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IMPACTA, arte e diritti fondamentali di scena a Milano

Luigi Maffei 9 mesi fa
impacta festival

Torna a Milano la seconda edizione di IMPACTA FESTIVAL – LE ARTI PER I DIRITTI, un evento che, attraverso il linguaggio artistico, pone l’attenzione su tematiche sociali e diritti fondamentali.

Organizzato da PACTA . dei Teatri con la direzione artistica di Annig Raimondi, il festival si svolgerà dal 9 settembre al 4 ottobre e offrirà 35 appuntamenti tra spettacoli, performance e laboratori, toccando diverse location dei Municipi 5 e 6.

IMPACTA FESTIVAL, un palco per i diritti

Il cuore del festival sarà la non-stop “Palcoscenico in Piazza”, che animerà Piazzale Donne Partigiane dal 17 al 21 settembre. Il programma prevede 16 eventi che vedranno la partecipazione di artisti, musicisti, coreografi e scrittori.

Tra gli ospiti più attesi, il pianista siriano Aeham Ahmad, noto come il “pianista di Yarmouk” per le sue esibizioni tra le macerie della guerra, che porterà il suo concerto-performance “Note di pace”. Sul palco anche la compagnia PEM Habitat Teatrali con lo spettacolo “PapagHeno PapagHena”, che usa la comicità per rivendicare la libertà, e performance multietniche come quella della band Fusai Fusa, con sonorità mediorientali, e dello show di teatro civile “Attraversamenti” di Mohamed Ba.

Spettacoli, laboratori e performance

Oltre all’evento principale, il festival si articola in una serie di appuntamenti “OFF” distribuiti tra il PACTA Salone, spazi verdi e altri angoli della città. Al PACTA Salone, si terranno laboratori di danza contemporanea, la mostra dell’artista Lydia Colombelli e un evento sensoriale di cena e performance.

Gli “Spazi Verdi” ospiteranno performance interattive per bambini e famiglie, mentre gli “Angoli curiosi” porteranno l’arte in luoghi inusuali, come un’installazione fotografica allo Spazio Seicentro e una performance itinerante sulla linea M4. Non mancheranno anche un evento legato alle Olimpiadi, uno spettacolo di stand-up comedy e una performance dedicata alla poetessa Alda Merini.

“Arte e cultura in rapporto con l’Etica”

“In un mondo che si trasforma sempre più velocemente, – spiega la direttrice artistica e curatrice del Festival Annig Raimondi – le idee, i progetti, le tecnologie e lo sviluppo in generale, si espandono senza considerare i valori etici che dovrebbero stare alla base di ogni rinnovamento”.

“Oggi l’etica entra in ogni settore della vita – ha proseguito Raimondi – proprio perché le persone sentono l’esigenza di affiancare allo sviluppo la sostenibilità. Crediamo che anche l’Arte e la Cultura possano e debbano interrogarsi sul proprio rapporto con l’Etica e chiedersi soprattutto con quale responsabilità agire”.

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