Milano si prepara a riscoprire la magia del teatro popolare con il ritorno de Le mille e una piazza, il festival ideato da Atelier Teatro che, dal 13 al 25 febbraio, celebrerà il Carnevale Ambrosiano.
La sessione inaugurale dell’anno, intitolata Il mercato dei saltimbanchi, porterà l’arte dei guitti e delle maschere in tutti i nove Municipi della città. Un evento che trasformerà le piazze e parchi in luoghi di aggregazione e meraviglia per un pubblico di ogni età.
Il festival, che vanta come padrino il maestro Carlo Boso (direttore dell’A.I.D.A.S. di Versailles), si conferma un presidio culturale fondamentale per le periferie e i centri nevralgici.
Dalle leggende di Francesco Sforza a Leonardo
Il cartellone di febbraio è ricchissimo e rigorosamente gratuito. Si parte il 13 febbraio in Piazza Berlinguer con “L’eroica commedia di Francesco Sforza”, per poi toccare luoghi iconici come il Parco Formentano e il Parco Verga.
Tra i titoli di punta spiccano “Leonardo: Da Vinci a Milano” e una versione popolare di “Cenerentola”. Un momento di respiro internazionale sarà offerto il 19 e 20 febbraio con lo spettacolo francese “La Fortuna di Flavio”. L’opera sarà messa in scena dagli allievi dell’Académie di Versailles tra Piazza Leonardo Da Vinci e Piazza Luigi di Savoia.
La sfida di Cyrano
L’evento clou è previsto per sabato 21 febbraio, in piena celebrazione del Carnevale Ambrosiano. Il Festival approderà alla Pusterla di Sant’Ambrogio, recentemente riaperta, dove verrà allestito il suggestivo palco circolare del Cyrano de Bergerac.
Qui si terrà la quarta edizione de L’Arena di Cyrano, una competizione tra compagnie emergenti che si contenderanno il premio del Festival; lo spettacolo vincitore entrerà ufficialmente nel palinsesto delle prossime sessioni stagionali, Palchi fioriti e Racconti d’autunno.
La kermesse si chiuderà mercoledì 25 febbraio presso il Centro Asteria, in occasione della 17ª Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte.
Il programma prevede una lezione aperta dedicata ai segreti delle maschere seguita dallo spettacolo “I Comici a Lione”. Un finale che ribadisce la missione di Atelier Teatro: riportare il teatro vivo tra la gente, tessendo legami concreti tra comunità e spazi urbani.
