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Ville Aperte in Brianza: oltre 40 tesori della Lombardia aprono al pubblico

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Torna Ville Aperte in Brianza 2025, uno degli eventi culturali più attesi della Lombardia, che nella sua edizione di primavera – in programma dal 3 all’11 maggio – aprirà le porte di 42 luoghi culturali tra ville di delizia, dimore storiche e giardini sparsi in 36 comuni e 5 province lombarde: Monza e Brianza, Milano, Varese, Lecco e Como.

Giunta alla sua 23ª edizione, la manifestazione conferma il format del doppio appuntamento: dopo la primavera, si tornerà in autunno dal 20 settembre al 5 ottobre 2025. Anche quest’anno l’iniziativa ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica per l’alto valore culturale.

“ConVOI”: il tema dell’edizione primaverile 2025

Il tema scelto per quest’anno è “ConVOI”, un invito a connettere, visitare, osservare e imparare insieme, alla scoperta delle bellezze storiche, artistiche e paesaggistiche del territorio.

Protagonista simbolo di questa edizione è Palazzo Trotti a Vimercate, raffinata dimora settecentesca, oggi sede del Comune. I visitatori potranno ammirare gli affreschi barocchi di Carlo Donelli, Giuseppe Antonio Orelli e della sua bottega, in un percorso che racconta la trasformazione della villa da residenza nobiliare a villa di delizia.

Programma e novità: visite, concerti e laboratori

Il programma della primavera è ricchissimo e abbraccia arte, musica, inclusione, giochi per famiglie e degustazioni:

Eventi speciali e concerti

  • Concerto inaugurale domenica 3 maggio alle ore 18:00 a Villa Sottocasa di Vimercate (evento gratuito su prenotazione online).

Visite guidate e percorsi culturali

  • Le guide turistiche di Art-U, Guidarte e Sottinsù accompagneranno adulti e bambini alla scoperta di ville, giardini e tesori nascosti con itinerari a tema, tra cui anche bestiarî medievali e “cacce al tesoro” storiche.

Accessibilità e inclusione

  • Il progetto “Senso Comune” propone visite guidate inclusive con persone con disabilità come narratori e attori, tra cui:
    • Villa Zari a Bovisio Masciago con il Baule Verde
    • Villa Tittoni a Desio con la rete TikiTaka
    • Tour con interpreti LIS per persone sorde

Attività per famiglie e bambini

  • Gioco itinerante “Il Giardino senza tempo” nei Giardini Reali della Reggia di Monza
  • Escape Room “Mysterium” a Villa De Ferrari Bagatti Valsecchi di Merate

Arte in diretta

  • Il progetto “Dipinti in Villa” con l’artista Aleksandra Ostapova vedrà la realizzazione di opere en plein air dedicate a celebri ville brianzole, con possibilità per i visitatori di dipingere insieme all’artista.

Itinerari della fede per il Giubileo 2025

In occasione dell’Anno Santo 2025, Ville Aperte propone anche itinerari spirituali:

  • Cammino speciale da Bovisio Masciago a Saronno, organizzato dall’Associazione Cammino di Sant’Agostino
  • La mostra diffusa “VeLo: La Veronica e la Lombardia” sulle più antiche raffigurazioni lombarde della Veronica romana

Le Vie del Gusto: arte e sapori del territorio

Per la prima volta Ville Aperte in Brianza include tour enogastronomici:

  • Visite con degustazione allo storico Marco d’Oggiono Salumi, produttore del famoso prosciutto premiato nel 1999 come prodotto tradizionale lombardo.
  • In autunno, previsti anche market enogastronomici e tour con assaggi finali nelle dimore.

Beni aperti a Milano e provincia

Casa Bassi, Trezzo sull’Adda

Casa Bassi, elegante dimora storica situata a Trezzo sull’Adda, risale al XVI secolo ed è costruita su strutture precedenti, coeve al castello visconteo della città. La villa è legata alla figura di Alessandro Manzoni: vi abitò infatti sua nipote Margherita Trotti con il marito Francesco Bassi e i figli, dai quali discendono gli attuali proprietari.

La visita guidata alla villa permette di esplorare le sale arredate con mobili e oggetti d’epoca, decorate con raffinati elementi neoclassici, offrendo un autentico viaggio nel passato, tra storia familiare e curiosità d’epoca.

Particolarmente suggestiva è la sala della musica, che conserva un fregio commemorativo dei celebri violinisti Randolphe Kreutzer e Alessandro Rolla, quest’ultimo primo direttore d’orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Tra le curiosità spicca anche la presenza del celebre compositore Johannes Brahms, che suonò nella villa. Inclusa nel biglietto d’ingresso è anche la salita alla torre del vicino castello visconteo, accessibile la domenica e nei giorni festivi dalle 14.30 alle 17.30.

Castelletto di Cuggiono

Castelletto, frazione di Cuggiono, rappresenta la zona turistica per eccellenza del comune, storicamente frequentata dalle nobili famiglie milanesi per le vacanze estive. Il cuore del borgo è Palazzo Clerici, un’elegante dimora storica caratterizzata da una scenografica scalinata che si affaccia direttamente sul Naviglio Grande, offrendo un colpo d’occhio suggestivo. Oggi Castelletto continua a essere un’oasi di pace immersa nella natura, ideale per cittadini e visitatori in cerca di relax e bellezza.

Situata all’interno del Parco del Ticino, l’area propone ambienti naturali incontaminati, perfetti per escursioni a piedi o in bicicletta grazie a una rete di percorsi ciclo-pedonali che attraversano boschi e campagne. Gli amanti del relax e della fotografia possono godere delle spiagge sul fiume Ticino, dove trascorrere giornate serene immersi nel paesaggio fluviale, rispettando i ritmi della natura. Castelletto unisce quindi la ricchezza storica e architettonica del suo passato nobiliare alla valorizzazione di un turismo lento e sostenibile, offrendo un’esperienza autentica a chi desidera scoprire un angolo affascinante e ancora poco conosciuto della provincia di Milano.

Castello Visconteo di Trezzo sull’Adda

Il Castello Visconteo, situato su un promontorio circondato dal fiume Adda, è una delle mete più affascinanti del territorio lombardo. La sua posizione strategica fu scelta già nel XII secolo da Federico Barbarossa, e nella seconda metà del Trecento Bernabò Visconti lo trasformò in una roccaforte inespugnabile, utile a presidiare le vie commerciali e a consolidare il potere sottratto al papato.

Oggi immerso in un’isola verde, è un rifugio ideale per i cittadini in cerca di tranquillità, ma conserva un alone di mistero grazie a leggende e aneddoti tramandati nei secoli. Il castello è dominato da una maestosa torre in pietra di fiume, alta 42 metri, recentemente restaurata, da cui si può ammirare uno splendido panorama che spazia dalle Prealpi alla pianura.

La visita comprende l’ingresso al museo, che ospita reperti longobardi e celtici, ricostruzioni di gioielli e del celebre guerriero longobardo. In alcune date speciali, attori in costume medievale animano il percorso, rendendo l’esperienza ancora più immersiva. Il tour si conclude con una passeggiata fino alla centrale idroelettrica Taccani, realizzata nello stesso ceppo dell’Adda del castello, di cui viene proposta una lettura storico-architettonica dall’esterno, insieme a un approfondimento sul contesto paesaggistico locale.

Centrale Idroelettrica Alessandro Taccani

La Centrale Idroelettrica di Trezzo sull’Adda è un’imponente testimonianza di ingegno e innovazione industriale, realizzata a partire dalla fine dell’Ottocento su impulso di Cristoforo Benigno Crespi. Inaugurata nel 1906, la struttura nasce per alimentare il celebre Villaggio Operaio di Crespi d’Adda, in un periodo di forte espansione industriale.

Progettata dall’architetto Gaetano Moretti e supervisionata tecnicamente da Alessandro Crespi, la centrale è un impianto unico, capace di sfruttare la grande portata dell’Adda (oltre 200 m³/s) senza condotte forzate. Originariamente composta da due sezioni produttive – una termica con 4 motori a carburante e una idroelettrica con 10 turbine – oggi la centrale è gestita da Enel Green Power e continua a funzionare con 6 turbine in una struttura completamente rinnovata.

L’impianto include una diga e un sistema di gallerie recentemente restaurate per la restituzione dell’acqua. Gli interni affascinano per lo stile liberty e per la sala macchine con generatori dismessi ben visibili ed esplicativi. Le visite, interattive e adatte a tutti (famiglie, bambini, appassionati), offrono una spiegazione storica e tecnica completa. L’accesso è possibile solo nei giorni previsti a calendario per i turisti, mentre le scuole possono prenotare da martedì a giovedì grazie alla collaborazione tra Pro Loco e Enel Green Power.

Complesso di Villa Annoni: Villa, Parco e Museo Storico Civico

Villa Annoni a Cuggiono è una residenza gentilizia neoclassica del XVIII secolo, circondata da un parco di 23 ettari, secondo in Lombardia solo a quello di Monza per dimensioni e per essere un parco cintato. La villa, progettata inizialmente dal Pollack e completata dall’architetto Giuseppe Zanoia, adotta un tipico schema a “U”, con una parte centrale e ali laterali, ed è arricchita da una serra limonaia e un chiostro.

Il parco è un elemento integrato e scenografico, con un giardino che enfatizza la vista prospettica verso un tempietto ionico e si estende verso la campagna circostante, comprendendo laghetti, boschetti e altre strutture decorative. Inaugurata nel 1809, la villa è un esempio rappresentativo delle residenze nobiliari lombarde tra il XVII e il XIX secolo.

Nell’ala laterale della villa si trova il Museo Storico Civico di Cuggiono, che racconta la storia del paese attraverso documenti, immagini, ricostruzioni ambientali e testimonianze dell’attività agricola e artigianale del territorio, offrendo un affascinante spunto per comprendere il passato locale.

Chiesa Prepositurale dei SS. Gervaso e Protaso

La Chiesa Prepositurale dei SS. Gervaso e Protaso a Trezzo sull’Adda, con un impianto che risale al Trecento, presenta una storia evolutiva che abbraccia diverse epoche e stili. Le sue origini sono legate alla cappella campestre di Santa Maria de Crino, oggi Cappella del Crocifisso, con decorazioni di influenza giottesca. Nel XV secolo, la navata centrale venne realizzata in stile romanico, successivamente modificata con dettagli gotici. Alla fine del Cinquecento, la zona absidale fu decorata con il celebre affresco della Pentecoste di Aurelio Luini, affiancato da altri affreschi realizzati con Giovanni Pietro Gnocchi.

Nel Novecento, l’architetto Gaetano Moretti curò la costruzione della navata di sinistra, con tre cappelle dedicate a temi sacri, e arricchì la chiesa con una scultura della Vergine in trono e due pale d’altare di Ludovico Pogliaghi. La facciata gotica lombarda venne restaurata da Moretti dopo la realizzazione del campanile, completato nel 1914.

Per le visite, si consiglia di parcheggiare in via Falcone Borsellino, a dieci minuti a piedi dalla chiesa. L’accesso agli animali è vietato, e il ritrovo per le visite è nel porticato di fronte al sagrato.

Santuario e Convento della Divina Maternità di Concesa

Il convento dei Padri Carmelitani Scalzi, costruito a metà del 1600, è un affascinante esempio di vita religiosa e storica che si affaccia sul Naviglio Martesana e sul fiume Adda, nelle vicinanze del villaggio di Crespi d’Adda. Gestito attualmente dalla Confraternita dei Padri Carmelitani Scalzi, il convento è noto per la sua posizione suggestiva e per il suo ricco patrimonio artistico e storico.

Tra le opere più significative conservate al suo interno, spicca un affresco “miracoloso” datato 1450, che racconta la storia di un miracolo legato a una fonte vicina. Il convento, voluto dal Cardinal Monti nel 1600 e affidato ai Carmelitani, custodisce quadri, affreschi e testimonianze di cinque secoli di storia.

Durante le visite guidate, che durano tra i 75 e i 90 minuti, i visitatori hanno l’opportunità di esplorare spazi solitamente non accessibili, come antichi corridoi, stanze, e il refettorio. Questo affascinante percorso consente un “salto nel passato”, immergendosi nella vita quotidiana del convento e scoprendo le opere e le storie che lo rendono un simbolo della vita fluviale di Milano nel 1600.

Villa Arconati-FAR

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Villa Arconati-FAR, situata nel Parco delle Groane a Castellazzo di Bollate, è una delle più imponenti Ville di delizia di Milano, con un importante valore storico, culturale e architettonico. Oggi sede della Fondazione Augusto Rancilio, la villa è un capolavoro del barocchetto lombardo, completato dalla famiglia Arconati alla fine del XVIII secolo.

Originariamente concepita come luogo di villeggiatura e avamposto per il controllo dei possedimenti, la villa conserva il suo borgo, terreni agricoli e un bosco che un tempo era utilizzato per la caccia nobiliare. La villa, considerata una versione italiana di Versailles, è famosa per il suo affascinante Viale dei Leoni e il restauro in corso che ne sta riportando lo splendore.

Al piano terra si trovano il Salone del Museo, con la statua romana di Tiberio, la Biblioteca e spazi museali. Il piano nobile ospita il Salone della Musica, decorato da scenografie dei fratelli Galliari, e altri ambienti affrescati. Villa Arconati è anche sede di eventi culturali, conferenze e ricevimenti, i cui ricavi contribuiscono al progetto di restauro del complesso, rendendo la villa un punto di riferimento culturale e storico nella regione.

Villa Casati Stampa di Soncino

Villa Ferrari Casnedi Casati Stampa di Soncino è una storica villa nobiliare del Seicento situata all’estremità settentrionale di Cinisello Balsamo, in piazza Soncino. L’edificio, a due piani e con pianta rettangolare, presenta un portico centrale a cinque fornici e un monumentale portale ad arco, che conduce alla loggia del piano nobile. L’interno della villa conserva una serie di affreschi risalenti ai secoli XVII e XVIII, visibili nel salone e nelle sale adiacenti al piano terra.

Un tempo, la villa era circondata da un elegante giardino alla francese, racchiuso da una monumentale cancellata con sculture raffiguranti Apollo e Diana, ancora oggi presenti. Nel 1641, la villa passò di mano dai Ferrari ai Casnedi e successivamente ai Casati Stampa. Nel XVIII secolo fu acquistata dal generale Carlo Francesco Stampa, rimanendo di proprietà della famiglia fino al 1967, quando fu acquistata dalla Società di San Paolo e destinata a seminario. Oggi, la villa è sede di rappresentanza della casa editrice Edizioni San Paolo, che ne gestisce la conservazione e la valorizzazione.

Villa Ghirlanda Silva

Villa Ghirlanda Silva, situata nel cuore di Cinisello Balsamo, è un elegante complesso residenziale che include la villa stessa e un ampio giardino storico. La sua costruzione iniziò intorno al 1660 sotto la direzione di Donato I Silva, ma la villa divenne famosa grazie ai successivi proprietari che completarono il progetto, arricchendo gli interni con dettagli decorativi e trasformando il giardino in un esempio di stile all’inglese, a partire da un impianto formale preesistente.

Negli anni Settanta, la villa fu acquisita dal Comune di Cinisello Balsamo, che ne preservò il valore storico e architettonico, facendone un centro culturale di grande importanza. Oggi, la villa è un importante monumento pubblico, aperto per attività culturali e artistiche, mantenendo il suo fascino storico e il ruolo di punto di riferimento per la comunità.

Villa Crivelli e Quadreria

Villa Visconti Crivelli, oggi sede della Biblioteca Comunale intitolata ad Alessandro Manzoni, si trova nel parco comunale di Trezzo sull’Adda. Con una vista panoramica sul fiume Adda, sulla Centrale Taccani e sul Castello Visconteo, la villa è stata un importante luogo di villeggiatura per le famiglie nobiliari milanesi. Il suo patrimonio storico e artistico, che abbraccia oltre 500 anni di storia, è custodito nelle sue sale visitabili.

Tra le principali attrazioni della villa, la Quadreria Crivelli espone opere d’arte che vanno dal 1400 al 1800, tra cui una Madonna con Bambino di scuola leonardesca, oltre a capolavori di artisti come Bernardino da Conte e l’Edipo del Bossi. La visita offre uno spunto per immergersi nella raffinata collezione d’arte della famiglia Crivelli, testimonianza della ricchezza culturale e storica della villa e della sua nobile famiglia.

Villa Visconti Borromeo Litta

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Villa Visconti Borromeo Litta, situata a Lainate, è una storica residenza che per secoli è stata meta di villeggiatura per le famiglie nobili. Dal 1970 di proprietà del Comune di Lainate, la villa è un importante esempio di architettura rinascimentale e barocca, dove si possono ammirare affreschi del XVI e XVIII secolo. Tra le principali attrazioni della villa ci sono i magnifici Giardini all’italiana, le fontane settecentesche di Galatea e del Nettuno, e il Parco Storico.

Tuttavia, il vero gioiello della villa è il Ninfeo, un edificio del tardo Cinquecento che offre un ambiente di frescura e fascino. Il Ninfeo è celebre per le sue ricche decorazioni e i giochi d’acqua, che lo rendono uno dei più significativi esempi di questo genere in Italia settentrionale. La villa rappresenta un perfetto esempio di arte e natura che si intrecciano, offrendo ai visitatori un’esperienza unica di bellezza storica e naturale.

Ville Aperte in Brianza: come partecipare

Gli eventi e gli itinerari sono disponibili sul sito ufficiale dell’evento, dove è possibile prenotare il proprio posto alle visite e ai tour guidati. È disponibile anche una app gratuita per Android e iOS, per avere sempre a disposizione i luoghi e gli itinerari sulla mappa della regione e dove prenotare gli eventi. Sul luogo degli eventi è possibile trovare anche la guida dedicata, dove sono segnalati tutti i luoghi aperti e le loro attività durante tutto l’anno.