Milano, si sa, è da sempre un palcoscenico amatissimo per glamour ed eleganza, e l’evento Sì SposaItalia Collezioni 2025 in programma dal 4 al 6 aprile scorsi, ha confermato ancora una volta il ruolo centrale nel panorama del bridal fashion internazionale.
Tra passerelle mozzafiato e nuove tendenze che ridefiniscono il concetto di matrimonio, abbiamo avuto l’opportunità di incontrare Noemi Bellante, rinomata Wedding Planner a Milano, che ha partecipato alla manifestazione in veste di Wedding Specialist, ambassador nominata da Sì SposaItalia insieme ad altri 7 professionisti del settore per raccontare la manifestazione.
Quali sono i valori fondamentali che guidano il suo lavoro e come riesce a personalizzare ogni evento per i suoi clienti?
Il mio lavoro si basa sulla creatività e sull’ascolto attento dei miei clienti. Per realizzare matrimoni ed eventi davvero personalizzati, è fondamentale comprendere i gusti e i desideri di chi ho di fronte. Partendo da qui, propongo diverse alternative per costruire insieme un progetto su misura.
Dopo aver partecipato all’evento Sì SposaItalia Collezioni 2025, tenutosi a Milano dal 4 al 6 aprile: quali sono stati, secondo lei, i trend più interessanti presentati quest’anno?
Il trend più interessante emerso quest’anno e condiviso dalla maggior parte dei brand è l’abito pensato per una sposa contemporanea e libera di osare. Abbiamo visto trasparenze, maniche dalle forme originali, corpetti più o meno elaborati e gonne che spaziano dalle linee aderenti ai volumi più importanti. Inoltre, molti abiti presentati racchiudono tradizioni provenienti da diverse parti del mondo, così da rispecchiare i gusti più vari delle future spose.

Quanto è fondamentale per una wedding planner partecipare a eventi come questo per rimanere aggiornata e offrire il meglio ai propri clienti?
Partecipare a eventi come la Bridal Week è fondamentale non solo per restare aggiornata, ma anche per comprendere quali tendenze meritano priorità nella progettazione di un matrimonio. Molte scelte stilistiche partono proprio dall’abito: un modello moderno richiederà una location contemporanea e un allestimento più minimal, rispetto a quelli che si abbinerebbero a un abito più classico.
Rispetto alle tendenze degli anni scorsi, cosa si è consolidato e quali sono le vere novità emerse da Sì SposaItalia per il 2025/2026?
Anche quest’anno si è prestata grande attenzione alla sostenibilità: molte maison hanno abbracciato la scelta di utilizzare filati naturali o tessuti prodotti nel rispetto dell’ambiente. Accanto alle linee più tradizionali, alcuni brand hanno proposto elementi singoli da abbinare liberamente, offrendo così la possibilità di creare un look totalmente personalizzato. Tra le novità spiccano abiti neri, dettagli floreali tridimensionali e gonne di diverse lunghezze, perfette per chi desidera cambiare outfit nel corso della giornata.
Al di là della fiera, quali sono, secondo lei, i trend irrinunciabili per i matrimoni del prossimo anno?
Per quanto ami la contemporaneità, un trend a cui non rinuncerei mai è l’abito con la gonna ampia, realizzato però con tessuti leggeri per un look etereo e delicato, capace di far sentire la sposa speciale e a suo agio in un giorno così importante. Al classico bianco si affiancano le nuance dell’avorio e i toni pastello, spesso utilizzati soprattutto nelle seconde nozze.

La Generazione Z sta ridefinendo il concetto di matrimonio. Ha notato un cambiamento nelle richieste dei suoi clienti più giovani? Se sì, quali sono le caratteristiche principali di questi nuovi approcci?
La Generazione Z vive il matrimonio sia come un impegno affettivo, sia come un vero e proprio evento da ricordare e far ricordare. L’attenzione è principalmente rivolta all’atmosfera, all’intrattenimento e alla festa: sì al buon cibo ma niente tempi morti o lunghi momenti seduti a tavola. Inoltre, alcune coppie, soprattutto quelle attive sui social, richiedono la presenza di un professionista dedicato alla creazione di contenuti da pubblicare online, trasformando il matrimonio in un evento da condividere anche con i propri follower.
Come descriverebbe la sua filosofia come wedding planner? Qual è l’elemento distintivo, la sua firma possiamo dire, che cerca di portare in ogni matrimonio che organizza?
L’ispirazione arriva sempre dalla personalità degli sposi: per questo ogni matrimonio è diverso dall’altro. Evito di replicarmi o di copiare lavori di colleghi: preferisco partire da un’idea o da uno spunto creativo che mi ha colpito per creare qualcosa che i miei clienti apprezzeranno. L’originalità e l’eleganza sono gli elementi distintivi dei matrimoni che progetto e organizzo personalmente.

Infine, quali sono i consigli fondamentali, quei piccoli vademecum da tenere a mente, che darebbe a una coppia che ha appena deciso di sposarsi e inizia a pianificare il proprio giorno speciale, magari proprio a Milano?
Per iniziare suggerisco di stilare una lista degli invitati irrinunciabili e che soprattutto festeggerebbero volentieri con i futuri sposi. Subito dopo, è importante fissare un budget realistico da non sforare considerando che in media, per circa 100 invitati, si parla di un investimento complessivo di almeno 40/50 mila euro.
Definito tutto ciò bisogna scegliere una location e una data per iniziare a bloccare tutti i fornitori. Molte coppie, per mancanza di tempo o per timore di sbagliare, scelgono di affidarsi a un wedding planner, evitando così errori, imprevisti e perdite di tempo.
