Sommario di questo articolo:
Dal 26 novembre 2025 al 22 marzo 2026, la Fondazione Luigi Rovati ospita una delle esposizioni più attese dell’anno: I Giochi Olimpici™. Una storia lunga tremila anni, un grande viaggio dal mondo antico ai Giochi moderni, realizzato in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026.
La mostra nasce da una coproduzione internazionale che coinvolge il Museo Olimpico di Losanna e il Musée cantonal d’archéologie et d’histoire, e riunisce reperti, cimeli, immagini e simboli che raccontano l’evoluzione dell’ideale olimpico. A curarla sono Anne-Cécile Jaccard, Patricia Reymond, Giulio Paolucci e Lionel Pernet.
Il progetto ha ricevuto la Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica Italiana, riconoscimento che ne sottolinea l’alto valore culturale, storico e sportivo.
Il cuore della mostra
L’ingresso della Fondazione introduce subito in un’atmosfera densa di significati, dove due simboli dello sport italiano accolgono i visitatori: la tuta da sci autografata da Alberto Tomba, indossata per Nagano 1998, e il costume “Scintille di Passione” della cerimonia inaugurale di Torino 2006. È un incipit che collega immediatamente il presente al passato, preparando il terreno a un viaggio che tocca tradizioni millenarie, iconografie classiche e testimonianze dell’evoluzione sportiva nel Novecento.

La Sala Azzurra offre una delle sezioni più suggestive, dove antichi strigili e unguentari dialogano con i kit distribuiti agli atleti della seconda metà del secolo scorso. Le immagini di giovani sportivi incise su vasi, lucerne e monete rivelano come la rappresentazione dell’atleta fosse già, nell’antichità, una costruzione pubblica, non lontana dalle dinamiche comunicative che caratterizzano il mondo sportivo contemporaneo.
Un’intera area è dedicata alla torcia olimpica, custodita in una sequenza cronologica che parte dal 1936 e arriva fino al disegno di Milano Cortina 2026. Attraversare questo spazio significa ritrovare non solo la storia di un oggetto iconico, ma anche la trasformazione della grafica, dei materiali e dell’immaginario visivo legato ai Giochi.

Il percorso dedicato alle discipline antiche è un invito a osservare da vicino la continuità dei gesti atletici. La corsa, il salto, il lancio del disco e del giavellotto, la lotta e il pugilato prendono forma attraverso il confronto tra reperti archeologici e strumenti moderni, creando un dialogo diretto tra secoli diversi.
Tra i cimeli più celebri spiccano la maglia appartenuta a Usain Bolt ai Giochi di Beijing 2008, le scarpe di Michael Jordan, i guantoni di Pierre de Coubertin, il giavellotto firmato da Jan Železný e le calzature di Mijaín López Núñez, oggetti che giungono a Milano per la prima volta dal Museo Olimpico.

Scendendo nel piano ipogeo, la sezione dedicata alla vittoria mette in luce il significato simbolico del trionfo, raccontandolo attraverso corone d’ulivo consacrate a Zeus, anfore panatenaiche e le medaglie moderne introdotte nel 1896. È un ambiente che restituisce alla vittoria la sua valenza culturale, mostrando come il gesto celebrativo sia rimasto sorprendentemente stabile nel corso del tempo.
La mostra si conclude con una grande timeline fotografica nel Padiglione d’arte, una lunga sequenza che attraversa quasi tremila anni di storia e conduce idealmente verso Milano Cortina 2026.
Prestiti e collaborazioni
Tra i prestiti più straordinari figura la Tomba delle Olimpiadi, proveniente dal Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia e custodita dal PACT. Scoperta nel 1958 alla vigilia delle Olimpiadi di Roma del 1960, è presentata anche attraverso un’esperienza in realtà virtuale che permette di esplorare l’ambiente interno con contenuti interattivi.

Accanto a questo capolavoro, la mostra accoglie materiali provenienti dal Museo Olimpico, dai Musei Vaticani, dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e da numerose istituzioni italiane, creando un insieme ricco e articolato.
Una sezione importante è dedicata al tema dell’inclusione e della partecipazione universale, seguendo il cammino che ha portato alla parità di genere raggiunta nelle competizioni di Parigi 2024.
Accessibilità e attività
La mostra dedica grande attenzione all’accessibilità, con strumenti pensati per pubblici diversi: la guida Easy to Read realizzata secondo le norme europee, la video-guida in LIS fruibile tramite app e una guida speciale destinata alle persone con patologie neurodegenerative.
Il calendario si arricchisce inoltre di visite guidate e laboratori per famiglie, che permettono di esplorare la storia antica e moderna dei Giochi con attività pratiche e performance teatrali.
Visite guidate e laboratori
- Ogni sabato ore 11.00 – visita guidata aperta al pubblico (20 €, biglietto incluso)
Laboratori per bambini
- 13 dicembre 2025 e 21 febbraio 2026 – Atleti, giochi e gare di 3000 anni fa
- 24 gennaio 2026 ore 16.00 – spettacolo di burattini con Canopo ed Ercole
Informazioni utili
Fondazione Luigi Rovati – Corso Venezia 52, Milano
www.fondazioneluigirovati.org | info@fondazioneluigirovati.org
Orari
- Mercoledì–domenica: 10.00–19.00 (ultimo ingresso 18.00)
Biglietti
- 16 € Intero
- 12 € Ridotto
- 11 € Ridotto ATM
- 8 € Teen (11–18 anni)
- Gratuito: bambini fino a 10 anni; persone con disabilità + accompagnatore
- Ingresso gratuito ogni prima domenica del mese
