Pubblicato in: Food Fuorisalone

Dove mangiare a Milano durante la Design Week

La settimana del design non si vive solo tra installazioni e showroom. Sempre più ristoranti e locali entrano nel vivo del racconto, con menu dedicati, collaborazioni con artisti e allestimenti pensati apposta per la Milano Design Week. Ecco una selezione di indirizzi dove fermarsi — per una pausa, un aperitivo o una cena — senza uscire dalla logica della settimana.

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Identità Golose Milano

At the End of the Rainbow — Fish Design by Gaetano Pesce

L’hub internazionale della gastronomia ospita quest’anno una collaborazione con Fish Design by Gaetano Pesce prodotta da Corsi Design: nella Sala Ovale va in scena At the End of the Rainbow, un percorso visivo e sensoriale con vasi in resina morbida che ricostruiscono un arcobaleno di forme e sfumature. L’installazione è aperta gratuitamente al pubblico dal 20 al 24 aprile (9:30–12:30).

La parte più interessante è che si può pranzare o cenare in mezzo alle opere, che dialogano con la cucina dell’Executive Chef Edoardo Traverso, da sempre ispirata al design e all’estetica delle forme.

Installazione aperta 20–24 aprile, 9:30–12:30 · Ingresso libero
Pranzo e cena disponibili durante tutta la Design Week tra le opere esposte.

📍 Via Romagnosi 3, Milano

ARTISIA by Barilla — Edible Reveries

Studio Yellowdot × pasta stampata in 3D · Galleria Fular

Forse l’appuntamento più radicalmente food-design della settimana. ARTISIA, la pasta stampata in 3D di Barilla, porta in scena Edible Reveries con lo Studio Yellowdot: arredi surreali che evocano pasta fuori scala, aperitivi algoritmici fingerfood e una videoproiezione sul design parametrico e la tecnologia della pasta 3D-printed. Dal 21 al 26 aprile sono in programma visite e degustazioni di pasta 3D gratuite, abbinate ad aperitivi analcolici firmati Cantina Pizzolato. Un progetto che gioca sul confine tra cucina e design con la formula “from byte to bite”.

Visite + degustazioni gratuite dal 21 al 26 aprile · Iscrizioni su artisia.com

📍 Via Melzo 34, Galleria Fular

El Porteño Prohibido

Il cocktail lunare stampato in 3D · Flores Cócteles

Al cocktail bar Flores Cócteles di El Porteño, durante tutta la Design Week è in carta MAMAQUILLA: un cocktail pensato come un oggetto di design da bere. Ispirato alla dea lunare della mitologia andina, arriva dentro un involucro a forma di luna stampato in 3D in edizione limitata — una scocca luminosa e materica che richiama il mondo del product design. Il servizio è parte dell’esperienza: l’apertura della luna è accompagnata da un fumo scenografico. La ricetta — gin Tanqueray Ten infuso alla camomilla, Aperitivo Venturo, Chartreuse gialla e cordiale di pera — è tutt’altro che banale. Il bancone in marmo e il dehors completano il quadro.

📍 Via Casale 7, MilanoDisponibile durante tutta la MDW

Bodo Sperlein — MENU

Non è un ristorante, ma merita una segnalazione per chi segue l’intreccio tra design e gastronomia. Il designer londinese Bodo Sperlein porta in scena MENU nella suggestiva Chiesa Anglicana Tutti i Santi, nel cuore di Brera: una mostra che mette in dialogo porcellana, cristallo, metallo riflettente e luce attraverso le collaborazioni con marchi come Meissen, Lobmeyr, Orea e altri. Un’esplorazione del design legato alla tavola e al rituale del mangiare, allestita come un’architettura temporanea che rispetta le proporzioni della chiesa.

📍 Via Solferino 17, Milano (Brera)

Lievità

Lievità partecipa al Fuorisalone 2026 con un’interpretazione insolita del tema Essere Progetto: tre pizze completamente vegane pensate non come ricette ma come costruzioni, dove il vincolo diventa leva creativa e il vegetale si trasforma in materia da modellare e reinterpretare. Il tempo della lievitazione, la trasformazione degli ingredienti, la ricerca di nuovi equilibri — tutto parla il linguaggio del design. È uno di quei progetti food-design che riesce a non sembrare forzato.

📍 Via Ravizza 11, Via Sottocorno 17, Via Piero della Francesca 31, Milano

Bar Brera × Peroni — Brera in Beat

Lo storico Bar Brera, punto di ritrovo del quartiere dalla fine dell’Ottocento, si trasforma per una settimana in collaborazione con Peroni. La vetrina racconta il concept “design che trova la sua misura” attraverso oggetti iconici, con il Peroncino da 25cl come filo conduttore. Il momento clou è il 23 aprile: Brera in Beat by Peroncino, un DJ set dalle 18 alle 22 con console affacciata sulla grande finestra del locale, musica in strada, atmosfera da non perdere per chi è in zona Brera durante la Design Week.

Brera in Beat · Giovedì 23 aprile, 18:00–22:00
Aperitivo con Peroncino e signature cocktail Brera tutta la settimana.

📍 Via Brera 23, Milano

Casa Camperio

A due passi dal Castello Sforzesco, Casa Camperio è uno dei posti da segnare durante il Fuorisalone per chi vuole staccare davvero. Lo chef Roberto Conti porta in tavola cucina classica con fondamenta francesi e tecniche contemporanee; Andrea Lascatti guida un American bar con cocktail ricercati. La sala è un ambiente a sé: divanetti in velluto, legni masselli e pezzi di design originali anni ’50, tra cui tavoli Space Age di Maurice Burke per Arkana. Il giardino interno, raro in centro a Milano, è l’indirizzo giusto per un aperitivo lontano dalla folla.

📍 Via Giulini 6, Milano

Miyama

Miyama, storico ristorante giapponese milanese in via Caldera, porta alla Design Week un progetto che riguarda un gesto: la tazza di tè offerta come benvenuto. Non un semplice omaggio, ma un rituale pensato nei dettagli in collaborazione con due realtà precise.

Ichendorf Milano — storico brand del vetro artigianale — mette a disposizione la teiera Folk di Denis Guidone: realizzata in vetro borosilicato fatto a mano, totalmente trasparente per mostrare i colori che ogni tè sprigiona nell’acqua, è al tempo stesso strumento e scultura. Il tè scelto è un Yuzu Genmaicha — tè verde con riso tostato aromatizzato allo yuzu — selezionato da Giusmìn Tea Lab, bottega di tè e tisane con sede a Porta Venezia.

Il momento dell’accoglienza è anche il lancio di una novità: Miyama presenta per la prima volta la sua carta dei tè, pensata per accompagnare il pasto dall’inizio alla fine in abbinamento alla cucina giapponese. Una scelta gastronomica alternativa ai vini, con la stessa cura riservata alla carta dei sakè.

Durante tutta la Design Week: ogni ospite viene accolto con una tazza di Yuzu Genmaicha servita con la teiera Folk di Ichendorf. La carta dei tè è disponibile per l’intera cena.

📍 Via Caldera 1, Milano

RaMe Bistrot

RaMe si posiziona esplicitamente come l’indirizzo per rallentare durante il Fuorisalone. Il bistrot milanese è ambientato in un salotto ispirato agli anni Trenta, con velluti, boiserie e luce soffusa. La mixology si ispira alla Golden Age degli anni ’20 e ’30: da segnare lo Smoked Martinez con affumicatura al tavolo e il Negroni del Vecchio Carbonaio con il primo vermouth affumicato al mondo. La cucina è mediterranea contemporanea — tra gli highlight, lo Spaghettone XXL con ricci di Galizia e la tartare di gambero rosso di Sicilia con burratina affumicata e tartufo nero di Norcia.

📍 Via Piero della Francesca 52, Milano

Caffè Borbone — FuoriSalotto

Nel cuore di Tortona, Caffè Borbone allestisce il FuoriSalotto: uno spazio aperto a tutti, pensato come una vera casa, dove fermarsi per un caffè in mezzo alla frenesia della Design Week. Il concept è semplice — la pausa come atto di design. Dal 22 al 26 aprile apre dalle 10 alle 19. Il 21 aprile è previsto anche un meet&greet aperto al pubblico con Federica Brignone e Alberto Tomba dalle 15 alle 15:30.

Meet & greet con Brignone e Tomba · Martedì 21 aprile, 15:00–15:30
Spazio aperto: 21 apr 16–19 · 22–26 apr 10–19

📍 Via Tortona 36, Milano

Momenteeria

Momenteeria, la sala da tè contemporanea che affaccia sulla Basilica di Sant’Ambrogio, firma per la Design Week una collaborazione con Irene Tolomei, Head Pastry Chef del ristorante stellato Aroma di Roma. L’idea è un’alzatina d’autore in edizione limitata, composta da creazioni dolci e salate disponibili nei giorni del Salone. Abbinata a una selezione di cocktail a base di tè pregiati creati dalla store manager Monica Angeli. Un indirizzo più discreto del solito, ma con un’identità precisa.

📍 Via Carducci 38, Milano

Giardì

Ristorante plant-based a pochi passi dalla Stazione Centrale, Giardì ospita dal 21 aprile la capsule collection Pasar Botanica di Mama Museum: piatti e bicchieri in bone china dipinti a mano, con illustrazioni botaniche ispirate agli ingredienti della cucina. I piatti della collezione hanno ispirato quattro signature dish ad hoc — tra cui un Kale Boost con cavolo, ceci e chutney d’ananas spicy e un piatto di funghi shiitake con tzatziki e pistacchio. Dalla colazione alla cena, a prezzi accessibili.

📍 Via Napo Torriani 3, Milano

Hyatt Centric Milan Centrale — ORGANICS SkyGarden

La terrazza rooftop dell’Hyatt Centric, a pochi minuti dai principali distretti del Fuorisalone, celebra la Design Week con due creazioni inedite. Banana Vanilla Licorice: un semifreddo alla banana con gel di vaniglia e liquirizia, dichiaratamente pop-chic. Martini in the Clouds: cocktail signature con Vodka Grey Goose, Vermouth Martini Dry al finocchio e aria agli agrumi — essenziale nelle linee, curato nei dettagli, con una narrazione estetica precisa. Un buon indirizzo per un aperitivo vista città.

📍 Via G.B. Pirelli 20, Milano

Dragon Kitchen

Dragon Kitchen, il ristorante di cucina cinese contemporanea aperto a inizio 2026 in via Carlo Foldi — zona Porta Vittoria — accoglie per la Design Week Bambou Sculpté, un’installazione site-specific firmata dall’artista Clio De Maria. Il locale ha già di per sé un’identità estetica precisa: interni contemporanei con richiami all’immaginario orientale, senza eccessi decorativi, pensati per una ristorazione fluida e informale.

L’innesto di un’opera d’arte scultorea durante la settimana del design rafforza il dialogo tra spazio, cucina e linguaggio visivo. Il piatto simbolo del locale è il Riso Kubak, riso croccante con frutti di mare in casseruola, finalizzato a fiamma viva davanti al cliente — premiato come Miglior Piatto di Cucina Cinese al FIBEGA Europa 2024.

📍 Via Carlo Foldi 8, Milano

Ciro Amodio 1825

In un’edicola storica di Largo Marco Biagi riqualificata per il Fuorisalone, il brand napoletano Ciro Amodio apre un temporary store dove gastronomia partenopea e editoria campana convivono. In menu: mozzarella to go — in asporto nel classico “pacco da giù” oppure in cuoppi da passeggio — e una selezione di marenne con pani a lievito madre. Per la Design Week è stata creata la marenna “Ambrogio”, edizione limitata dedicata a Milano. Sugli scaffali anche paste di Gragnano trafilate al bronzo e pomodorino del Piennolo del Vesuvio Dop.

📍 Largo Marco Biagi 1 (temporary) · Via Spadari 8 (store)

Bar Adrenalina — Boccascena Caffè, Palazzo Litta

Nel Cortile dell’Orologio di Palazzo Litta, all’interno del Boccascena Caffè, va in scena il Bar Adrenalina: un esperimento di design partecipativo firmato Debonademeo Studio con un’installazione site-specific di Michele Spanghero, artista sonoro di fama internazionale. Calchi in cemento di microfoni sospesi al soffitto catturano voci, risate e rumori dei visitatori, trasformandoli in una composizione musicale in tempo reale. È un bar dove si può prendere qualcosa — e dove il proprio rumore diventa materia progettuale. Al termine della settimana, le frequenze raccolte diventeranno il punto di partenza per un nuovo divano Adrenalina.

📍 Corso Magenta 24, Milano · Cortile dell’Orologio

Raito Fantastic Fusion

Da Raito Fantastic Fusion, ristorante di cucina asiatica in via San Marco 25 nel cuore del Brera Design District, la Design Week prende forma in un dessert. Si chiama Jelly Sofà ed è esattamente quello che sembra: una mousse ai frutti di bosco modellata come una piccola poltrona scultorea, in una raffinata nuance rosa, concepita come oggetto di design commestibile.

È disponibile solo nelle giornate del 21 e 22 aprile e rappresenta un omaggio alla creatività che attraversa la città durante la settimana del design. Accanto al dessert speciale, la carta propone i classici del locale: sushi, tartare, spaghetti di riso, bao, tutti preparati con ingredienti freschi.

Casaburi — Temporary Restaurant

Casaburi nasce dall’idea di Marco Casaburi — chef ed ex manager Ikea — intorno al tema della convivialità a tavola: un unico tavolo, pochi commensali, tempi dilatati, menu a portate condivise. Per la Design Week, questo format itinerante si trasferisce in Piazza Alvar Aalto a Portanuova, diventando il temporary restaurant del progetto Blooming Imperfection – Relationships in Progress, e interpretando il tema dell’edizione 2026 — “essere progetto” — mettendo al centro le persone e la qualità delle relazioni.

Il format si sdoppia: a pranzo nei giorni feriali, una proposta informale di healthy street food (bowl, sandwich, piatti completi in versione vegetale, di carne o di pesce) pensata per il ritmo della Design Week, con ingredienti stagionali in collaborazione con l’Orto di Mimì a Brescia. La sera e nel weekend, torna il social table: trenta commensali, cinque portate, spirito conviviale. Tra i signature dish, il Maiale Vongolato — capocollo a bassa temperatura, vongole dell’Adriatico e riduzione con tamarindo e acqua di vongole — e il Pollo fritto e caviale.

📍 Piazza Alvar Aalto

Davide Longoni Pane × Alcova

Per il terzo anno consecutivo, il panificio di Longoni porta la sua proposta gastronomica negli spazi di Alcova, il fuori fiera più ricercato della Design Week. L’area food & beverage è nell’ex Ospedale Militare di Baggio, con un bancone progettato insieme a Mutina con piastrelle ceramiche dei Fratelli Bouroullec. In menu le focacce farcite (anche vegane), grilled cheese, piatti cucinati e dolci. Da bere: vini de La Stoppa, succhi di Marco Colzani, kombucha di Funky Fermenteria e — novità di quest’anno — i gelati artigianali di Ciacco.

📍 Ex Ospedale Militare Baggio, via Saint Bon

Bugan Coffee Lab

Sul bancone della Sensory Room di via Vigevano 15 (Navigli), Bugan e Logitech propongono dal 22 al 25 aprile una sensory coffee experience: due espresso specialty in degustazione accompagnati da una selezione musicale in cuffia, per esplorare il ruolo dell’udito nel gusto del caffè. Su prenotazione, 9–14:30. In Corso Garibaldi invece, in collaborazione con La Marzocco e Highsnobiety, dal 20 al 26 aprile apre The Good Meetup Kiosk: un’edicola trasformata in punto di incontro culturale, con caffè Bugan, riviste e oggetti da collezione.

📍 Via Vigevano 15 e Corso Garibaldi

La Perla di Torino — Bravery Bar, Fondazione Riccardo Catella

I Tartufi di Cioccolato de La Perla di Torino saranno protagonisti al Bravery Bar, spazio pensato dal progetto NIMI (Nuova Intelligenza del Made in Italy) presso la Fondazione Riccardo Catella: un laboratorio dove sapere artigianale e intelligenza artificiale si confrontano, con le scuole AD Education come fil rouge.

📍 Fondazione Catella, via de Castillia 28

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