
Mercoledì 22 ottobre 2014 si inaugura alla Casa dell’Energia e dell’Ambiente di piazza Po 3 la mostra fotografica “L’Energia del Lavoro. Uomini e donne in Aem tra Milano e la Valtellina”: reportage aziendali, ritratti, foto-ricordi, ma scatti di grandi maestri della fotografia italiana, come Antonio Paoletti, Francesco Radino, Gianni Berengo Gardin, per raccontare una delle più importanti realtà aziendali italiane e della città di Milano.
I materiali fotografici, conservati negli archivi della Fondazione Aem, descrivono un secolo di lavoro tra Milano e la Valtellina negli stabilimenti, nei cantieri e negli uffici dell’azienda, “un’epoca epica – dichiara Alberto Martinelli, Presidente della Fondazione Aem -, nella quale una pluralità impressionante di lavoratori ha contribuito con sacrificio e dedizione alla crescita e all’industrializzazione del nostro territorio; dove è anche opportuno scorgere in controluce il doloroso prezzo del progresso richiesto dalle grandi opere elettriche, sia tra le montagne valtellinesi sia nel capoluogo milanese, in termini di vite umane e sofferenza”.
Dal 1910, anno della fondazione, in cui Aem contava 400 addetti, l’azienda è cresciuta fino a sfiorare i 4.000 dipendenti nel 1981, con l’annessione del servizio gas e la trasformazione in azienda “energetica”. Nel 2007, l’assemblea della società ha approvato la fusione con l’utility bresciana Asm, trasformandosi in A2A.
La mostra è suddivisa in quattro sezioni:
– Un’impresa di uomini, che ospita una selezione di fotografie inedite che documentano il lavoro di operai, minatori, impiegati, elettricisti, tecnici, ingegneri, da Milano all’Alta Valtellina, a partire dalla fondazione della municipalizzata fino alla trasformazione in azienda energetica.
– Tra terra e cielo: le immagini mostrano la costruzione e la messa in opera nel corso del Novecento delle linee di trasmissione per portare energia a lunghe distanze, dalla prima linea pionieristica Grosotto-Milano (150 km, 65 kV) alla Grosio-Milano (130 km, 220 kV), allora la linea a doppia terna più alta al mondo (2.610 m).
– La “famiglia Aem”: gli scatti mostrano lo sviluppo del welfare aziendale, dal periodo fascista agli anni del “miracolo economico”.
– Le donne di Aem: una serie di fotografie rende omaggio al ruolo delle donne in azienda: impiegate, centraliniste, cuoche, dattilografe e segretarie. Reclutate in massa durante la guerra in sostituzione del personale maschile, negli anni ’50 le lavoratrici si specializzano progressivamente assumendo nuove mansioni operative.
La mostra, a cura di Fabrizio Trisoglio, rimarrà aperta fino al 30 gennaio 2014, con una pausa dal 24 dicembre al 7 gennaio.
Orari: da lunedì a venerdì, dalle 9.30 alle 17.30.
Per ulteriori informazioni: fondazioneaem@a2a.eu o 02/77203935
www.fondazioneaem.it
Casa dell’Energia e dell’Ambiente
Piazza Po 3



