infinito di Leopardi recitato con molto trasporto da Pierfrancesco Favino. I cinque cerchi che si compongono lentamente in un gioco di scintille. Tutta l’esperienza di Marco Balich, l’esperto assoluto con un curriculum infinito di cerimonie olimpiche e mondiali.
L’ultimo grande evento al Meazza (prima di una demolizione che l’inviata del New York Times ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026 ha definito con amarezza “feel so wrong”). E stasera non può che venire già nostalgia di quegli alti torrioni, sperando che il nuovo progetto approvato per sorgere al posto della “Scala del calcio” sappia portare a Milano quello che Milano merita.
Immagini da Rai 1 – visione integrale in diretta e in differita su RaiPlay
