Milano è da sempre un polo economico di riferimento, a livello nazionale e internazionale. Si distingue per l’ambiente dinamico e in continua trasformazione, cosa che interessa tutti i settori dell’economia che qui hanno la propria sede di rappresentanza o altri uffici comunque di rilievo.
Dalla moda alla finanza, passando per il tech e la comunicazione, sono diverse le realtà che nel capoluogo lombardo risultano alla ricerca di figure non solo con un percorso tecnico di eccellenza (vale per i manager come per quanti sono alla prima esperienza). Sono spesso le soft skills a fare la differenza, note altresì come competenze trasversali.
Appaiono imprescindibili fin dal momento in cui “cerco lavoro a Milano”: una fase che dovrebbe sempre portare a interrogarsi su quali sono realmente le soft skills che si posseggono, così da valorizzarle all’interno del curriculum e della lettera di presentazione, nonché durante i vari colloqui. Scopriamo quali sono quindi le competenze trasversali più apprezzate dalle aziende del milanese.
Cosa sono le soft skills? Una panoramica concettuale e pratica
Ma cosa sono esattamente le soft skills? Si tratta di competenze trasversali e che dunque esulano in maniera diretta dall’ambito professionale di riferimento, pur risultando altrettanto essenziali come la conoscenza di un determinato programma o di un utensile.
A differenza delle hard skills, non si apprendono attraverso uno studio teorico e specialistico, o almeno non completamente, poiché risultano di matrice gestionale, comunicativa, caratteriale nonché relazionale: la persona deve svilupparle nella vita di tutti i giorni, con l’esperienza, il confronto con gli altri e una sana autocritica, apprendendo dai propri errori.
Alcuni esempi concreti di soft skills sono:
- capacità di problem solving;
- gestione dello stress;
- autorevolezza nel ricoprire un ruolo di leadership (da non confondere con l’autorità, che è un concetto ben diverso):
- gestione ottimale delle tempistiche;
- capacità di rimanere fermi nelle proprie opinioni ma anche di cambiare punto di vista quando ci si accorge di non essere nel giusto oppure che esiste un approccio più valido rispetto a quello che si era inizialmente contemplato.
Già da questa breve panoramica – che interessa soft skills realmente apprezzate in un contesto dinamico e di assoluto livello come quello di Milano – è facile rendersi conto di quanto le competenze trasversali appaiano essenziali, per le aziende come per chi è alla ricerca di un’occupazione.
Allenare le soft skills per farsi notare dalle aziende del milanese
L’acquisizione delle soft skills è legata in parte a quello che potremmo chiamare “talento”; in parte all’allenamento. La buona notizia è quindi che, non diversamente da qualsiasi altra competenza, allenarle è possibile (ma soprattutto necessario, per farsi notare dalle aziende del territorio di Milano).
Come fare? Il primo passo è imparare a riconoscere quelle in proprio possesso, a livello sia generale che inerente al proprio lavoro. Occorre poi investire nella comunicazione, facendo emergere queste capacità che, se rimangono nascoste, non possono essere percepite dalle aziende.
Infine, solitamente le soft skills richieste dall’impresa vengono elencate all’interno dell’offerta di lavoro, in maniera più o meno diretta. Ce n’è poi una che è apprezzata più di qualsiasi altra: l’autenticità. Non c’è infatti errore più grande che mostrarsi per chi non si è.
