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Milano Art Week 2026: mostre ed eventi

art week 2026 milano
16_Diego Marcon, salut! hallo! Hello!, 2010, Video, MiniDV, colore, suono, Ph. Andrea Rossetti (3)

Aprile 2026 si prepara a trasformare Milano in un palcoscenico di creatività e sperimentazione artistica. La Milano Art Week rappresenta il momento clou per gli amanti dell’arte contemporanea, quando la città si anima di inaugurazioni esclusive, performance coinvolgenti e scoperte inaspettate nelle gallerie più innovative. Dal 13 al 19 aprile mostre, installazioni artistiche ed eventi dedicati a tutte le forme dell’arte daranno vita alla primavera in città.

Museo del Novecento

In occasione della Milano Art Week 2026, il Museo del Novecento presenta quattro progetti che raccontano un’istituzione in trasformazione, anticipando l’ampliamento nella seconda torre dell’Arengario.

salut! hallo! hello! – Diego Marcon (9–19 aprile)

Diego Marcon, vincitore del Premio ACACIA 2026, porta in mostra il video salut! hallo! hello! (2010) nella Sala Fontana, con lo sfondo del Duomo come cornice. L’opera parte da un carosello di cartoline turistiche per trasformarsi progressivamente in una composizione astratta che intreccia visivo e sonoro, rivelando il processo tipografico con cui quelle immagini vengono prodotte. Il lavoro entra a far parte della Collezione ACACIA donata al Museo. Il 19 aprile, al Cinema Arlecchino, è in programma anche una proiezione speciale di Dolle (2023), il film di Marcon ambientato nella tana di una famiglia di talpe.

Vedere l’aria – Bruno Munari (FOCUS900)

Realizzato in collaborazione con Spazio Munari, Corraini Edizioni e Archivi Bruno Munari®, il focus esplora uno dei nuclei più poetici della ricerca dell’artista: l’uso dell’aria come elemento plastico e concettuale. Il percorso prende avvio dalla celebre azione Far vedere l’aria (1969), documentata dalle fotografie di Ugo Mulas, per proseguire con le Macchine inutili, il Concavo-convesso e i Filipesi — opere sospese che reagiscono alle minime variazioni ambientali. Il 19 aprile è previsto anche un laboratorio gratuito per bambini dai 6 agli 11 anni.

Rinnovamento del percorso permanente – FORUM900

Al piano terra, il Museo rinnova la selezione di opere contemporanee entrate in collezione attraverso premi, acquisizioni e donazioni. I lavori di quindici artisti — tra cui Massimo Bartolini, Roberto Cuoghi, Paola Pivi e Grazia Toderi — formano una costellazione visiva aperta sulla città, configurandosi come soglia permeabile tra spazio pubblico ed espositivo e metafora di un museo in espansione.

Collezione Spagna Bellora – LOUNGE900

Al quarto piano, il riallestimento di una selezione dalla Collezione Spagna Bellora, donata da Anna Spagna Bellora, restituisce la vivacità della ricerca verbovisuale promossa tra gli anni Settanta e Ottanta dallo Studio Sant’Andrea e dal Centro Culturale d’Arte Bellora. In mostra opere di Mirella Bentivoglio, Lamberto Pignotti, Sarenco e altri, che tracciano il dialogo tra parola e immagine dalla Poesia Visiva fino al presente.

FineSettimana – Thomas Zangaro Studio (14–19 aprile)

Thomas Zangaro Studio presenta la terza edizione di FineSettimana, progetto annuale che trasforma lo studio milanese in una piattaforma temporanea di sperimentazione tra arte, design e intelligenza artificiale. Realizzata in collaborazione con RED-EYE Magazine, diretto da Gloriamaria Cappelletti, l’edizione 2026 ospita due progetti distinti.

Flos Aliena – Lorenza Liguori

Flos Aliena è un’installazione di digital art che trasforma lo spazio dello studio in un paesaggio speculativo e immersivo, in cui forme floreali aliene — filamenti luminosi, gemme cristalline pulsanti, fiori iridescenti — emergono da un suolo azzurro-grigio sotto un cielo viola profondo. Sviluppata con il contributo curatoriale di Gloriamaria Cappelletti, l’opera esplora il confine tra natura organica e linguaggio digitale, trattando la tecnologia non come strumento produttivo ma come medium poetico capace di ridefinire il modo in cui abitiamo e immaginiamo gli spazi.

Mnemo – Thomas Zangaro Studio

Mnemo è un photo booth esperienziale progettato interamente dallo studio, presente anche a BASE Milano. Ispirato all’estetica delle cabine fotografiche coreane e all’immaginario Space Age degli anni Settanta, il dispositivo guida il visitatore attraverso un breve percorso di domande e stimoli visivi, al termine del quale vengono scattate fotografie stampate in formato photo strip e generata una palette cromatica personalizzata. Il risultato è un ritratto emotivo istantaneo che combina fotografia e traduzione cromatica, esplorando le possibilità dell’intelligenza artificiale come strumento di amplificazione della creatività umana.

Tikkun Olam. Riparare il mondo – Tobia Ravà (dal 15 aprile)

In occasione della Milano Art Week 2026, la nuova sede milanese di Sist’Art Gallery — in via Monte di Pietà 1 — inaugura con una personale di Tobia Ravà ispirata alle due mostre omonime realizzate nel 2025 in Veneto, a Conegliano e Mirano. Il titolo richiama un’espressione della cultura ebraica che identifica nella responsabilità umana — verso la giustizia, la pace e la bellezza — il motore del miglioramento del mondo: un’etica che Ravà traduce in pratica artistica attraverso l’utilizzo di lettere e numeri dell’alfabeto ebraico come elementi iconografici fondanti. Le opere in mostra, realizzate con tecniche che spaziano dalla catalizzazione UV su alluminio alla sublimazione su raso acrilico, attingono alla ghematriah — sistema alfanumerico che associa ogni lettera a un valore numerico — e alla Kabbalah, fonti di una visione in cui mistica, scienza e percezione visiva si intrecciano in un linguaggio inconfondibile.

MADE OF ENERGY – Enel goes pop by Toiletpaper (14–19 aprile)

In occasione della Milano Art Week 2026, Enel presenta una collaborazione con TOILETPAPER — il progetto editoriale fondato da Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari — per trasformare il tema dell’energia in un’esperienza visiva e culturale.

Negli spazi del TOILETPAPER Apartment di via Balzaretti 8, nel quartiere Città Studi, una serie di undici fotografie appositamente realizzate dal team creativo del magazine reinterpreta l’energia come forza vitale, movimento e trasformazione: colori saturi, scenari surreali e un immaginario pop immediatamente riconoscibile traducono concetti come affidabilità, velocità e contemporaneità in un linguaggio ironico e visivamente spiazzante.

La mostra, a ingresso libero, rappresenta per Enel un passo verso una comunicazione culturalmente più incisiva, capace di avvicinare alle nuove generazioni un servizio tradizionalmente percepito come distante dall’universo creativo.

Stati d’animo – Giuseppe Guerrera (14–19 aprile)

Art Marginem Concept Room ospita la personale di Giuseppe Guerrera a cura di Luciano Bolzoni, un percorso scultoreo che indaga le emozioni e le tensioni dell’individuo contemporaneo attraverso quattro nuclei tematici — La partigiana. Dignità capovolta, Violenza, Il tuo volto domani e Odissea — volutamente non gerarchici né cronologici.

Le opere, prevalentemente in terracotta trattata con smalti a freddo, patine d’argento acidate e interventi acrilici, affrontano temi come la violenza di genere, la memoria frammentata dalla pandemia e la condizione umana archetipica, intrecciando riferimenti a Pietro Consagra e alla tecnica del sand casting di Costantino Nivola.

L’allestimento, costruito attraverso teli bianchi trasparenti che articolano lo spazio senza imporre un percorso obbligato, si configura come un ambiente immersivo in cui memoria, dolore e coscienza civile convivono in una narrazione visiva stratificata. La mostra è ospitata negli spazi di Art Marginem Concept Room, associazione no profit situata nel quartiere Barona all’interno di un’ex fabbrica riconvertita, con ingresso gratuito.

Skira, quattro appuntamenti per Art Week

In occasione delle settimane milanesi, Skira propone un calendario di presentazioni editoriali che spaziano dall’arte contemporanea alla fotografia, dal mercato dell’arte al design automotive.

emo Salvadori – Limited Edition (14 aprile)

Alla Boutique Skira di via Meravigli 18, la casa editrice presenta una Limited Edition del volume monografico dedicato a Remo Salvadori, realizzato da Studio Celant con la curatela di Antonella Soldaini. Il cofanetto include il volume — che ripercorre l’attività dell’artista dal 1947 al 2024 attraverso due anni di ricerca archivistica — e una delle sette sculture originali in metallo firmate e numerate. Sarà presente l’artista.

Pablo Arroyo. Plates (17 aprile)

Negli spazi di A Studio Creative in via Balilla 6, il fotografo Pablo Arroyo presenta Plates, monografia edita da Skira che segna il suo distacco dalla fotografia di moda verso uno sguardo più intimo e rigoroso, concentrato sull’essenza dei soggetti. Per l’occasione, una selezione di scatti sarà esposta in una mostra temporanea allestita nello spazio.

Prezzi pazzi arte a pezzi (19 aprile)

Nell’ambito di MEGA Art Fair in via Ambrogio Binda 29, l’autore Marco Guenzi conduce un talk aperto dedicato al suo volume sul valore dell’opera d’arte e ai meccanismi del mercato contemporaneo, offrendo una lettura accessibile delle logiche economiche che regolano il riconoscimento artistico.

Ferrari Design. Creative Journeys (20 aprile)

In chiusura, alla Boutique Skira, un book signing dedicato al volume che celebra quindici anni di eccellenza del Centro Stile Ferrari diretto da Flavio Manzoni. Attraverso schizzi, prototipi e disegni, il libro svela il processo creativo delle vetture sportive Ferrari dalla prima intuizione alla realizzazione definitiva. Per tutta la durata della Design Week, la boutique sarà allestita con una vetrofania ispirata all’iconico rosso Ferrari. Sarà presente Flavio Manzoni, Chief Design Officer di Ferrari.

Tavole d’Arte – Arte e Cibo in dialogo (13–19 aprile)

Nel cortile della Fabbrica del Vapore, la mostra collettiva Tavole d’Arte — con direzione artistica di Ornella Piluso e curatela di Monica Scardecchia per Arte da mangiare mangiare Arte ETS — trasforma il tavolo in campo di indagine artistica sul cibo come atto sociale, sul nutrimento come gesto affettivo e sulla convivialità nell’epoca della disconnessione. L’evento celebra anche il trentesimo anniversario dell’associazione culturale milanese.

Le installazioni site-specific di grande formato, concepite appositamente per lo spazio aperto, compongono un percorso immersivo in cui ogni tavola è un microcosmo narrativo autonomo: dai richiami ai capolavori del passato alle riflessioni su sostenibilità, sprechi alimentari e identità culturale, con materiali che spaziano dal ferro al bambù fino ai residui alimentari e alla plastica di recupero.

Il percorso è accompagnato da testi poetici di Isabella Sandon Tenca e Annitta di Mineo, e arricchito da performance di Paolo Borroni e Silvia Capiluppi in più momenti durante la settimana. Partecipano oltre venti artisti, tra cui Ercole Pignatelli in qualità di ospite straordinario, e gli studenti del Liceo Artistico Alciati di Vercelli. Ingresso gratuito.

Paper/Northern Lights – Gianni Pettena (dal 14 aprile)

In occasione della Milano Art Week, BiM presenta negli spazi di viale Piero e Alberto Pirelli 10, nel quartiere Bicocca, la prima esposizione milanese nella sua interezza di Paper/Northern Lights, l’opera che Gianni Pettena realizzò originariamente nel 1971 al Minneapolis College of Art and Design. Curata da Davide Giannella e promossa insieme al collettivo Specific, l’installazione trasforma lo spazio in un labirinto total white di lunghe strisce di carta appese al soffitto, all’interno del quale i visitatori — muniti di forbici — ritagliano il proprio percorso, generando un’architettura temporanea e collettiva in continua trasformazione.

Il ruolo attivo del pubblico è elemento centrale dell’opera: ogni intervento ridefinisce la configurazione dello spazio e il significato dell’esperienza, rendendo l’installazione un evento relazionale e malleabile nel tempo. A completare il lavoro, una trama luminosa curata da Specific scorre lentamente sulle strisce di carta, introducendo movimento e una componente inedita nel linguaggio di Pettena. Il 18 aprile l’installazione farà da sfondo al Milano Art Week Party, festa aperta al pubblico con live performance dell’artista dalle 19.30. Ingresso gratuito fino al 31 maggio.

Model of the Main Room – Galleria Santi (17–19 aprile)

Presso lo studio FaseModus Architettura di via Plinio 70, la galleria londinese Santi presenta — per il secondo anno consecutivo durante MiArt — una mostra collettiva curata da Santiago Staib che riunisce Lorenzo Bucci, Benjamin Jones, M Lissoni, Sean Pearl, Edoardo Rito e James Sibley. Il dispositivo allestitivo centrale è una struttura autonoma in legno in scala 1:2,5 della stanza principale dello studio, inserita tra l’ingresso e l’area di lavoro senza sospenderne l’uso quotidiano: un secondo interno che coesiste con la vita operativa dell’ufficio e funge simultaneamente da spazio espositivo e da riflessione sul rapporto tra originale e copia.

All’interno di questo sistema le opere prendono forma come interventi site-specific distribuiti tra interno ed esterno della struttura — dalle fotografie analogiche di Benjamin Jones alle acqueforti di Sean Pearl, dalle ricerche transdisciplinari di M Lissoni che intrecciano religione, biopolitica e memoria, fino all’intervento architettonico di James Sibley: 300 copie in DVD di Gli uccelli di Hitchcock sospese sopra lo spazio, silenziosa e ironica presenza che osserva tutto ciò che accade sotto.

Memoria Ceramica – Dora Fiammetta Perini (1–18 aprile)

Da CreDa – Gastronomia Popolare in via Orti 12, la mostra site-specific di Dora Fiammetta Perini, prodotta da studio.steso e curata da Marta Cereda, trasforma il ristorante in un ecosistema sensoriale in cui arte plastica e cucina della memoria si intrecciano indissolubilmente.

Candelabri di ogni dimensione, piatti decorativi e sculture ondulate in ceramica dai colori vivaci — blu intensi, rossi accesi, gialli brillanti — diventano parte integrante della mise en place, mentre volti scultorei in argilla variopinta abitano le pareti e grandi candelabri dalle forme sorprendenti occupano il camino.

Il dialogo tra arte e cucina si estende al menu: gli chef Crescenzo Morlando e Dario Pisani hanno concepito un piatto inedito — fiori di zucca ripieni di ricotta e pomodorini secchi, pastellati e fritti — che rispecchia il principio stesso della ricerca ceramica di Perini, dove il calore trasforma la materia morbida in forma definitiva. Il commensale non è spettatore passivo ma parte attiva dell’esperienza: tocca, utilizza e vive le opere, in una narrazione in cui tradizione popolare partenopea e sperimentazione plastica si rinnovano reciprocamente.

YES, BUT (18–21 aprile)

Negli spazi di SARCA183 in viale Sarca 183 — un edificio destinato alla ristrutturazione temporaneamente riattivato — debutta YES, BUT, format espositivo sotto la direzione creativa di Aaron Nachtailer, sviluppato con la società di real estate milanese VivirDC. La mostra riunisce installazioni, suoni e interventi site-specific di Aaron Nachtailer, Florencia S. M. Brück, Morgane Tschiember e Rocco Plessi, con un testo critico di Stefano Pirovano.

Il titolo riflette la condizione paradossale degli spazi che ospitano il progetto: esistenti e attivi (yes), ma sospesi e destinati a trasformarsi o scomparire (but). Materia, gesto e tempo si intrecciano in ambienti in cui l’architettura diventa parte integrante dell’esperienza, invitando il visitatore ad attraversare luoghi che non potrà mai possedere, in una dimensione instabile e temporanea. Durante tutti i giorni della mostra è presente un pop-up bar con Gin dei Sospiri. Ingresso libero su registrazione.

Dancing at the Edge of the World – Premio Arnaldo Pomodoro per la Scultura (VIII edizione)

Fondazione Arnaldo Pomodoro e Fondazione ICA Milano presentano la mostra collettiva dei cinque finalisti dell’VIII edizione del Premio Arnaldo Pomodoro per la Scultura: Bronwyn Katz, Dan Lie, Yu Ji, Trương Công Tùng e Luana Vitra. Curata da Federico Giani e Chiara Nuzzi, la mostra prende il titolo dalla raccolta di saggi di Ursula K. Le Guin del 1989, assumendo l’immaginazione come strumento politico e sociale per affrontare alcune delle questioni più urgenti del contemporaneo: la decentralizzazione dell’azione umana, la dimensione ecologica, la contrazione dell’orizzonte futuro.

Le nuove opere, concepite appositamente per gli spazi di Fondazione ICA Milano, dialogano con l’architettura come co-creatrice del progetto, affermando una concezione della scultura come pratica dinamica e relazionale in cui corpi, materia e ambiente si ridefiniscono reciprocamente.

Sebbene la figura umana sia quasi del tutto assente, le ricerche dei cinque artisti — che spaziano dalla memoria geologica di Katz agli ecosistemi di presenze non umane di Lie, dalla soggettività dei minerali di Vitra all’organismo temporale di Yu Ji — delineano quello che la presidente di giuria Anne Reeve definisce un nuovo biomorfismo. Il premio in denaro, grazie al contributo di Venini main partner, passa quest’anno da 10.000 a 30.000 euro. La mostra è accompagnata da una pubblicazione edita da Lenz Press in uscita a maggio 2026.

La bellezza oltre lo specchio – Antonio Schiavano (13–19 aprile)

Ospitato presso Oasi Life Experience – Palazzo Lombardia, il progetto espositivo di Antonio Schiavano, a cura di Adriana Lohmann, porta alle estreme conseguenze una riflessione critica sull’estetica della fotografia beauty. Le immagini, originariamente costruite per esprimere perfezione e controllo, vengono alterate attraverso interventi materici diretti — abrasioni, cancellazioni, stratificazioni — che agiscono non come decorazione ma come gesto critico: la sottrazione diventa linguaggio, l’errore uno strumento consapevole.

Il volto perde la sua funzione rassicurante e si trasforma in campo di tensione, in cui l’immagine non rappresenta più ma resiste, si dissolve, si sospende tra presenza e perdita. Il progetto mette in scena una crisi più ampia — quella dell’immagine contemporanea, sempre più costruita e replicabile — alterandone le regole dall’interno. Sabato 18 aprile alle ore 17.00 è in programma un talk con la curatrice Alisia Viola sul rapporto tra estetica, identità e costruzione dell’immagine; ai partecipanti sarà donata una mini-opera firmata dall’artista.