
‘Impronte Sfiorate – Paola Michela Mineo e vite custodite all’Icam‘ è il risultato di un progetto che in due anni Paola Mineo ha sviluppato all’interno dell’ istituto nato nel 2006 con l’obiettivo di restituire un’infanzia ‘normale’ ai figli di madri detenute.
Paola Mineo ha lavorato a fianco di alcune di loro coinvolgendole in un percorso artistico che le ha rese co-protagoniste delle stesse opere d’arte.
Piccoli frammenti scultorei, ma anche immagini, suoni, odori, video e fotografie compongono le sei installazioni con cui il pubblico potrà interagire per avvicinarsi a una realtà, quella detentiva, scarsamente conosciuta.
La mostra ‘Impronte Sfiorate – Paola Michela Mineo e vite custodite all’Icam’ è a ingresso gratuito.
Paola Michela Mineo ha già realizzato con il linguaggio multidisciplinare che caratterizza le istallazioni della mostra dello Spazio Oberdan l’installazione “Sudario”, selezionata al Premio Arte Laguna e poi portata in mostra da Marco Testa al Museo Laboratorio di Arte Contemporanea (MLAC) dell’Università Sapienza di Roma nel 2013 nella mostra Voci dell’arte contemporanea a Roma.
