Pubblicato in: Fuorisalone Mostre

Mostre a Milano da vedere durante il Fuorisalone

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Il Fuorisalone 2025 è alle porte, attirando a Milano migliaia di turisti, curiosi e appassionati di design. Gli appuntamenti saranno decine, tra show room aperti al pubblico, installazioni nelle piazze e per le strade dei distretti.

Ad arricchire l’offerta della settimana del Fuorisalone ci saranno anche molte, moltissime mostre. Alcune dedicate al design, altre al suo rapporto con l’arte. Senza contare quelle già in corso durante l’evento, che trovate raccolte nel nostro #spiegonemostre!

BiM

Open score (dal 2 al 27 aprile 2025)

BiM apre al pubblico per la prima volta gli spazi completamente rinnovati dell’edificio Pirelli 10 – parte del progetto di rigenerazione urbana di un intero isolato nel cuore di Bicocca che sarà completato nel 2026 – con due mostre ispirate al lavoro dell’artista statunitense Robert Rauschenberg.

Ispirata all’omonima performance multimediale del 1966 dell’artista americano, che sfidava le convenzioni artistiche tradizionali coinvolgendo attivamente il pubblico e combinando performance, suono e movimento, Open Score è una vera e propria Gesamtkunstwerk – termine tedesco che significa “opera d’arte totale” – e rappresenta una sintesi tra le arti, un’ideale teatrale in cui convergono musica, drammaturgia, danza, poesia e arti figurative.

Intorno a un palcoscenico centrale – sempre attivo e accessibile a tutti –il pubblico sarà immerso in un ambiente di videoproiezioni e totem interattivi che combineranno luci responsive, suoni, musiche e parole con riproduzioni di spoken word, forma d’arte spesso improvvisata in cui i dialoghi sono recitati ad alta voce e accompagnati da gestualità, e di cui John Giorno, amico e collaboratore di Rauschenberg, è stato uno dei massimi esponenti.

Così come Rauschenberg era attratto – a suo dire – da “tutte le situazioni in cui il lavoro finale è il risultato del lavoro di più di una persona”, allo stesso modo Open Score celebra l’amicizia come strumento di lavoro connettendo realtà eterogenee: SZ Sugar, casa editrice di musica colta contemporanea fondata da Caterina Caselli e Filippo Sugar, fornirà le tracce audio dell’opera; Paint it Black, libreria indipendente dedicata alle arti con sede a Torino, renderà possibile consultare pubblicazioni sul mondo della spoken word e altro; Lorenzo Mason Studio, pratica creativa multidisciplinare impegnata nel design, nella ricerca, nella produzione e nell’educazione, colorerà lo spazio con una serie di proiezioni dei suoi sunset.

Le luci e gli amanti (dal 2 aprile all’8 maggio 2025)

Mostra a cura di Davide Giannella allestita da SPECIFIC – laboratorio di progettazione e produzione creativa formato da Patrick Tuttofuoco, Nic Bello, Alessandra Pallotta, Andrea Sala e Stefano D’Amelio –, con opere di artisti emergenti e di nomi di spicco dell’arte internazionale, che rendono omaggio alla figura di Robert Rauschenberg e alla sua visione dell’arte come processo collettivo.

Cinque corpi illuminanti progettati da SPECIFIC interagiranno con le opere degli artisti attraverso un’installazione site-specific: una rete attraverserà lo spazio e avvolgerà le opere, ridefinendo la loro presenza e il loro rapporto con la luce. Come suggerito dal titolo stesso, in Le luci e gli amanti si sviluppa una tensione tra due forze: da una parte le luci, il design, la progettualità, e dall’altra gli amanti, l’arte, la sua dimensione affettiva e comunitaria.

Nascendo dal concetto di arte come luogo di incontro e dinamiche di condivisioneLe luci e gli amanti è come un campo relazionale, in cui luce e opere coesistono e si influenzano a vicenda, generando nuove letture e sovrapposizioni percettive, in un dialogo sospeso, dove design e arte si attraggono, si sfiorano e si trasformano reciprocamente.

Indirizzo: Viale Piero e Alberto Pirelli 10, Milano

ADI Design Museum – Compasso d’Oro

Best of Both Worlds: ITALY. Arte e Design In Italia 1915 – 2025 (dal 1 aprile al 15 giugno 2025)

Chaise Longue Albertina_Gabi Faeh, S.A.D. Società Artisti e Designer (Stefano Casciani, Anna Lombardi)_produzione Zanotta, 1985_Ph. Santi Caleca, Courtesy Santi Caleca

Attraverso la sua incessante ricerca, i progetti e i prodotti, il design italiano, nell’ultimo secolo, ha dato vita a un universo immaginifico, un sistema autonomo di oggetti che anticipa e plasma la “società estetica” in cui viviamo oggi. Il suo prestigio, tanto commerciale quanto critico, rappresenta un pilastro dell’economia nazionale, configurandosi come uno dei più affascinanti territori culturali per il pubblico internazionale.

Questa sinergia distintiva tra designer, artisti e industria trova espressione nella mostra Best of Both Worlds: ITALY. Arte e Design In Italia 1915 – 2025 e nell’opera editoriale che l’accompagna, evidenziando con forza la carica di energia e la motivazione romantica che da sempre guidano il design italiano: il miglioramento della condizione umana, realizzato attraverso l’armoniosa fusione di funzionalità ed estetica.

L’esposizione, ideata e curata dallo scrittore e designer Stefano Casciani con progetto di allestimento e grafico di Piero Lissoni/GraphX, si propone di narrare e celebrare questo percorso, evidenziando il legame profondo che il design italiano intrattiene non solo con le dinamiche sociali ed economiche, ma anche con discipline quali la letteratura, l’artigianato e, soprattutto, le arti visive, plastiche e multimediali. Un patrimonio che si è evoluto nel tempo, adattandosi al contesto industriale con una sensibilità inimitabile.

Tra gli highlight della mostra, materiali inediti – scritti e visivi – che svelano il pensiero progettuale dietro il design italiano e il suo dialogo costante con l’arte. Per rafforzare il legame con il presente, le Aree Tematiche sono dedicate agli autori che hanno lavorato e continuano a lavorare sull’incontro tra arte e design, rinnovando questa tradizione straordinaria per il pubblico contemporaneo.

L’esposizione si dipana come un racconto che attraversa le epoche decisive del design italiano, dal fervore futurista alla sua espressione nel contesto industriale, con figure di spicco come Mollino, Munari e Mari. Si snoda attraverso la stagione Pop di Joe Colombo, per poi approdare alle istanze radicali e al movimento “Art Design”, promosso da Mendini, Alchimia, Sottsass e il gruppo Memphis, e il rapporto tra arte, moda e design indipendente. L’analisi prosegue con l’evoluzione del design nell’era digitale e la sua più recente vocazione “scultorea” nelle ricerche individuali di autori, da Gaetano Pesce a Nathalie Du Pasquier, che aprono una riflessione sui nuovi orizzonti dell’immagine e dell’oggetto contemporaneo. Le diverse sezioni dell’esposizione mettono in collegamento temi cruciali per la reinvenzione dell’oggetto, dall’astrattismo al neo-modernismo, fino alla recente tendenza del collezionismo low-cost.

Indirizzo: Piazza Compasso d’Oro 1, Milano

Galleria Strasburgo 3 

#OUTOFME (Distico Elegiaco) (dal 2 aprile al 2 maggio 2025)

Installation view. Photo by Matteo Piazza

Tiziana Lorenzelli (Lecco, 1961) presenta #OUTOFME (Distico Elegiaco). Il progetto, curato da Vera Canevazzi e Margherita Strada in collaborazione con Cortesi Gallery, nasce da una riflessione sull’era digitale, in cui la vita privata è costantemente esposta, condivisa ed esternalizzata, spesso in modo superficiale e mai del tutto autentico. Da qui prende forma l’hashtag #OUTOFME, che invita il pubblico a partecipare e a interagire condividendo la propria visione della mostra sui social.

Lo spazio fisico dell’esposizione resta inaccessibile, trasformandosi in un luogo virtuale e collettivo.
Fulcro dell’installazione è la proiezione del video Cobalt Blue Giant Magnolia (2023), che immortala una maestosa magnolia secolare, avvolta alla base da un riflesso di Aluflexia® blu, un particolare alluminio brevettato dall’artista e già premiato a livello internazionale. In questo progetto, l’Aluflexia blu non solo circonda l’albero proiettato, ma si estende anche sull’intero pavimento della galleria, riutilizzando lo stesso materiale impiegato nell’installazione di 12 metri Cobalt Blue Giant Magnolia.

L’intervento amplifica il gioco di riflessi, luce e prospettiva, creando un effetto ottico di profondità che espande i confini dello spazio e fonde realtà e immaginazione. La proiezione, visibile solo dall’esterno, supera i limiti fisici della galleria per dialogare con l’elegante passage milanese progettato da Luigi Caccia Dominioni e Francesco Somaini nel 1957. Il paesaggio naturale proiettato si intreccia così con l’architettura urbana, ridefinendo la percezione tra interno ed esterno, tra visibile e invisibile.

Indirizzo: Galleria Strasburgo 3, Milano

Spazio Roseto

CORPO non CORPO (dall’8 aprile all’11 maggio 2025)

Salvatore Garau, Università immateriale che genere onde sacre di viola, 2025. Acrilico su tela cm175x127

Una narrazione sulla presenza e l’assenza, sul visibile e sull’indefinito, tema già anticipato da Garau nella sua prima personale da Cannaviello nel 1984, con grandi tele nere allestite su pareti nere. Oggi, a oltre quarant’anni di distanza, quella stessa riflessione torna in una nuova forma poetica e plastica dove la separazione fra ciò che è fisico e ciò che è mentale si dissolve, suggerendo la realtà come una coesistenza dinamica fra materia e immateriale.

In un’epoca in cui la tecnologia e l’intelligenza artificiale dominano ogni aspetto della nostra vita, Garau ritiene che sia più che mai necessario riconoscere le peculiarità invisibili che ci rendono unici, speciali, e che neanche l’IA potrà mai replicare. Un esempio significativo di questo contrasto è il video Autoritratto del 2022, presentato per la prima volta in questa mostra. Un ossimoro per eccellenza, un’opera immateriale che si rivela iperrealista, dove non è più l’artista a imitare il modello, ma è il modello a imitare l’artista. Un pensiero che, con estrema semplicità, coglie il senso profondo dell’esistenza.

Le quindici opere su tela e su teloni PVC riciclati provenienti dalle pubblicità dismesse, dominate soprattutto dal verde e dal viola sacrale, rappresentano invece la parte tangibile della mostra. Titoli come Università Immateriale di estrema Sapienza suggeriscono l’importanza che Garau attribuisce al tema dell’invisibile, invitando a indagare ciò che non riusciamo, o non vogliamo, più vedere.

Con “CORPO non CORPO” Salvatore Garau espande il concetto di realtà, facendo sì che l’immateriale acquisisca una rilevanza pari a quella della materia stessa, un concetto che ci spinge a riflettere su come percepiamo il mondo e sulle infinite possibilità che si celano dietro l’apparire.

Indirizzo: Corso Garibaldi 95, Milano

Andrea Chisesi Art Gallery

Muta Poesia (dal 7 aprile al 5 maggio 2025)

L’artista Andrea Chisesi presenta “Muta Poesia”, una collezione di opere che rende omaggio a Leonardo da Vinci attraverso le sue “Fusioni”. La mostra prende il nome dalla celebre definizione leonardesca “La pittura è una poesia muta, e la poesia è una pittura cieca”.

Essa si configura come un dialogo profondo tra il linguaggio visivo rinascimentale e l’estetica contemporanea. Le opere più iconiche di Leonardo, come “La Gioconda” e “Il Cenacolo”, vengono rilette attraverso il linguaggio visivo di Chisesi, trasformandosi in esperienze nuove e coinvolgenti. Non un semplice omaggio al passato, ma una rilettura che dialoga con la sensibilità del presente, offrendo agli spettatori spunti inediti di riflessione.

L’allestimento milanese conduce il visitatore in un percorso immersivo dove il passato e il presente si intrecciano in una narrazione visiva potente e poetica, capace di risvegliare emozioni e interrogativi sull’eredità culturale e sulla trasformazione dell’immagine nell’era contemporanea.

Indirizzo: via Marsala 1, Milano

Fondazione Vico Magistretti

Suppergiù 60 sedie in 60 anni (dal 3 aprile 2025 al 26 febbraio 2026)

sedia Piccy, Ditta Fumagalli, 1946 – Campeggi, 2011
© Archivio Studio Magistretti, Fondazione Vico Magistretti

Suppergiù 60 sedie in 60 anni non è solo una mostra, ma la testimonianza della passione di Vico Magistretti per la sedia.

L’esposizione si sviluppa su due percorsi: una timeline con disegni originali e foto di oltre sessanta sedie progettate in sessant’anni di carriera, e una selezione di sedie da provare, accompagnate da taccuini che raccontano la storia di ogni pezzo, tra intuizioni, sfide produttive e vicende legali.

Magistretti stesso ammetteva la sua “ossessione” per le sedie, definendole una delle sfide più complesse del design. Già nel 1980, con l’amico Enrico Baleri, aveva organizzato la mostra Vent’anni, venti sedie, poi adattata per Londra come Twenty-one years, twenty-one chairs.

Oggi, la Fondazione studio museo Vico Magistretti ripropone questo tema con una nuova esposizione nata dall’archivio dello Studio Magistretti. Il curatore, Luca Poncellini, ha esaminato documenti, disegni e prototipi, restituendo un racconto che sintetizza l’intera carriera del designer attraverso un unico oggetto: la sedia.

Indirizzo: Via Conservatorio 20, Milano

Radisson Collection Hotel Santa Sofia

On the Unsustainable Weight of Emptiness (dal 4 al 13 aprile 2025)

Radisson Collection Hotel Santa Sofia, in linea con il tema del Fuorisalone “Mondi Connessi”, promuove il dialogo tra arte, design e ospitalità. L’installazione diventa un punto d’incontro tra linguaggi creativi, riflettendo una visione aperta e contemporanea incentrata sulle connessioni tra persone, culture e discipline. L’arte, all’interno dell’hotel, non è solo esposta ma vissuta, raccontando Milano come crocevia di ispirazioni internazionali.

La mostra esplora il dialogo tra arte contemporanea e design, superando confini disciplinari e percettivi. L’esposizione collettiva, con opere di Chiara Crepaldi, Filippo Moroni e Sartorialitica, esplora il rapporto tra materia, forma e trasformazione, offrendo un’esperienza immersiva che supera i confini disciplinari. Con questa esibizione, l’hotel si afferma come punto di riferimento per gli amanti dell’arte e del design.

Indirizzo: Via Santa Sofia 37, Milano

Galleria Rossana Orlandi

Yong Nam Kim. Come Across (dal 7 al 13 aprile 2025)

Yong Nam Kim, Window, con incisioni, 2021, lastre di metallo su vetrine incise con oggetti antichi all’interno, 77,4×35,7×135  cm

La Galleria Rossana Orlandi di Milano ospita la personale “Yong Nam Kim. Come Across”, a cura di Maria Vittoria Baravelli: oggetti d’arredo come armadi, contenitori, tavoli e tavolini, che appartengono alla tradizione popolare e artigianale coreana, assurgono a opere d’arte sia per i materiali e le tecniche con cui sono realizzati, sia perché – per l’artista – diventano simbolo di quelle strutture filosofiche e sociali che fanno parte del suo vissuto e di quello della maggior parte dei coreani, sin dalla loro infanzia.
Un corpus di circa 20 sculture installazioni raccontano quindi il fascino e la complessità della cultura coreana, tra design e arte, tra tradizione e modernità, tra ricordi personali e cultura popolare.

Indirizzo: Via Matteo Bandello 14, Milano

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti

GIO PONTI E IL TEATRO. Dallo storyboard cinematografico alla costruzione della scena (dal 4 al 9 aprile 2025)

David Horvitz, The Distance of a Day, 2013.
Courtesy of David Horvitz, Los Angeles and ChertLüdde, Berlin

Nel campus di NABA, il Triennio in Scenografia propone un’installazione che attesta il legame di Gio Ponti con il Teatro ricostruendo una scena mai realizzata ripresa dallo storyboard di un adattamento cinematografico dell’opera teatrale dell’Enrico IV di Pirandello. Le scenografie sono realizzate dagli studenti del Trienniocon la guida di Margherita Palli, Scenografa e NABA Set Design Area Advisor e della Faculty dell’Area Set Design dell’Accademia.

L’installazione si inserisce tra gli appuntamenti ufficiali della Milano Art Week e sarà proposta nei primi giorni della Milano Design Week.

Venerdì 4 aprile alle ore 11 nell’Aula G 0.4 del campus NABA la Tavola Rotonda di apertura “Gio Ponti, l’ultimo degli umanisti” anticiperà l’inaugurazione della mostra. Unmomento di approfondimento sulla figura poliedrica di Gio Ponti che si distingue per la sensibilità umanista nei mondi dell’architettura, del design, del teatro, dell’arte e del costume. La Tavola Rotonda vedrà la partecipazione, oltre a Margherita Palli, di Salvatore Licitra, Curatore di Gio Ponti Archives, Francesca Molteni, filmmaker, curator, writer e founder di Muse Factory of Projects, Marco Scotini, NABA Visual Arts Department Head, Massimo Martignoni, Storico dell’arte e docente NABA, Alberto Bentoglio, Professore ordinario in Discipline dello spettacolo presso l’Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Beni culturali e Ambientali e della giornalista e scrittrice Fabiana Giacomotti, con un’introduzione di Luca Poncellini, NABA Progettazione e Arti Applicate Department Head, e Vincenzo Cuccia, NABA Media Design and New Technologies e Set Design Area Leader.

Indirizzo: Via C. Darwin 20, Milano

Agenzia di turismo 5 Giornate

Città viste dal cielo. 12 planimetrie urbane astratte di Luigi Angiuli (dall’1 all’11 aprile 2025)

Il viaggio e l’arte possono essere due modi di esplorare e interpretare il mondo, trasformandolo e lasciandosi trasformare, ognuno attraverso la propria percezione dell’esperienza.

È questo il concept dell’evento offerto dall’Agenzia di turismo 5 Giornate di Milano- “Città viste dal cielo” – una mostra di 12 planimetrie urbane astratte di Luigi Angiuli, artista noto per le sue visioni metropolitane oniriche che offrono una rappresentazione dall’alto delle metropoli, come se fossero osservate da un aereo o da un satellite. Le opere interpretano la forma urbana come un intreccio di vie, piazze e percorsi misteriosi, evocando la complessità dei contemporanei agglomerati urbani e la dimensione esistenziale dell’essere umano in questi contesti.

L’inaugurazione sarà l’1 aprile alle 18 (in piazza Cinque Giornate 15) con la partecipazione dell’artista. Intervengono anche gli autori del progetto Alberto Oliva ed Elisabetta Invernici di Galleria&Friends che terrà un intervento curatoriale. Aperitivo offerto dal team della manifestazione benefica‘Pane in piazza’ (24 agosto – 1 settembre 2025 in Piazza Duomo), Cantine Vitea e Golf and Wine.

L’esposizione resterà poi disponibile negli orari di lavoro dell’agenzia anche per tutta la durata del Salone del Mobile, fino all’ 11 aprile. Ingresso libero.

Indirizzo: Piazza Cinque Giornate, Milano

nhow Milano

WE, HUMANIMALS- Strabiliante Bestiario Contemporaneo (dal 1 aprile al 4 ottobre 2025)

Il progetto espositivo – che ha coinvolto gli artisti Sandro Gorra, Martin Lucchini, Gianluca Migliorino, Valerio De Cristofaro, Tiziano Colombo, Sabrina Ferrari, Alberto Tornago, Alex Belli, Federico Tolardo – si snoda negli spazi comuni della lobby e nelle aree di sbarco ascensori dei quattro piani di nhow Milano, trasformando l’unconventional hotel milanese in un affascinante percorso che approfondisce il sottile confine tra uomo e animale. Un tema intrigante e senza tempo, che verte sulla continua tensione tra ragione e istinto, logica e libertà espressiva. WE, HUMANIMALS – Strabiliante Bestiario Contemporaneo trova nel nhow Milano il palcoscenico ideale per esplorare il legame tra il regno animale e le simbologie che lo accomunano all’essere umano.

Con questa mostra, nhow Milano celebra la sua anima disruptive attraverso opere che si esprimono con audacia, libertà e meraviglia, in un’esplosione di forme, colori e significati. Gli animali umanoidi esaltano la bellezza della diversità e della trasformazione, dando vita a un luogo dove le convenzioni si dissolvono e le identità si manifestano nella loro poliedricità.

Indirizzo: Via Tortona 35, Milano