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Uova di Pasqua, a Milano caccia alle più creative tra chef e pasticcerie

Pasqua si avvicina, con il suo carico di delizie tipiche, dalla colomba alle immancabili uova di Pasqua. Le pasticcerie e gli chef di Milano non hanno perso tempo e nelle vetrine dei più importanti cioccolatieri e pasticceri milanesi si vedono già le prime creazioni artigianali, con cioccolati pregiati e decorazioni degne di vere e proprie opere d’arte. Scopriamo le più creative e le più golose in una vera caccia alle uova!

Cova e le uova che giocano tra tradizione e formato extra large

Da Cova l’uovo di Pasqua resta un grande classico, ma con qualche variazione sul tema. La collezione 2026 comprende le versioni classiche al latte e fondente, le mini, le maxi e quelle di grandi dimensioni che arrivano fino a 5 chili. Accanto a queste ci sono le Uova Gourmet, che spostano leggermente il baricentro sul gusto, con abbinamenti come fondente e nocciole d’Alta Langa oppure latte e pistacchio.

Tra le proposte più particolari c’è anche “Face to Face”, uovo bicolore con sorpresa personalizzabile, mentre la linea delle Uova Decorate lavora di più sull’aspetto scenografico, con finiture artigianali in cioccolato, pasta di mandorla e zucchero. Il segno distintivo, qui, è quello della sobrietà: niente effetti eccessivi, piuttosto una Pasqua molto milanese anche nell’estetica, ordinata e impeccabile. Le uova sono disponibili nella boutique di via Montenapoleone 8 e online.

Solbiati e le sue piccole sculture di cioccolato

Nel laboratorio milanese di Solbiati Cioccolato la Pasqua prende una piega decisamente più artigianale, nel senso letterale del termine: ogni uovo viene realizzato singolarmente, con colatura, rotazione a mano, cristallizzazione naturale e decorazione finale fatta pezzo per pezzo.

La parte più interessante della collezione 2026 sta nelle reinterpretazioni della forma classica. L’Uovo Bolle punta sul contrasto tra diversi cioccolati e colori pastello, con un fiore in cioccolato ad aggiungere un tocco quasi da oggetto da vetrina. L’Uovo Coniglietto a sorpresa gioca invece sull’effetto “scena”, con un piccolo coniglio nascosto all’interno, mentre il Nido di Primavera lavora soprattutto sul dialogo tra cioccolato al latte ed extra fondente. Più complesso, e probabilmente anche il più teatrale, l’Uovo Pinguino, costruito come una piccola scultura tridimensionale fatta di più semigusci.

In questo caso l’impressione è che l’uovo non serva solo a essere rotto e mangiato, ma anche a farsi guardare e a creare un bel po’ di dispiacere nel doverlo “rovinare”.

Solbiati affianca alle uova anche altri soggetti pasquali e le colombe artigianali, ma il cuore della collezione resta proprio nel lavoro sulle forme. Tutti i prodotti sono disponibili nel laboratorio di via Ruggiero Settimo.

Ammu e l’uovo di Pasqua che diventa una Testa di Moro

Tra le proposte più riconoscibili di questa Pasqua milanese c’è quella di Ammu, che per il suo decimo anniversario firma un uovo in edizione limitata ispirato alla Testa di Moro, simbolo fortemente legato all’artigianato siciliano e alle numerose leggende che gravitano intorno a questo splendido oggetto, che di solito si presenta sotto forma di vaso o di soprammobile.

L’uovo “Testa di Moro” è disponibile nei tre negozi di Piazza Santa Francesca Romana, Corso Vercelli e Corso di Porta Romana al fondente 64% e al latte 39%, e all’interno custodisce una pergamena con una poesia siciliana. La proposta pasquale di Ammu comprende anche la colomba al pistacchio con sac à poche di crema spalmabile, le uova al pistacchio, fino al tradizionale agnellino in pasta di mandorla.

Paolo Griffa e le uova per tornare bambini

Da Paolo Griffa, la Pasqua prende una piega decisamente giocosa: accanto alle uova Crack Me, in cioccolato al latte o fondente, arrivano le sorprese firmate Cracking Art con mini lupi, conigli e marmotte dai colori accesi. Il lato più originale della collezione spetta però al Tatà, una maxi tavoletta di cioccolato ispirata ai tradizionali giocattoli valdostani e disegnata con l’artista Peter Trojer, da spezzare e assemblare come un piccolo gioco da fare insieme.