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Milano celebra “la forza gentile” di Clara Maffei, la contessa del Risorgimento

Luigi Maffei 3 mesi fa
clara maffei

Non era solo un salotto: era un laboratorio di idee, un rifugio per patrioti e la “centrale operativa” di quel pensiero liberale che avrebbe portato alla nascita dell’Italia. Oggi, la figura di Clara Maffei (1814-1886) torna a vivere grazie a un ambizioso progetto espositivo diffuso, nato dalla collaborazione tra il Comitato Clara Maffei, il Museo del Risorgimento, Casa Manzoni e il Cimitero Monumentale.

La rassegna non è una semplice celebrazione polverosa, ma un viaggio immersivo tra quadri di pregio, lettere autografe e oggetti quotidiani che rivelano l’anima di una donna capace di coniugare eleganza e fermezza politica.

Casa Manzoni

Il cuore della mostra batte a Casa Manzoni, dove il celebre salotto di via Bigli è stato minuziosamente ricostruito. Partendo da una fotografia d’epoca conservata al Castello Sforzesco, i curatori hanno riportato in vita l’ambiente originale con mobili e suppellettili autentiche.

Il pezzo forte? Il celebre quadro di Francesco Hayez, commissionato da Andrea Maffei, che torna a dialogare con lo spazio grazie al prestito della Fondazione Cariplo. Tra queste mura virtuali, si percepisce ancora l’eco delle conversazioni tra Clara e i suoi amici più cari. Una linea diretta con giganti come Giuseppe Verdi e lo stesso Alessandro Manzoni, le cui relazioni sono documentate da foto e preziosi cimeli.

Museo del Risorgimento

Al Museo del Risorgimento, il percorso si sdoppia. Da un lato, la Clara “pubblica” e combattiva che indossò il tricolore durante l’eroismo delle Cinque Giornate di Milano, simbolo tangibile di una partecipazione che non fu solo intellettuale, ma fisica e rischiosa. Dall’altro, emerge un aspetto più intimo e modernissimo: la rete di relazioni femminili. Attraverso gli album fotografici della Maffei, si scopre un mondo di amiche cruciali nella costruzione dello stato sociale lombardo e italiano.

È il racconto di una “sorellanza risorgimentale” che la storia ufficiale ha spesso trascurato e che oggi viene finalmente riabilitata come pilastro della nazione.

Cimitero Monumentale

L’itinerario si conclude al Cimitero Monumentale, dove la memoria si fa pietra e arte. Un nuovo percorso guida i visitatori tra i monumenti funebri degli amici della contessa, opere di grandi scultori che testimoniano il legame indissolubile di una comunità d’intenti che andava oltre la vita.

Il progetto non si limita all’esposizione: il Comitato Clara Maffei ha infatti annunciato il restauro del monumento della contessa, un atto di cura necessario per preservare la traccia di una donna che, con la sua “forza gentile”, ha saputo tessere la trama della nostra libertà.