
Durante le giornate dedicate alla scoperta del formaggio, passanti e curiosi visitatori, potranno aggirarsi nei percorsi dedicati: non solo sagra, ma cammino alla scoperta del prodotto tramite degustazioni e laboratori didattici, per offrire a tutti, giovani e adulti, momenti di relax e riscoperta dei sapori tradizionali .
Non bisogna sottovalutare, perciò, il valore delle degustazioni, per le quali è previsto un “Gorgopass”: a tavola, a far compagnia saranno ospiti delle giornate gnocchi, penne e lasagne, rigorosamente conditi con l’ingrediente principe. Gli amanti del riso non rimarranno a bocca asciutta: per i ghiotti “risottari” infatti il formaggio sarà proposto in una gigantesca padella, stracolma di risotto azzurro al curacao, zola e noci. Per accontentare tutti i palati, sia dei grandi che dei piccini, il menù include tra le proposte polenta, pizze e focacce, con o senza gorgonzola.
E se il cibo è l’abc della cultura, non possono essere trascurate le tappe da visitare tra cui: L’Osteria del Gorgonzola, luogo che accolse proprio il Renzo de I Promessi Sposi nella sua fuga da Milano verso Bergamo (e anche la mostra dedicata alla stessa osteria, presso le Biblioteca di Via Montenero); e, sempre in tema di cultura e tradizioni, la mostra intitolata “Era il mio paese”, dedicata all’arte e alla storia dell’agricoltura.
